Marinedi, il sistema integrato di ospitalità

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In questa puntata, vi portiamo alla scoperta della storia e delle novità di Marinedi, che con 13 marine tra Tirreno e Adriatico, ha creato il successo di un modello unico: un network nautico che non offre solo ormeggi, ma propone un sistema integrato di ospitalità.


Marinedi, la rete di porti turistici italiani che ha cambiato la nautica

Nuova generazione: Renato Marconi fondatore della rete Marinedi con il figlio Pietro che lavora col padre.

Con 13 marine tra Tirreno e Adriatico, Marinedi ha creato il successo di un modello unico: un network nautico che non offre solo ormeggi, ma propone un sistema integrato di ospitalità.

Quando nel 2013 Renato Marconi, fondatore di Marinedi, presentò la sua idea di creare una rete di porti turistici collegati tra loro, molti pensarono fosse un sogno ambizioso per un operatore privato nazionale. Oggi, a dodici anni di distanza, quel sogno chiamato Marinedi è diventato la più grande rete di porti turistici in Italia e una delle principali realtà nel Mediterraneo. Con 13 marine distribuite dal Tirreno all’Adriatico, dalle isole alla penisola, Marinedi rappresenta infatti un modello unico: un network che non si limita a offrire ormeggi, ma propone un vero e proprio sistema integrato di ospitalità nautica rispettando ed arricchendo, sia economicamente che culturalmente, le realtà territoriali che accolgono le Marine. Un’idea che arriva proprio dal fondatore Renato Marconi, ingegnere marittimo con la passione del mare e della vela. Forte degli studi conclusi presso l’Università di Roma sotto la guida di Alberto Noli, dal 1983 ha iniziato ad operare con il Gruppo Fiat per la realizzazione dei porti turistici di Nettuno e di Cala de’ Medici dopo un training a Montecarlo dove ha fatto tesoro dell’insegnamento di Gianfranco D. Gilardini e Raymond Orfali, pionieri europei della portualità turistica. Dopo aver seguito maestri di assoluto rilievo europeo e mondiale Marconi ha fondato una società di ingegneria, Acquatecno, che tuttora conduce, che opera in Italia e nel Mondo nei servizi di ingegneria per la pianificazione, progettazione e direzione di opere marittime, di protezione dei litorali, e del loro impatto sull’ambiente. Acquatecno è infatti un affidabile riferimento tecnico per committenti pubblici e privati, Autorità Portuali, Regioni e Enti Locali. All’inizio degli anni 2000 ha affiancato all’attività tecnica professionale quella di gestione di porti turistici prima con un’iniziativa pubblica – Italia Navigando – dallo stessa partecipata, insieme con l’azienda Sviluppo Italia Spa (oggi Invitalia Spa), poi, a partire dal 2013, con l’iniziativa interamente privata di Marinedi.

Il Marina di Teulada, uno dei tre approdi sardi di Marinedi, si trova a pochi chilometri dall’elegante cittadina da cui prende il nome e costituisce l’approdo ideale per scoprire le bellissime coste del sud della Sardegna.

Dalla visione al modello

L’idea di fondo era semplice ma rivoluzionaria: portare nel settore della nautica da diporto ciò che le grandi catene alberghiere hanno fatto dal secondo dopoguerra nel turismo. Un marchio unico, servizi standardizzati e qualità garantita, ma declinati nei diversi territori. Ogni Marina del Gruppo Marinedi conserva infatti la propria identità locale, fatta di paesaggi, tradizioni, tipicità gastronomiche e culturali, ma al tempo stesso si inserisce in una Rete che assicura servizi, sicurezza e assistenza omogenei, ben riconoscibili ed apprezzati. Questo approccio ha contribuito a diffondere una nuova cultura del diporto: non più il singolo porto come approdo isolato, ma una rete di destinazioni collegate da un’unica filosofia, da tariffe certe e pubblicate, servizi offerti 7 giorni su 7, 24 ore al giorno per 365 giorni all’anno e legate da politiche di marketing c comuni. La Rete consente lo scambio di posti barca fra Marine senza aggravio per i clienti oltre a promozioni comuni uniche.

Il Marina di Villasimius sorge sulla costa sudorientale della Sardegna all’interno dell’Area Marina Protetta di Capo Carbonara.

