Transat Café l’Or: rush finale per gli Imoca, condizioni brutali per i Class 40
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Undicesimo giorno di Transat Café l’Or, con gli Imoca 60 che si avvicinano alle battute finali della regata e sono scesi sotto il muro delle 1000 miglia dal traguardo, e i Class 40 invece nel pieno di una scommessa strategica che ha spaccato la flotta tra chi è andato a nord e chi ha scelto il sud.
Se tra gli Imoca è successo poco nelle 24 ore, con l’Aliseo a livellare le posizioni in classifica cristallizzandole, per i Class 40 la notte scorsa è stata una vera battaglia in condizioni durissime e raffiche anche sopra i 50 nodi.
Class 40, una notte da tregenda
Un primo fronte ha investito la flotta ieri sera, colpendo sia chi è andato a nord incontrando le condizioni più severe di bolina e chi ha scelto il sud navigando al lasco. Un secondo fronte sta per arrivare ma questa volta toccherà solo il gruppo nord che ha da poco superato le Azzorre.
La scelta ha due opzioni: stare a nord, soffrire condizioni più dure al passaggio dei fronti previsti, fare meno strada ma farla per la maggior parte di bolina. Oppure andare a sud, soffrire meno, fare più strada ma farla a maggiore velocità e in condizioni migliori.
In ogni caso per entrambe le scelte la scorsa notte è stata difficilissima: vento con raffiche fino a 55 nodi, mare verticale e disordinato, con una rotazione abbastanza repentina dopo il passaggio del fronte. Chi è andato a sud ha fatto una notte a oltre 20 nodi di velocità, chi è rimasto a nord è andato più piano sbattendo tanto. Al momento la scommessa premia il nord, anche perché i sudisti per agitare l’anticiclone che è previsto nella loro zona dovranno spingersi fino ad arrivare quasi a nord delle Canarie a caccia di Alisei. Attualmente la distanza laterale tra i battistrada dei due gruppi è di 400 miglia.
Per gli italiani la rotta nord è stata scelta da Andrea Fornaro su Influense 2, attualmente settimo, tutto il resto dei velisti nostrani è a sud, con Maccaferri Futura, Ekinox e Les Invincibles a guidare il gruppo sudista. Questa scelta attualmente paga circa 200 miglia di ritardo In testa, a nord, resta Corentin Doguet.
La volata finale degli Imoca 60
Tutta un’altra situazione, e anche condizioni di vento, per gli Imoca 60. La loro velocità li ha portati nel loro percorso a sud (che prevedeva l’obbligo di lasciare a dritta le Canarie) evitando tutte le depressioni più brutte. Ormai da alcuni giorni navigano a medie oltre i 20 nodi in un Aliseo robusto e regolare, relativamente facile da cavalcare.
Charal di Jeremie bayou è riuscita a fare un piccolo break aumentando a quasi 80 miglia il vantaggio su Macif in seconda posizione. In terza troviamo Francesca Clapcich con 11th Hour Racing 100 miglia di ritardo, Ambrogio Beccaria con Allagrande Mapei ne ha 145. Alla Martinica ne mancano 800.
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