“Fun to drive”, piccole e divertenti a vela: 5 weekender di tendenza
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Un tempo in Italia erano rari da vedere, adesso stanno prendendo gradualmente campo, stiamo parlando dei weekender, barche a vela molto di moda in nord Europa e in America. Cosa sono?
Piccoli, evoluti nelle linee e sempre con uno stile estetico molto definito e con caratteristiche peculiari, questi sono i daysailer-weekender, barche per uscite giornaliere o brevissime crociere. Facendo un paragone con l’automobilismo possono essere le coupe delle auto, barche da vivere tutte all’esterno, che navigano bene anche con pochi nodi di vento pur non avendo performance estreme. Non dimentichiamo poi la facilità di gestione anche in equipaggio ridotto, caratteristica che troviamo non solo nei Cruiser ma anche nei weekender. Andiamo a vedere 5 modelli di tendenza attualmente presenti sul mercato.
Saffier Yachts / Saffier 27 – 8,20 m

Non devi fare altro che salire a bordo, accendere il motore (dimenticatevi del rumore, perché il Saffier Se 27 è dotato, di serie, di motorizzazione elettrica Torqeedo, ndr), mollare gli ormeggi. Il fiocco lo srotoli in pochi secondi direttamente dal pozzetto, la randa viene manovrata dai winch elettrici Harken ed eccoti a navigare subito dopo aver lasciato gli ormeggi. Possiamo riassumerlo così il Saffier 27 di Saffier Yachts (SCOPRI ANCHE IL CRUISER DI SAFFIER).
Le performance a vela non sono niente male, lo potete capire subito confrontando il rapporto tra la superficie velica (39 mq a vele bianche, 66 mq di gennaker, 51 di Code Zero) e il dislocamento (1,9 tonnellate con 900 chili concentrati nella chiglia in piombo nella versione a pescaggio normale – 1,60 m: c’è anche la versione a pescaggio ridotto, di 1,15 m). Molto interessanti anche le prestazioni quando si naviga a motore, in termini di autonomia: se si viaggia a cinque nodi, si può andare avanti anche per 4-5 ore. Il motore elettrico Torqeedo, un pod da 4.0 kW, è alimentato da una batteria al litio a 48V. La costruzione della barca avviene sottovuoto, in fibra di vetro iso con 15 mm di “core” di schiuma dura: sul ponte, la struttura antiscivolo è laminata nella coperta e nel pavimento del pozzetto.
Prezzo a partire da 94.500 euro.
Grand Soleil / GS Blue – 9,99 m

Prima di tutto in termini di stile: è evidente il richiamo alle “big boat” del Cantiere di Forlì. Tughino affilato e molto in avanti, pozzetto lungo, bordo libero basso e baglio importante. A vederlo navigare inganna l’occhio: non sembra un natante, un scafo un centimetro sotto i dieci metri di lunghezza, quanto piuttosto un dodici metri o qualcosa di più. Anche in banchina, osservandolo esattamente da prua, sembra veramente un “maxi”, ma in piccolo. Le sue forme, non a caso, sono state ideate da Nauta Design, che di maxi se ne intende decisamente (l’architettura nautica è opera di Matteo Polli) . Nuovo nelle linee ma nuovo anche nella sostanza, nella costruzione. GS Blue è infatti realizzato interamente in sandwich e sottovuoto. Inoltre, grazie alla collaborazione con NL Comp, utilizza resine termoplastiche anziché le tradizionali termoindurenti. Qual è la differenza?
Le prime, a fine vita della barca, permettono il riciclo integrale del composito che, sottoposto ad un processo termico/chimico, rende possibile separare la resina dalla fibra di vetro per poterle riciclare. In quest’ottica è progettata e costruita tutta la barca: impianti, attrezzatura e cablaggi sono già installati nell’ottica del disassemblaggio e del riciclo. LA NOSTRA PROVA
Prezzo a partire da 229.000
Tofinou /Tofinou 7.9 – 7,94 m

I Tofinou, linea di daysailer del cantiere francese Latitude, grazie alle loro linee eleganti, fanno parte di quelle imbarcazioni che si fanno riconoscere da lontano. Hanno uno stile ben definito proprio come sarà il nuovo Tofinou 7.9, un nuovo piccolo daysailer della casa. Il nuovo Tofinou 7.9 incarna alla perfezione questo stile, con una silouette quasi flush deck, un flesso di prua che strizza l’occhio, insieme alle forme della poppa, alle linee classiche, con una carena stretta.
JBoats / J/7 – 7,04 m

Si chiama J/7 ed è una versione meno spinta – un weekender – del famoso monotipo da regata J/70. Rispetto al suo cugino da regata, ha pozzetto più corto, per fare spazio a una cabina leggermente più lunga e abitabile, perfetta per chi cerca riparo, spazio per lo stivaggio o un luogo dove riposarsi per la pennichella post pranzo. La poppa, sebbene sempre aperta, è più protetta, così come lo sono le sedute laterali, incassate all’interno del pozzetto.
Maxi Dolphin / MD 38 – 11,60 m

Larghezza contenuta, bordo libero basso, prua retta e tuga minimal, l’MD 38, un progetto di Botin&Partners se dovessimo fare un paragone con l’automobilismo sarebbe un coupé che non passa inosservato.
Pensato per navigazioni costiere, per essere usato sui laghi, ma non solo, è una barca anche con una chiara impronta sportiva, che avrà l’obiettivo prima di tutto di divertire il suo armatore in frizzanti navigazioni a vela. .
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