ARC Rally, italiane in grande spolvero sotto l’Aliseo: Picomole e GG in testa
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Quarto giorno di navigazione alla ARC, l’Atlantic Rally for Cruiser, che quest’anno festeggia un compleanno speciale, quello dei 40 anni, e vede in gara 146 barche, di cui 9 con bandiera o equipaggi italiani. Non ci sono stati grandi imprevisti da un punto di vista meteo, un Aliseo un po’ altalenante, forse meno regolare del previsto, con tanti groppi temporaleschi da schivare o sfruttare.
Una navigazione tutto sommato abbastanza tranquilla per il grosso della flotta, con le barche italiane che stanno tenendo delle buone medie.
Come stanno andando le italiane
Stanno generalmente ben figurando tutte le barche con bandiera o equipaggio italiani, a cominciare dalla classifica Cruising generale, che vede in testa al momento il Solaris 74RS GG di Niccolo Maisto (scopri che barca è), con a bordo anche il nostro Tommaso Oriani, che ci manda gli scatti “oceanici” che vedete in questo articolo.

In testa alla classifica dei multiscafi, e secondo tra tutte le barche, troviamo il trimarano Rapido 53 XS Picomole di Aldo Fumagalli, uno degli armatori più esperti di questa regata, avendola fatta più volte negli ultimi anni anche con il suo vecchio Neel. Picomole fra l’altro ha già vinto la ARC Europe, la traversata dai Caraibi all’Europa che si è svolta nel mese di maggio. In testa alla categoria Racing, e primo di tutta la flotta, è il VOR 65 olandese Nextgen by Jajo.

Le barche italiane in regata: Hanse 540 Ahinamà di Massimo Peschiulli, Ita Catamarans 14.99 Edenj di Daniele Sottile, First 40.7 Free Spirit di Daniel Aksenov, Sun Odyssey 419 Mira di Alberto Cavagnini, Rapido 53XS Picomole di Alberto Fumagalli, Swan 48 MKII Whimsea di Simone Pallesi, Solaris 74 RS GG di Niccolo Maisto, Baltic 65 ReMax One di Dario Castiglia, Trilli, Nautitech 44 Open di Emilio Amati.
Che barca è il Rapido 53 XS
Il Rapido 53 XS riprende il design dello scafo da 50 piedi firmato Morrelli & Melvin, utilizzando una struttura fissa (ovvero non abbattibile) con l’aggiunta di 800 kg di sovrastruttura aggiuntiva. L’obiettivo di offrire un ampio salone, tre comode cabine e due bagni è stato perfettamente raggiunto: la differenza di volume tra il 50 e il 53 XS (che sta per eXtra Space) è impressionante. Il costruttore avrebbe potuto mantenere le linee principali identiche fra i due scafi, ma tutto è stato rivisto e migliorato sul 53: anche le appendici sono state completamente riviste.
Il loro pescaggio, infatti, è stato calcolato in modo da non superare quello dello scafo centrale. Nessuna deriva centrale, ma due derive in carbonio pre-impregnato con curva a C, una per ogni scafo; e questo vale anche per il timone, che non ha una pala singola centrale, ma due pale in carbonio sugli scafi esterni e che si estendono fino al punto più basso dello scafo centrale, per facilitare l’accesso a fondali bassi.
SCHEDA TECNICA – Rapido 53 XS
Lunghezza f.t.: 16,10 m
Larghezza: 10,36 m
Dislocamento: 9.350 kg
Pescaggio: da 0,67 m a 3,94 m
https://rapidotrimarans.com/
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