1987. Come Dennis Conner ha riportato a casa la Coppa

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Come Dennis Conner ha riportato a casa la Coppa

Tratto dal Giornale della Vela del 1987, Anno 13 n. 2 marzo pag 44-63.

Ripercorriamo in un grande reportage la vittoria di Dennis Conner nella Coppa America del 1987. Come è riuscito a riportare la Coppa negli Usa dopo averla persa per la prima volta dal 1851.


Il giornale della Coppa

La grande rivincita americana

Non ha vinto Dennis Conner, non ha vinto Stars & Stripes. Ha vinto l’America. Il trofeo più prestigioso della storia della vela torna a casa dopo una breve vacanza di tre anni. Una boccata d’aria salutare nella ventosissima Australia che ha ridato interesse ed entusiasmo a una manifestazione che sembrava accusare stanchezza. L’America e gli americani in quello che, a posteriori, potrebbe essere definito un capolavoro di strategia pubblicitaria, sono andati a riprendersi la “Ioro” Coppa. “Don’ leave Perth without it” (Non lasciare Perth senza la Coppa) recitava lo slogan di uno sponsor di uno dei tanti consorzi americani presenti in Australia. Così è stato. L’America che “riesce” a perdere la Coppa America dopo 132 anni di vittorie ininterrotte, è in grado di tornare subito a vincere.

 

Stars & Stripes in navigazione. E’ stato appena issato lo spinnaker e si sta tirando giù il genoa.

 

Un trionfo che quasi trascende dal fatto sportivo, nell’orgia di bandiere stelle e strisce del dopo regata il messaggio che arriva sembra quasi essere: “Se possiamo rivincere la Coppa America, la più difficile delle regate, in questo modo, possiamo vincere qualunque cosa“. Così alle 15, 28 minuti e 49 secondi del 4 febbraio quando Stars & Stripes riceve il colpo di cannone del 4 a 0 dai giganteschi altoparlanti del Betsy, la barca appoggio di Conner, escono le note di “Surfing in USA” dei Beach Boys seguito da “Born in USA” di Bruce Springsteen. Due canzoni simbolo. Ora per Dennis è il momento di riposarsi. Anche se poi proprio di riposo non si tratta. La settimana successiva alla vittoria prevedeva: il lunedì party alle isole Hawaii, martedì sfilata per le strade di San Diego, mercoledì a Washington ospiti del Presidente Ronald Reagan (che aveva scommesso il suo cappello contro il cappello del primo ministro australiano Bob Hawke sulla vittoria americana) e venerdì ancora sfilata per le strade di New York City. Giusto, bravo, complimenti.

Luca Bontempelli


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