Transat Café l’Or: Clapcich e Beccaria in fuga, i Class 40 a La Coruna, ecco come è andato il terzo giorno
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Terzo giorno di regata alla Transat Café l’Or, e tempo dei primi bilanci per la flotta che vede in regata 8 italiani tra le classi Imoca 60 e Class 40.
La testa della flotta degli Imoca 60 è giunta praticamente alla fine del Portogallo, e si muove verso sud ad alte velocità con un valzer di strambate in un vento da nord intorno ai 15-20 nodi, a oltre 20 di velocità media. L’anticiclone delle Azzorre, nonostante sia abbastanza schiacciato da una grossa depressione che sta per arrivare, riesce a creare questo vento da nord che gradualmente, navigando verso sud, si trasformerà in un Aliseo via via più debole, fino a scomparire e ritirarsi verso sud, man mano che la depressione che sopraggiunge esaurirà l’anticiclone.
I class 40 invece, proprio nell’ottica della brutta depressione che sta per arrivare in Europa, e che avrebbe tagliato la loro rotta, sono stati fermati in porto a La Coruna, in attesa della finestra per ripartire in quella che per loro diventa quindi una regata in due tappe verso la Martinica.
Come stanno andando gli italiani negli Imoca 60

Negli Imoca 60 il gruppo di testa è formato da 4 barche: guida Charal, subito dopo a ridosso ci sono Allagrande Mapei di Ambrogio Beccaria, Macif e 11th Hour Racing di Francesca Clapcich. Queste 4 barche hanno di fatto compiuto un break rispetto al resto della flotta e possiamo definirle “in fuga”. Ottima la regata dei due skipper italiani fino a ora.

L’obiettivo della vigilia era uscire dal Golfo di Biscaglia con un distacco da barche come Macif o Charal contenuto alle 50-60 miglia, ma in realtà sta andando molto meglio, con un testa a testa a 4 che può aprire a scenari veramente interessanti sia per Allagrande che per 11th Hour Racing.

Fondamentali da un punto di vista strategico saranno i prossimi giorni, quando questo flusso di vento si trasformerà in un debole Aliseo, con il vero Aliseo posizionato forse troppo a sud della rotta degli Imoca.
I 60 quindi potrebbero scegliere un’opzione nord per navigare verso ovest, scelta che prevederebbe andature di bolina e venti di intensità media dove Charal e soprattutto Macif potrebbero essere molto competitive.
Come stanno andando gli italiani nei Class 40

Il grosso della flotta dei Class 40 è in porto a La Coruna dopo questa tappa sprint da Le Havre lunga poco più di 600 miglia. La ripartenza della flotta sarà nella prima finestra meteo utile, probabilmente tra circa 2-3 giorni.
Il primo sul traguardo di La Coruna è stato il super favorito Corentin Daguet, in sesta posizione però troviamo Les Invincibles, skipper Whilliam Mathelin e co-skipper l’italiano Pietro Luciani, staccati di 1 ora e 47 minuti. Il riscontro cronometrico è fondamentale, perché gli scarti della prima tappa verranno calcolati sul traguardo finale in Martinica, in stile corsa ciclistica con la somma dei tempi. Ottava posizione per Ekinox, dove troviamo come co-skipper Alberto Riva, a 2 ore e 9 minuti dal leader.
Influence 2 di Andrea Fornaro e Alessandro Torresani ha chiuso in 17ma posizione a 5 ore e 10 minuti di distacco, se la sono giocata a lungo contro Trimcontrol dove troviamo il guru Michel Desjoyeaux, che alla fine ha chiuso circa 15 minuti davanti ai nostri.

Prima parte di regata sofferta per Maccaferri Futura di Luca Rosetti, co-skipper Matteo Sericano, costretti a fermarsi per 12 ore a Cherbourg per un problema di natura elettronica. Sono ripartiti di gran carriera ma con la flotta ormai lontana davanti, e non li sta aiutando troppo il meteo che li costringerà a una rotta meno diretta rispetto al gruppo che li ha preceduti. Potrebbero limitare i danni chiudendo a La Coruna con poco più di 20 ore di ritardo. Un fardello di tempo non indifferente in vista del salto verso la Martinica, ma con la prospettiva di potere andare all’attacco nella seconda tappa per prendersi una rivincita, se non sulla classifica generale almeno per quella della seconda tratta.
Mauro Giuffrè
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