Isola di La Digue

Su quest’isola si trova “Anse Source d’Argent”, la spiaggia più fotografata al mondo. Ad accogliere i turisti c’è una candida sabbia morbida e una distesa di acqua azzurra, poco profonda e protetta dalla barriera corallina che rende la spiaggia ideale per i bambini. Per accedere a questo piccolo paradiso terrestre, molto amato da fotografi e registi, bisogna entrare nell’Union Estate, una proprietà dove è ancora oggi presente il forno (‘kalorifer’) per la produzione della copra e il mulino per estrarre l’olio di cocco. Si consiglia una passeggiata attorno alla maestosa dimora padronale, incorniciata da giganteschi massi di granito, e un’escursione per osservare da vicino le tartarughe giganti. Sulla proprietà si trovano anche il cimitero dei primi abitanti dell’isola e alcune coltivazioni tipiche, come quella della vaniglia. La piantagione di vaniglia ancora oggi viene coltivata in lunghi filari a spalliera. Le spezie, d’altra parte, sono alla base della cucina creola delle Seychelles e i modi in cui vengono utilizzate riflettono il melting pot di culture che risiedono nelle isole. Vaniglia, cannella, noce moscata, pepe, peperoncino, zenzero e molte altre spezie aromatizzano i cibi offrendo sapori indimenticabili.

Isola di La Digue – Culla delle tradizioni e della cultura di Seychelles

Sull’Isola La Digue, dove il tempo sembra essersi fermato, si praticano anche trekking e cicloturismo e i vari sentieri disponibili oltre a viste panoramiche a 360 gradi e tartarughe giganti, mostrano un’antica piantagione coloniale, il primo cimitero dei primi coloni francesi, e una grande casa coloniale. La quarta isola per estensione delle Seychelles è un luogo incantato in cui la conservazione delle tradizioni e della cultura ne fanno un posto unico per un viaggio indietro nel tempo. L’atmosfera calorosa di questa isola intima e pacifica, la sua architettura tradizionale, le sue spiagge strabilianti, come la leggendaria Anse Source d’Argent, annoverata tra le spiagge più celebri delle Seychelles e persino del mondo, le sue scogliere di granito scolpite e le sue sabbie bianche impressionanti ne fanno un must assoluto per i viaggiatori. Le sue isole satelliti pittoresche sono ideali per escursioni in pinne, maschera e boccaglio o immersioni con bombola di ossigeno. È ugualmente un trampolino ideale per scoprire le isole vicine di Petite e Grande Soeurs, Coco e Marianne. Intravista dal navigatore francese Lazare Picault all’epoca della sua scoperta delle Seychelles nel 1742, La Digue deve il suo nome a uno dei vascelli della flotta dell’esploratore Marion Dufresne, comandato da Jean Duchemin di St Malo, inviato dalla Francia per ordine di César Gabriel de Choiseul Praslin per esplorare le isole granitiche delle Seychelles nel 1768 con la Compagnia delle Indie. La Digue, a circa 40 km da Mahè, è un luogo dove il tempo sembra essersi fermato e dove le tradizioni giocano un ruolo importante: la bicicletta e il carro buoi (taxi buoi) sono i principali mezzi di trasporto e ci si impegna per preservare i costumi, l’architettura e lo stile di vita tradizionali e tranquilli. Vi sono esempi di architettura tradizionale e di casa coloniale nelle regioni di Grand Anse, L’Union Estate, Anse Réunion e La Passe. I metodi tradizionali per la costruzione delle barche o la raffinazione dei prodotti della noce di cocco (copra) sono ancora praticati qui. L’ambiente e l’incontro con la popolazione di La Digue, dall’identità molto forte, saranno solo un vantaggio supplementare alla scoperta di una vita pacifica e ad un attimo di vera condivisione.

