Classic Boat Cult | 7 metri fuori tutto: 5 ‘grandi’ in miniatura

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Classic Boat
L’Arlecchino, un esempio brillante di Classic Boat, un cult degli anni ‘70

Classic Boat Cult | 7 metri fuori tutto: 5 ‘grandi’ in miniatura

Soglia d’accesso al mondo della crociera costiera, della piccola altura e della regata, così come dell’indipendenza senza troppi compromessi e della vela ‘vera’, il segmento dei sette metri fu forse quello che più seppe rappresentare l’accesso alla vela per intere generazioni.
Range piccolo e versatile, essenziale e completissimo al tempo stesso, fu forse la metratura che più, davvero, seppe aprire la vela al grande pubblico, accendendo passioni e sfornando grandi campioni. 

Complici infatti la neonata produzione seriale, il crescente panorama agonistico e le nuove disponibilità economiche, con gli anni settanta i ‘7 metri fuori tutto’ vissero un vero e proprio boom, facendosi massima espressione di quello che –tra Francia, Inghilterra ed Italia– divenne forse il massimo momenti di ‘democratizzazione’ della vela, inevitabile motore per la nascita di scafi a dir poco eccezionali.
In quest’ottica, con il senno di poi, ecco 5 esempi d’eccezione*, Classic Boat iconiche e, ovviamente, rigorosamente comprese entro il limite dei 7.00 – 7.99 metri. 

Misil II

TEQUILA

M 7.2 x 2.45; Philippe Harlè; 1971

Prodotto da Barberis a partire dal 1971, piccolo, cabinato e veloce, il Tequila fu uno dei grandi cult di Harlé, che in appena 7.20 metri seppe firmare uno scafo a dir poco completo. Erede di un prototipo IOR di indubbio successo, la versione di serie si concretizzò in uno scafo agile e scattante, ma docile, semplice nella conduzione, consacrando così il progetto al favore del pubblico. A completare il pacchetto, ne venne commercializzata poi anche una versione ‘sport’ dove, persa la tuga a vantaggio di un flush deck, lo scafo era migliorato perché ancora più potenziale potesse venirne estratto. In breve, una piccola-grande chicca. 

Tequila |

MISIL II 

M 7.35 x 2.3; Olle Enderlein; 1972

Prodotto da Hallberg Rassy a partire dal 1972 –noto anche come HR 24– il Misil II fu un piccolo capolavoro del cantiere scandinavo. Nulla più, nulla meno. Firmato da Enderlein, fu uno scafo completamente al di fuori delle logiche HR; una barca veloce, sportiva e che, per concezione, voleva essere corsaiola. Comunque pratico, comodo e cabinato, divenne presto una chicca a dir poco ricercata, sia per eleganza e praticità di soluzioni, sia per un’indole forse unica in un’Hallberg Rassy dell’epoca. Compatta e veloce, è un classico ricercatissimo ancora oggi. E a ben vedere… 

Misil II; Hallberg Rassy

SAMOURAI

M 7.2 x 2.4; Michel Bigoin; 1968

Prodotto da CNSO in ben 800 esemplari, firmato da Michel Bigoin, il Samourai è, semplicemente, la formula del successo incarnata. Profondamente figlio degli anni ‘60, piccolo, eppure abitabile, veloce e scattante, eppure sicuro e marino, è un piccolo progetto perfetto, nulla più. Non per niente, nel 1974, una coppia ci navigò da Fiumicino alle Antille… basti questo per descrivere l’eccezionale francese.

Samourai

ARLECCHINO

M 7.48 x 2.5; Sciomachen; 1972

Prodotto da Sartini sin dal 1972, l’arlecchino fu indubbiamente, ed in primis, un grande progetto dell’Italia anni ‘70. Firmato dallo studio Sciomachen, fu uno scafo nato per la regata e null’altro, un Quarter Tonner d’eccezione, e non per niente secondo piazzato a La Rochelle, alla Quarter Ton Cup del 1971 –con Cino Ricci al timone… Ne venne poi sviluppata una versione adatta anche alla crociera, spopolando lungo le coste italiane. Piccola, ma davvero splendida barca.

L’Arlecchino, prodotto da Sartini, uno dei progetti di questo nuovo update Classic Boat

RIVETTO 

M7.52 x 2.50; Fontana-Maletto-Navone; 1978

Prodotto da Errepidi / NegriNautica a partire dal 1978, il Rivetto fu null’altro che una chicca, eccezionale progetto dei lombardi Fontana-Maletto-Navone, archistar degli anni ‘70/80. Il prototipo, Wahoo, vinse la Mini Ton Cup del 1978, dando poi il via a questo cult della serie, stupendo per prestazioni e innovazione. Slanciato, veloce e reattivo, in appena 7 metri era anche capace di offrire tantissimo spazio, garantendo molto di più di quanto, complessivamente, ci si possa aspettare. Un’icona. 

Rivetto

*Menzioni necessarie, infine, per l’Avventura 703 –piccola perla, e al grande vincitore del segmento, il J/24, il 7 metri per antonomasia –omesse non per negligenza, ma per lasciar spazio alle meno chiacchierate… 


Cosa è il Classic Boat Club? È la community by GdV dedicata a tutti gli appassionati del mondo ‘vintage’, una piattaforma per valorizzare e condividere la cultura progettuale e lo spirito della vela del secolo scorso. Chiunque può esserne membro: è facilissimo e offre un sacco di vantaggi. Qui tutte le informazioni in merito!

Classic Boat Cult | RED ROOSTER, torna a nuova vita il cult firmato Carter

 

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3 commenti su “Classic Boat Cult | 7 metri fuori tutto: 5 ‘grandi’ in miniatura”

  1. Di questa lista ritengo che ne possa far merito a tutto merito anche il Brigand 7.50 del cantiere CIMA su progetto di Camper & Nicholson. Leggo I vostri articoli sempre interessanti. Grazie

  2. Di questa lista ritengo che ne possa far parte a tutto merito anche il Brigand 7.50 del cantiere CIMA su progetto di Camper & Nicholson. Leggo I vostri articoli sempre interessanti. Grazie

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