Come Wally ha rivoluzionato la nautica. Te lo racconta Bassani in questo libro
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Luca Bassani stava per fondere la sua creatura Wally con Nautor Swan alla fine degli anni ’90 del secolo scorso. E la storia delle barche, a vela e a motore, sarebbe probabilmente cambiata. Questo è solo una degli innumerevoli retroscena che Bassani svela raccontando la sua vita di marinaio, imprenditore, inventore nel libro “Un sogno chiamato Wally” (Piemme, 20 euro) in libreria.
Un consiglio, se volete conoscere la storia recente dell’evoluzione della nautica, capire come una passione diventa ragione di vita, come dagli errori nascono opportunità, dovete leggere questo libro e vedere questa video intervista:
Luca Bassani, 68 anni, inventore del marchio Wally icona della nautica, si racconta in questo libro senza filtri, da quando è salito sulla sua prima barca nel 1963 nella piscina della zia alla odierna collaborazione con uno dei cantieri più grandi del mondo, Ferretti, a cui ha ceduto la sua creatura.
Cinquant’anni di vita in mare, tra successi e flop, invenzioni che hanno rivoluzionato la nautica, crociere nei luoghi più belli del mondo, regate vinte e perse, disalberamenti, amicizie, delusioni, gioie.
Quando Putin doveva salire su un Wally
Da Saint Tropez, dove i suoi Wally ormeggiano nella banchina d’onore, a Portofino, dove il marinaio Tito Prato gli ha insegnato ad andar per mare. Dall’avvocato Agnelli, che gli disse “le sue barche sembrano una mattonella” a Berlusconi, che lo voleva far conoscere a Putin. Dalla Apple, a lezione di design da Wally, a Leonardo Ferragamo, che gli soffiò gli Swan. Questi esempi solo per citare le decine di luoghi e personaggi che costellano il racconto della vita di Luca Bassani.
Questo libro ti fa entrare in contatto con un mondo esclusivo, ma Bassani “non se la tira”. Racconta il suo mondo, fatto di privilegi ma anche di insidie. Ma lui non si considera un privilegiato: si definisce marinaio. E lo è, nel senso che sa andar per mare, senza aver paura di cambiare, migliorare, osare. Come i veri marinai che rispettano e si adattano all’imprevedibilità della natura. Non ci sono solo storie di personaggi famosi nella sua narrazione, ma anche ritratti di grandi personaggi della nautica con cui, con umiltà ma anche sana arroganza Bassani è entrato in contatto nella sua lunghissima carriera.
Cosa ha cambiato Wally nella vela e nel motore
Leggendo “Un sogno chiamato Wally” scoprirete come e perché oggi le barche a vela possono essere manovrate da due sole persone, com’è nato il pozzetto aperto sull’acqua così comodo e sicuro, perché le barche oggi sbandano di meno e vanno più veloci.
E per quel che riguarda le barche a motore, come oggi si può navigare ad alte velocità anche quando il mare è grosso, come si fa a risparmiare carburante, perché sono nate le fiancate che si aprono, quando sono diventate più belle e comode.
Uno dei suoi clienti, sir Lindsay Owen-Jones, ha paragonato Bassani ad Enzo Ferrari. Vero, ma Ferrari pensava solo a vincere le competizioni. Bassani ha pensato invece a come star meglio in barca, andando sì veloci, ma anche più comodi. Godendo del mare.
Se volete capire come sono nate le barche di oggi, dovete leggere questo libro.
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1 commento su “Come Wally ha rivoluzionato la nautica. Te lo racconta Bassani in questo libro”
Lui. Sempre Lui. Dalla BTicino di Milano e Varese alla nautica. Un dipendente di Milano. Settore Kit. Augurrrrissimi