Isola di La Digue – L’Union Estate

Sbarcare a La Digue presuppone senz’altro una visita alla proprietà privata dell’Union Estate, un’antica piantagione di cocchi, un giardino botanico ed un museo tradizionale vivente che comprende: il cimitero storico dei primi coloni, dove la vegetazione sembra essersi ripresa i propri diritti sull’uomo e la pietra, lasciando apparire lo stesso, qua e là, nomi dalle sonorità francesi; la fabbrica di copra, dove si può scoprire l’industria locale tradizionale del mulino d’olio di cocco e del forno a noce di cocco (calorifero) per fabbricare la copra; la piantagione di vaniglia che qui cresce allo stato naturale ma altrettante piante di zafferano e di patchouli, segni del prestigio di una volta del posto; il cantiere navale (Union Boat Building Yard) dove la navi da pesca sono intagliate nei takamaka e dove un’antica nave pirata lascia immaginare un viaggio nel tempo; il Rocher de Granit (Granite Boulder), meraviglia della natura classificata Monumento Nazionale (schegge di roccia con sculture naturali), spettacolare esempio di ciò che gli elementi naturali possono plasmare, donandogli una forma magnifica, conseguenza della sua lunga esposizione alle forze dell’erosione (è un monolito impressionante per la sua grandezza, formatosi nell’era precolombiana, circa 750 milioni di anni fa, per il lento raffreddamento delle rocce fuse (magma) della crosta terrestre all’origine di questi cristalli particolarmente imponenti); la tenuta di tartarughe di terra giganti; la Maison de Planteur, una bella casa coloniale a madiere con un tetto di foglie di latanie che possiede una terrazza orientata in pieno ovest, di fronte al tramonto con vista sull’isola vicina di Praslin; e, servita da scenario per le riprese del film “Goodbye Emmanuelle” del 1976, con Sylvia Kristel, la celebre spiaggia di Anse Source d’Argent. La spiaggia di Anse Source d’Argent si trova sul versante occidentale di La Digue. Accessibile in bicicletta, questo punto di riferimento unico è apprezzato per i suoi enormi massi di granito ma anche per la sua soffice sabbia bianca e le limpide acque turchesi. Riparato dalla barriera corallina, il mare è infinitamente calmo ad Anse Source D’Argent, il che lo rende un luogo preferito per famiglie e coppie che vogliono semplicemente essere cullati dalle onde o cimentarsi nello snorkeling. Tante piccole calette si aprono su una laguna dai colori scintillanti e mille sfumature di azzurro e blu. In alcuni punti è possibile noleggiare sdraio ed è presente un piccolo bar che vende succhi e frutta fresca, altre strutture su questa spiaggia non ce ne sono. Come tutte le spiagge delle Seychelles, anche Anse Source d’Argent è sotto l’effetto delle maree, ed il suo aspetto e livello del mare possono variare moltissimo, anche fino ad un metro in più o in meno, a seconda degli orari della giornata. Un must, se si è a La Digue!

