Zaoli Sails, vele da campioni!

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In occasione dei 50 anni del Giornale della Vela, le grandi eccellenze del mondo della vela si raccontano e svelano i loro progetti. In questa rubrica scoprite tutte le aziende e le persone che hanno fornito un importante contributo all’articolato mondo della vela, che permette a tutti noi di andare per mare, in ogni forma e contesto.

In questa puntata, vi portiamo alla scoperta della storia e delle novità di Zaoli Sails, che dal 1979 progetta vele che nascono da un ascolto diretto del mare, e da una cura maniacale per ogni cucitura, rinforzo, finitura.


Se le vele sono una passione di famiglia

La Veleria Zaoli, fondata a Sanremo, conta su una storia di oltre 45 anni costellata di successi.

Fondata nel 1979 da quel genio eclettico di Beppe Zaoli, appassionato velista, regatante indomabile e coraggioso imprenditore, la veleria Zaoli oggi vanta una reputazione internazionale che va dalle derive olimpiche ai maxi yachts da regata e crociera fino agli scafi d’epoca. Una storia familiare di determinazione, talento e voglia di fare tutta italiana.

Quello del velaio è uno dei mestieri più affascianti e complessi che ancora oggi unisce la tradizionale sapienza artigiana con le frontiere della scienza aerodinamica e l’uso di materiali altamente tecnologici. Non si può fare i velai senza una grande competenza, un rigore certosino e un’altrettanta profonda passione. E se c’è un’azienda in Italia che interpreta al meglio questo perfetto mix, è la veleria Zaoli. Fondata nel 1979 come un piccolo laboratorio da Beppe Zaoli, appassionato velista e regatante, la veleria oggi è un marchio internazionale con un loft di 2.500 metri quadrati di superficie situato nella “Marina degli Aregai” a Santo Stefano al Mare (IM) e un team composto da 26 persone. Con le sue vele vengono equipaggiati i più performanti racers, ma anche la classe olimpica 470, così come i cabinati da crociera e i più suggestivi scafi d’epoca. Il merito di questa storia appartiene a Beppe Zaoli, figura eclettica e poliedrica, nato a Sanremo molti anni fa in una casa affacciata sulla spiaggia. Si racconta che abbia imparato prima a governare una barca a vela che a camminare. La passione per il mare, per la vela e per le regate gli fu trasmessa dal padre Floriano, trasformandosi presto in una vera e propria filosofia di vita. Negli anni Settanta nacque quasi per gioco – ma anche per sfida – il suo progetto di diventare velaio. L’episodio che segnò l’inizio di questa avventura fu singolare: grande appassionato della classe Snipe, Beppe acquistò un nuovo set di vele per il suo “Mia” in vista di una regata importante. Dopo le prime prove in mare, però, l’entusiasmo lasciò spazio alla delusione: le vele, e in particolare il fiocco, non erano all’altezza delle aspettative. Con la regata imminente e senza tempo per ordinare un nuovo fiocco, Beppe confidò la sua frustrazione a Rossana, da poco entrata nella sua vita e destinata a diventare non solo sua compagna ma anche parte integrante della futura veleria. Lei, con leggerezza e determinazione, rispose: “Non c’è problema, cucire un triangolo di tessuto bianco non sarà poi così difficile!”. Non fu un’impresa semplice, ma quella vela improvvisata si rivelò vincente: con quel fiocco Beppe riuscì a conquistare la regata.

Zaoli Sails è strutturata per realizzare qualsiasi tipo di vela: dalle derive ai monotipi, dalle barche da crociera a quelle da regata con un particolare focus sulle barche d’epoca. Tra queste ultime Zaoli ha allestito in passato il Moro di Venezia I, il Tuiga e lo Schooner Elena, nella foto, progettato dal “mago di Bristol” Nat Herreshoff nel 1910.

