Che bravi Zorzi e Gamenara alla Mini Transat! E intanto i Class 40 alla Transat Café l’Or…

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Dopo lo splendido secondo posto di Francesca Clapcich alla Transat Café l’Or, con il quarto di Ambrogio Beccaria, c’è ancora tanta Italia che fa parlare di se in Oceano. Dalla Mini Transat, con gli arrivi in Guadalupa, alla lotta ancora aperta tra i Class 40 alla Café l’Or, c’è tanto ancora da raccontare.

Cecilia Zorzi undicesima, Nicolò Gamenara quindicesimo

Cecilia Zorzi all’arrivo in Guadalupa

Questa volta partiamo dalla Mini Transat, dove erano impegnati Cecilia Zorzi e Nicolò Gamenara. La Transat dedicata ai Mini 650 aveva visto l’annullamento della prima tappa, a causa di una tempesta che avrebbe investito la flotta, e la regata si è assegnata con un’unica leg da Gran Canaria a Saint François, Guadalupa. Un’edizione con un Aliseo che, anche se spostato molto a sud a causa dei “capricci” dell’Anticiclone delle Azzorre e delle depressioni nell’Atlantico del nord, ha ben spinto la flotta dei Mini 650 in condizioni piuttosto toniche.

Una Mini Transat con un bilancio complessivamente positivo per i due italiani, che hanno battagliato a ridosso della top 10 in una categoria, i Serie, che contava 55 barche al via. Cecilia Zorzi ha chiuso con il tempo di 15 giorni, 20 ore, 30 minuti e 15 secondi. Nicolò Gamenara l’ha seguita sul traguardo di Saint François poche ore dopo, con il tempo finale di 15 giorni, 23 ore 49 minuti e 29 secondi. Due performance solide, non partendo da favoriti, e nel caso della Zorzi anche dovendo affrontare diversi inconvenienti tecnici durante la rotta: in particolare Cecilia, dopo la prima tappa annullata, era rientrata in porto con delle serie avarie a scafo e timoni a causa della collisione con un oggetto non identificato. Bravi entrambi, e con un futuro promettente, se vorranno, davanti a loro.

Transat Café l’Or – Nei Class 40 può cambiare tutto

La flotta dei Class 40 divisa tra l’opzione nord e quella sud. In mezzo l’anticiclone

Torniamo sulla Transat Café l’Or, con la regata dei Class 40 che è ancora ben lungi dal trovare una svolta definitiva. All’arrivo in Martinica mancano 1500 miglia, ma la flotta le coprirà con due rotte diametralmente opposte: chi arriva da nord, e chi invece lo farà da sud.

Questo perché una grande bolla anticiclonica, che si è riformata dopo il passaggio di una serie di depressioni, ha tagliato a metà l’Oceano Atlantico obbligando a una scelta strategica molto complessa: aggirarla da nord oppure da sud. Come vi abbiamo raccontato nelle nostre precedenti puntate, il leader Corentin Doguet è andato a nord, e tra gli italiani la stessa scelta è stata fatta anche da Andrea Fornaro e Alessandro Torresani su Influence 2. In pochi in realtà hanno creduto nell’opzione nord, anche perché nei primi giorni questa scelta ha incontrato condizioni di vento e mare decisamente estreme e di bolina. La rotta in termini di miglia di quest’opzione tattica era però decisamente più breve sulla carta.

Il grosso della flotta si è invece portato a sud dell’anticiclone, a caccia degli Alisei, che erano posizionati praticamente a sud delle Canarie. Una scelta altrettanto complessa, che prevedeva tante miglia in più da percorrere rispetto all’opzione nord. In questa visione hanno creduto Maccaferri Futura di Luca Rosetti, co-skipper Matteo Sericano, ma anche Alberto Riva su Ekinox e Pietro Luciani su Les Invincibles.

Fino ad alcuni giorni fa la rotta nord sembrava nettamente avvantaggiata, ma nelle ultime ore la situazione si sta gradualmente invertendo. L’anticiclone infatti si espande, e ha ristretto di molto la via percorribile per i Class 40 che puntano verso la Martinica. Nelle ultime 24 ore il leader Corentin Doguet ha coperto appena 130 miglia, a sud viaggiano invece a un ritmo prossimo alle 300. Negli ultimi 3 giorni Doguet rispetto alla prima barca del gruppo sud, Seafrigo, ha perso quasi 200 miglia delle 300 di vantaggio che aveva. Di fatto la regata si sta riaprendo completamente, anche perché chi è andato a nord dovrà combattere per almeno altre 24 ore con l’anticiclone. Una partita a scacchi insomma, ancora lontana da eleggere il vincitore.

Per quanto riguarda le posizioni degli italiani in classifica: il migliore è attualmente Pietro Luciani in sesta posizione, Andrea Fornaro è decimo, Luca Rosetti dodicesimo, Alberto Riva quindicesimo.

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Mauro Giuffrè

 

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