I numeri della rete

Così oggi Marinedi gestisce oltre 4.500 posti barca, con marine strategiche che vanno dal nord al sud Italia: da Chiavari in Liguria, a Porto Ercole in Toscana, a Vieste sul Gargano, a Balestrate in Sicilia, passando per le isole più amate dai diportisti come Procida, Ischia, Salina, fino a toccare i grandi poli del turismo nautico della Sardegna Meridionale come Villasimius e Teulada, senza tralasciare agli aeroporti quali Brindisi, Cagliari e Trapani e il marina village di Policoro. La forza della Rete non sta solo nei numeri, ma anche nelle opportunità commerciali offerte ai diportisti. Con la formula “8 mesi qui e 4 mesi là”, gli armatori possono scegliere un porto master per gran parte dell’anno e godere dell’ospitalità gratuita in altri marina Marinedi per quattro mesi: una soluzione che ha rivoluzionato il concetto di stagionalità e reso più flessibile la navigazione.

Marina di Salina si trova nell’isola delle Eolie ed è un’ottima base per l’arcipelago.

Innovazione e ambiente

Negli ultimi anni Marinedi ha affiancato all’espansione anche un impegno concreto sul fronte della sostenibilità. Sono stati introdotti programmi di efficientamento energetico, colonnine di ricarica, sistemi di raccolta differenziata e iniziative di educazione ambientale rivolte alle scuole e ai giovani. Un esempio virtuoso è il progetto con la startup Sea the Change, partito dal Marina di Vieste e dalla Marina di Procida, che sensibilizza studenti e comunità locali sul tema della plastica in mare attraverso attività creative e pratiche rivolte alle classi elementari e medie delle scuole locali. Prossimo appuntamento alla Marina di Forio d’Ischia.

Marina di Chiavari Calata Ovest è il porto ideale per esplorare il Golfo del Tigullio e la Liguria.

La cultura del mare

La cultura come “filo rosso” che collega ogni Marina della Rete al territorio retrostante. Abbandonando l’idea consolidata del porto turistico come parcheggio di barche o luogo di ormeggio isolato dal territorio, con la fondazione nel 2020 dell’Associazione culturale Marinedicultura il Gruppo ha sviluppato in ogni porto eventi culturali con il deliberato intento di fondere e unire i diportisti, i UK e dai Paesi dell’Est europeo sempre più presenti nei nostri mari. La forza del brand sta nel presentarsi come un unico grande porto diffuso, capace di offrire accoglienza in tutta la penisola e nelle residenti del retroterra e i turisti nella fruizione di spettacoli teatrali, presentazioni di libri, talkshow con l’intervento di giornalisti, registi, scrittori, attori, politici, cantanti di primo piano, oltre ad accogliere eventi sportivi e regate di particolare interesse nazionale e internazionale. Queste attività, accompagnate da mostre di pittura e scultura, concorsi fotografici e manifestazioni folcloristiche, consentono di avvicinare il territorio alle realtà portuali del Gruppo.

Marina di Forio è l’approdo perfetto per ogni barca, da piccoli natanti a super yacht fino a 40 metri.

Una storia che guarda avanti

Marinedi non è solo Italia. La rete di porti turistici partecipa ai principali saloni nautici internazionali – da Cannes a Parigi, da Düsseldorf a Genova e Southampton – con l’obiettivo di promuovere il diporto italiano e attrarre sempre più armatori stranieri, soprattutto provenienti da Francia, Germania, Svizzera, Spagna, UK e dai Paesi dell’Est europeo sempre più presenti nei nostri mari. La forza del brand sta nel presentarsi come un unico grande porto diffuso, capace di offrire accoglienza in tutta la penisola e nelle isole. Una scelta che incontra perfettamente le esigenze di chi ama navigare scoprendo mete diverse senza rinunciare a standard elevati di servizio. Marinedi oggi rappresenta una case history italiana di successo: un’idea visionaria che ha trovato concretezza e che continua a crescere, puntando a nuovi obiettivi di sviluppo e internazionalizzazione. Il futuro? Continuare a collegare territori, persone e passioni per il mare, coniugando innovazione, sostenibilità e la grande tradizione della nautica italiana con l’obiettivo che le proprie Marine rappresentino sempre una porta di accesso al territorio ed una piazza sul mare affascinante per i diportisti locali e per i turisti. Perché, come ama ripetere chi fa parte della Rete… “un marina non è solo un ormeggio, è un’esperienza di viaggio, di comunità, di cultura e di vita”.

www.marinedi.com



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