Trasformare la passione in professione

Da quell’episodio prese forma una decisione coraggiosa: trasformare la passione in professione. Beppe e Rossana, animati dall’audacia tipica della gioventù, bussarono alla porta di una rinomata veleria americana con sede nella loro zona e chiesero di poter imparare l’arte della costruzione delle vele. Il responsabile accettò e così iniziò per loro un prezioso periodo di apprendistato. Nel 1979, quando la veleria americana decise di chiudere e trasferire la produzione altrove, la giovane coppia colse l’occasione per fare il grande passo: rilevare l’attività e avviare la propria impresa. Con impegno, dedizione e intraprendenza diedero vita al marchio Zaoli, segnando l’inizio di una nuova avventura che avrebbe unito tradizione artigianale e spirito innovativo. Negli anni la veleria continua a crescere. Beppe è il vero “deus ex machina” che oltre a dirigere l’azienda, ricopre da diversi anni il ruolo di presidente dello Yacht Club Sanremo e soprattutto continua a regatare: nel 2023 ha conquistato il titolo di campione italiano della classe Dragone. Sua moglie Rossana è invece responsabile della produzione e del reparto “Crociera”. I loro figli, Andrea e Vittorio, noti per i successi velici, si dedicano al settore “Racing” ed “Epoca”, mentre Andrea Mannini assume il ruolo di direttore tecnico “One Design”. Proprio Andrea Mannini, grazie al lavoro fatto con l’equipaggio croato Šime Fantela/Igor Marenić ha portato le vele Zaoli sul più alto gradino del podio alle Olimpiadi di Rio De Janeiro nel 2016 con la vittoria nella classe 470. La squadra Zaoli conta poi alcuni dei migliori velisti al mondo che regatano nei circuiti internazionali contribuendo allo sviluppo e all’evoluzione delle vele di varie classi, come il Dragone e il J/70. Nei progetti riguardanti maxi e mega yachts la progettazione è affidata ad un partner di grande esperienza: Antoine Bonnaveau sail designer e sail performance analyst dal 1987, con all’attivo ben 6 campagne di America’s Cup (a turno con Team Francia, Luna Rossa e BMW Oracle Racing). Negli anni la veleria si è spostata da Sanremo a Ospedaletti per poi trasferirsi nella sede attuale all’interno della Marina degli Aregai a Santo Stefano al Mare (IM). Qui grazie alla posizione strategica di fronte alle banchine, la veleria è facilmente raggiungibile direttamente con la barca per facilitare le operazioni di allestimento delle vele. L’azienda è strutturata per realizzare qualsiasi tipo di vela: dalle derive ai monotipi, dalle barche da crociera a quelle da regata con un particolare focus sulle barche d’epoca. Tra queste ultime Zaoli ha allestito in passato il Moro di Venezia I, il Tuiga e lo Schooner Elena. Più recentemente il celebre Stormvogel del 1961 e l’Atlantic, un maestoso schooner a tre alberi di 70 metri.

In alto a sinistra: Zaoli ha fornito le vele per tutti i Figaro 3 delle ultime tre edizioni del Marina Militare Nastro Rosa Tour. In alto a destra: La veleria dispone di un loft di 2.500 metri quadrati di superficie situato nella Marina degli Aregai a Santo Stefano al Mare (IM) e un team composto da 26 persone. In basso a sinistra: Il ketch del 1961 Stormvogel arma vele Zaoli. In basso a destra: La veleria è attiva anche nel mondo in evoluzione del Wing Foil. Un atleta sponsorizzato Zaoli è arrivato a podio nel circuito di Coppa del Mondo.

Collaborazioni prestigiose

Ma Zaoli è specializzata anche sui maxi yachts e da anni collabora per esempio con il prestigioso cantiere YYachts di cui ha invelato diversi modelli. Tra gli ultimi progetti di Zaoli C’è la partnership con il Giro d’Italia a Vela del circuito Marina Militare Nastro Rosa Tour in cui la veleria ha fornito le vele per tutti i Figaro 3 delle ultime tre edizioni dell’evento, comprese le grafiche sugli scafi. C’è infine un nuovo settore per l’azienda che è quello del Wing Foil e che punta all’innovazione e ai giovani. Proprio un atleta sponsorizzato Zaoli di recente è arrivato a podio nel circuito di Coppa del Mondo di Wing Foil. Nella realizzazione di una nuova vela il “metodo Zaoli” si fonda su uno stretto rapporto con gli armatori e i velisti per capirne appieno le richieste tecniche e di budget al fine di realizzare un prodotto su misura tutto “made in Italy”. Quanto invece alla motivazione, al talento e alla passione irriducibile, c’è evidentemente un Dna di famiglia che non teme né il passare del tempo, né le variabili di un mercato sempre in fermento come quello nautico. Quello sì, un vero marchio di fabbrica difficile da emulare…

A destra: Beppe Zaoli, noto velista e regatante, fondatore dell’omonima veleria. A sinistra: I croati Šime Fantela e Igor Marenić hanno vinto, con le vele Zaoli, le Olimpiadi di Rio De Janeiro nel 2016 nella classe 470.

Visita il sito: Zaoli Sails



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1 commento su “Zaoli Sails, vele da campioni!”

  1. Un bellissimo esempio di come passione, famiglia e innovazione possano navigare nella stessa direzione. Complimenti a Zaoli, un vero punto di riferimento per la vela italiana!

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