I trucchi sottocoperta per godersi la barca in inverno
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La barca in inverno, sottocoperta possiamo fare molto per renderla più confortevole di una abitazione. Ecco qualche consiglio e trucco per godersi la barca anche nella stagione fredda, dettato dall’esperienza personale di Luigi Gallerani (detto Lutz) dopo 3 anni di vita a bordo.
La barca in inverno, i trucchi sottocoperta
La barca in inverno sottocoperta, presenta alcune sfide relative al confort a bordo e al buon mantenimento degli impianti:
- Umidità e ventilazione
- Riscaldamento senza rischi incendio
- Polvere e igiene
- Impianti operativi
GESTIRE L’UMIDITÀ NELLE CABINE
Il comfort invernale sottocoperta è garantito solo se manteniamo gli interni asciutti. Il trucco è ventilare e tenere una temperatura interna sopra al punto di condensa (dew point). Uso dei termometro-igrometro bluetooth, che registrano temperatura e umidità in ogni cabina e con una app generano il grafico per tutto l’anno. Abbinando i dati allo storico di una piccola stazione meteo esterna, so con precisione quando aprire i portelli per ventilare, per abbassare l’umidità relativa, o quando chiudere tutto e anticipare l’accensione del riscaldamento, se all’esterno arriva aria umida. A Genova, per esempio, è facile passare dal 90% di umidità con lo scirocco al 40% con la tramontana nella mattina successiva, quindi conviene sfruttare, prima di ogni altro dispositivo , questa variabilità naturale.

INFILTRAZIONI
Se la barca resta umida, è segnale di infiltrazioni. Ho l’albero passante, mi son capitate infiltrazioni piovane dalla mastra, risolte apponendo sopra la cuffia originale con un giro di nastro autovulcanizzante. Anche piccole perdite impianto acqua dolce possono lasciare residui d’acqua sotto il pagliolato.

VENTILAZIONE FORZATA E RICIRCOLO
Uso piccoli ventilatori a batteria ricaricabili, da lasciare accesi al minimo anche quando non sono a bordo. Nelle giornate di bonaccia, installo provvisoriamente un aspiratore da bagno sul portello di poppa, e lascio leggermente aperto a prua per un ricambio d’aria continuo.
Per asciugare zone difficili nei gavoni o sotto il pagliolato uso anche un piccolo soffiatore a batterie per circolare aria nei fori di scolo (biscia) e asciugare l’interno del ragno strutturale, oppure un asciugacapelli.

RISCALDARE LA BARCA
Per il riscaldamento, ho il Webasto, ma per chi non lo avesse, consiglio a bordo un termoventilatore elettrico con radiatore in ceramica, termostato, timer di autospegnimento e la protezione antiribaltamento, fondamentale in caso di onda. Se la barca è molto umida, scaldarla ogni tanto non serve, meglio pochi watt che generino un calore di mantenimento continuativo per più giorni: una lampadina termica per terrario per animali esotici, i riscaldatori da serra per piante, i pannelli termici al silicone, controllati da termostato, sono soluzioni alternative, portatili e sicure per piccole barche. Anche la termocoperta è utilissima.

POLVERE INVERNALE
A bordo si accumula molta più polvere rispetto a una casa. Le cause sono i volumi ridotti, i portelli quasi sempre chiusi, l’abbigliamento pesante o coperte che rilasciano fibre, e la ventilazione forzata che risolleva la polvere. Nessun trucco particolare: aspirapolvere 12volt, panni in microfibra, spray disinfettante, cera antistatica sui legni. Uso un generatore di ozono una volta alla settimana e un piccolo purificatore d’aria con filtro HEPA in dinette.
MOTORE E IMPIANTI ACQUA e GAS
Mantenere il motore e gli impianti operativi, usandoli con continuità, mi garantisce siano sempre funzionanti. Con il freddo è più probabile che la batteria di avviamento ci abbandoni, per cui tengo a bordo un avviatore di emergenza. Metto l’additivo antialga nel serbatoio del gasolio. Uso acido citrico nel serbatoio acque dolce per rimuovere calcare dall’impianto e dal boiler-scambiatore, che utilizzo in modalità elettrica e dunque accumula più residui sulla resistenza.La pressione del manometro della bombola del gas scende per via della temperatura, è normale. Non è un indicatore di carica: per sapere quanto gas mi resta basta pesare la bombola.

LUCI E CONTROLLO REMOTO
Il buio presto: Avevo 5 torce a bordo, una sera le ho messe alla prova lasciandole accese sulla tuga. Nessuna è durata fino al mattino. Come soluzione per luce di sicurezza uso dei mini-led usb da collegare a un powerbank: Non molta luce, ma durano accesi 15 giorni con un powerbank da 10Ah. Con un powerbank alimento anche la webcam di sorveglianza remota.

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