Per la prima volta l’Italia (senza Ruggero Tita) è sul podio al SailGP

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L’Italia c’è stata, alla grande. Il cambio di ruoli a bordo (fuori il pluricampione olimpico Ruggero Tita come driver, dentro il neozelandese Phil Robertson, dentro anche l’atleta olimpica della classe 49erFX Jana Germani come strategist) ha funzionato. Per la prima volta nella stagione, Red Bull Italy SailGP Team capitanato da Jimmy Spithill è salito sul podio, chiudendo l’ultima tappa del circuito SailGP 2025, quella di Abu Dhabi, in seconda posizione. Sicuramente non è stato facile per il CEO Spithill prendere la decisione di “sbarcare” un campione come Tita, ma per adesso i numeri gli danno ragione.

Ma vediamo come è andata la seconda giornata di regate della tappa negli Emirati, che ha chiuso il circuito 2025 SailGP, il top della vela “pro” dove 12 team, in rappresentanza di 12 nazioni, si sfidano in spettacolari regate al cardiopalma a bordo dei catamarani volanti F50.  Ad Abu Dhabi c’era la nostra Rebecca Geiger.

SailGP, in diretta da Abu Dhabi – Day 2

La tappa di Abu Dhabi chiude la Season 5 con un quadro tecnico interessante: la Danimarca conquista la tappa, mentre la Gran Bretagna si assicura la stagione al termine di una finale a tre ad alto margine d’errore, resa complicata dal vento leggerissimo. L’Italia conclude con un secondo posto di tappa che conferma una decisa progressione nel lavoro di squadra.

Una giornata “leggera” ma tutt’altro che semplice

Il vento ha soffiato al minimo indispensabile (5-6 nodi) per tenere in volo gli F50. In queste condizioni, il campo diventa una partita a scacchi: raffiche distribuite in modo irregolare, salti di vento frequenti e nessun lato preferenziale. La giornata ha premiato chi è riuscito a leggere per tempo gli spostamenti di pressione, più che chi ha cercato di imporre un ritmo di regata aggressivo.

In questo senso, la manovra decisiva della Gran Bretagna è arrivata nel quarto lap: una scelta di lato corretta nel momento in cui la pressione è entrata a sinistra, e ha consentito al team inglese di prendere il team dei Kiwi e consegnarli 200 metri. Un episodio che sintetizza bene il tipo di regata vista ad Abu Dhabi.

La nuova energia del team Italiano: primo podio di stagione

Il team italiano ha costruito il proprio risultato sulle partenze, eseguite con maggior disciplina rispetto alle tappe precedenti. Individuare e proteggere un corridoio pulito per entrare sui foil è stato fondamentale: lo spazio era ridotto, il timing strettissimo e le penalità della vigilia — Svizzera e Brasile squalificati per anticipo — lo hanno dimostrato nella giornata di sabato.

L’Italia ha saputo mantenere un approccio deciso ma misurato, sfruttando bene la velocità iniziale per liberarsi dal traffico e impostare regate costanti. Una giornata che conferma la crescita del gruppo guidato da Phil Robertson, con Jana Germani ormai stabilmente nel ruolo di strategist.

Danimarca: chiude in bellezza

Il successo di tappa dei danesi è maturato attraverso un ritmo costante e una lettura pulita del campo. Non ci sono stati colpi di scena: semplicemente hanno evitato gli errori, interpretato bene la pressione irregolare e mantenuto velocità competitive nei momenti chiave. In un contesto tecnico così delicato, l’affidabilità è diventata un vantaggio reale.

Una finale a tre decisa dalla gestione, più che dallo scontro

Australia, Nuova Zelanda e Gran Bretagna sono arrivate alla finale con approcci diversi.

Gli australiani, reduci dalla finale di San Francisco dell’anno scorso, in cui avevano impostato un confronto diretto con i kiwi, considerati l’avversario principale, si erano fatti sfilare dagli Spagnoli. Questa volta hanno deciso di partire primi. E così hanno fatto, mentre i Neo Zelandesi si sono tenuti maggiormente sopravento.

La Gran Bretagna, pur con una partenza non brillante, ha costruito la sua rimonta con continuità: progressione, poche variazioni di assetto e capacità di conservare velocità massima sui foil. È stato questo, più dell’aggressività, a fare la differenza. Il titolo e il premio da due milioni di euro premiano un team finalmente regolare dopo una scorsa stagione davvero complessa.

Un bilancio positivo per l’Italia

Il secondo posto della tappa rappresenta un segnale incoraggiante. L’Italia mostra una struttura più definita, una gestione delle partenze più affidabile e una comunicazione di bordo che sembra essersi assestata. Non mancano margini di crescita, ma la direzione è chiara.

SailGP 2025 – bilancio finale: il circuito si allarga

La Season 5 si chiude con l’ingresso di nuovi team e una fan base in costante crescita. Nel 2025 sono entrati il team brasiliano e il italiano targato Red Bull. Dalla prossima stagione è previsto il debutto della squadra svedese, ulteriore conferma della crescita del SailGP come piattaforma sportiva e commerciale.

Alla prossima stagione!

Il Red Bull Italy SailGP Team guarda ora alla Stagione 6, che prenderà il via il 17–18 gennaio 2026 con l’Oracle Perth Sail Grand Prix presented by KPMG.

Rebecca Geiger

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