Isola di La Digue – Le spiagge più belle

Le lontane spiagge di Grande Anse, Petite Anse, Anse Cocos, fanno parte dei posti più belli al mondo, nonché tra i più romantici. Esse sono oggetto di passeggiate a piedi, in bicicletta o in carro buoi, se l’accesso lo consente, e promettono meraviglie. Un rifugio idilliaco, a La Digue, Anse Cocos si trova sulla costa orientale della piccola isola ed è accessibile solo con un’escursione di 30 minuti. Meno nota della tanto fotografata Anse Source D’Argent, con la quale condivide caratteristiche simili, la pittoresca Anse Cocos è tanto più apprezzata perché si presenta intima e appartata, che è tutto il suo fascino. La bianca spiaggia sabbiosa, le piscine naturali e l’ombra degli alberi rendono Anse Cocos una meta perfetta per un’escursione giornaliera. Ci vogliono circa 30-40 minuti a piedi per raggiungere la meravigliosa Anse Cocos, partendo da Grand Anse e passando per Petite Anse. Vi si arriva anche passando da nord da Anse Fourmis. Il ristorante/bar e i bagni più vicini si trovano a Grand Anse. È una meta perfetta per tutti coloro che amano le passeggiate e non vogliono solo stare in spiaggia a prendere il sole. Anse Cocos ha ospitato i primi insediamenti a La Digue. Un tempo vi era anche una grande piantagione di copra, di cui si possono ancora vedere gli edifici ormai abbandonati e i vecchi forni, dove si facevano essiccare le noci di cocco. Questi resti e il paesaggio da sogno rendono questa spiaggia molto amata dai fotografi. Innumerevoli sono anche le attività da praticare nel cuore di La Digue dove si trovano eccellenti siti per le immersioni con pinne, maschera e boccaglio ad Anse Réunion; Le Anse Banane, Anse Grosse Roche e Anse Fourmis sono ideali invece da esplorare attraverso piccoli sentieri in bicicletta, così come le case coloniali ben conservate come la Maison Eustache Sarde ad Anse Réunion. Questa costruzione principalmente in legno è uno degli unici esempi restanti, di questo genere, alle Seychelles. Datata all’inizio del XX secolo, questa casa fu costruita con una precisione quasi geometrica. Un tempo sostenuta da grandi pilastri di muratura, essa poggia oggi su un sottosuolo di cemento abitabile. Essa possiede una veranda sulla facciata, adornata da mansarde con balaustre ornamentali in legno, comprendendo un tetto con uno spazio abitabile in soffitta. Il progetto è stato concepito per permettere una normale ventilazione. Per gli amanti del bird watching la Riserva Speciale dell’uccello “Vedova”, è il luogo perfetto perché privilegiato dal Pigliamosche nero di Paradis, uno degli uccelli più rari al mondo, come pure il Bulbul delle Seychelles, la Nettarina delle Seychelles e tartarughe d’acqua dolce estremamente rare (le tartarughe d’acqua dolce dalle pinne gialle e col ventre stellato). Per gli appassionati di fotografia e per gli inguaribili romantici il Mont Belle-Vue e il picco Nid D’aigle che culmina a 333 metri di altitudine sono il posto ideale per ammirare un panorama grandioso sulle isole satelliti circostanti; questa scalata permette di scoprire la biodiversità delle colline boscose.

Isola di La Digue – Immersioni e avventure nella natura

Per i più avventurosi ed esperti di arrampicata ci sono infatti anche le rocce di La Digue che però è meglio affrontare con il supporto delle associazioni sportive locali per evitare di trovarsi davanti pareti insidiose e pericolose da scalare. La Digue è caratterizzata da un’atmosfera molto più rilassata rispetto alle isole principali, anche perché le strade asfaltate sono poche e circolano pochissime automobili, tante biciclette e carri trainati dai buoi. È la meta ideale per chi cerca il contatto diretto con la natura, è possibile, infatti, trovare baie deserte nelle quali sembra di essere finiti davvero in paradiso. Si può scegliere tra 35 siti di immersione, i più consigliati sono quelli appena a largo dalla costa, tra le tante non può mancare un’escursione subacquea a Coco Island, una riserva naturale che incarna alla perfezione l’archetipo dell’isola tropicale da sogno, qui è possibile fare sia snorkeling che immersioni con le bombole in entrambi i casi si rimane affascinati dai gruppi di pesci farfalla che abitano questo ambiente. Il sito di Marianne non è da meno, ha una profondità massima di 25 mt e le pareti sommerse hanno creato una sorta di cattedrale divenuta riparo di almeno 3 specie diverse di squalo che si possono incontrare in una sola immersione. Un altro sito da non perdere è quello di Whale Rock, una roccia posizionata a pochi metri sotto il livello del mare che rappresenta uno dei siti preferiti dai sub grazie ad un impressionante tunnel lungo 10 mt, attraversato da diverse aperture che portano al reef esterno. L’arcipelago è ricco di diving dove oltre ai tour nei siti di immersioni, è possibile frequentare corsi giornalieri per tutti i gradi di esperienza, anche per chi volesse iniziare ad approcciarsi alla subacquea. Nei diving, inoltre è possibile noleggiare tutta l’attrezzatura necessaria. Le immersioni alle Seychelles sono un sogno da vivere intensamente, il trionfo di colori e pesci delle specie più diverse rendono il blu dell’oceano un posto magico capace di stregare chiunque ci si immerga.

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