Spy Coppa America: un’Alinghi di 100 metri, il papà di Spithill, Luna Rossa “francescana”
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Se volete sapere tutto sulla Coppa America di Barcellona e su quello che succede in mare, non perdetevi il nostro Processo alla Coppa e tutte le news della nostra sezione “Il Giornale della Coppa“. Ma se volete conoscere cosa succede dietro le quinte del circo della Coppa America, negli angoli nascosti delle basi, invidie e amicizie tra velisti, buone azioni e sgarbi, gossip, qui siete nel posto giusto.
Spy Coppa America
Da oggi la nostra inviata a Barcellona Ida Castiglioni vi racconta tutto quello che non vi racconta nessuno. Nasce “Spy Coppa America“, seguitelo ogni giorno!
L’Alinghi di 100 metri di Bertarelli
Ogni giorno Ernesto Bertarelli, patron di Alinghi, esce a seguire le regate con il suo super megayacht a motore, il Vava II tutto bianco dal design perfetto: 96,83 m di lunghezza x 17,21 m di larghezza e un pescaggio di 4,79 m. Pagato 180 milioni di $ ha un costo di esercizio di 18 milioni di $ all’anno. A bordo, oltre ai suoi ospiti, quelli degli sponsor, soprattutto di Red Bull. Costruito da Devenport Yachts in Gran Bretagna nel cantiere di Plymouth è stato consegnato all’armatore nel marzo 2012.

Il design esterno e la progettazione sono dello studio inglese RWD (Redman Whitely Dixon) mentre gli interni sono di Rémi Tessier. Scafo in acciaio con sovrastruttura in alluminio, velocità di crociera 15 nodi, velocità massima 19 nodi, autonomia 5.000 miglia, 523.000 L di carburante, 96.000 L di acqua dolce. A bordo, 22 ospiti in 11 suite (più che cabine) e un equipaggio di 34 persone in 16 cabine. Può trasportare un elicottero Airbus H145 (costo 8,5 milioni) per cui è predisposta l’area di atterraggio. Lo yacht ha un’ascensore, uno stabilimento balneare, palestra, SPA e salone di bellezza. Qui a Port Vell è ormeggiato a poppa di Hampshire II, lungo il molo su cui si affaccia la base di Ineos.
La base francescana di Luna Rossa
La base più spartana – per quanto riguarda l’ospitalità – è quella di Luna Rossa. Una decina di tavoli minimal, due divani, due grandi televisori, un bar essenziale. Sottopiatti rettangolari e specchianti in alluminio pesante, nella stessa tonalità con cui è stata dipinta la barca.

Vengono apparecchiati da un cameriere in guanti bianchi (per non lasciare impronte) e sembra siano stati scelti direttamente dal patron per il loro design rigoroso. Menù tradizionale italiano con qualche deviazione locale, come le acciughe. Pasta cotta perfettamente con sugo appena cucinato. Io ho scelto poi una mozzarella, inimitabile, con sottili fette di pomodoro a cui prima era stata tolta la pelle (come saggiamente si usa qui nei posti giusti).
Il papà di Spithill naviga sul veliero
Sulla Nave Palinuro è stato organizzato nei giorni scorsi un evento per festeggiare gli armatori delle barche d’epoca e dei 12 Metri s.i. qui per regatare.

Tra gli ospiti, Arthur Spithill, padre di Jimmy, con la sua seconda compagna e i genitori di Jennifer, moglie del nostro timoniere. Arthur, sempre più sottile, gira per i moli con un monopattino a spinta, che la sera lascia un po’ nascosto in sala stampa. Tra i festeggiati, il fratello di Checco, Gabriele Bruni (Ganga per tutti) che è a bordo di Kookaburra con il ruolo di tattico, affiancato da Torben Grael, che è al timone. Kookaburra è il 12 Metri s.i. celeste di Patrizio Bertelli, a giugno campione del mondo di classe alle Porquerolles. E’ il secondo dei tre scafi disegnati da John Swarbrick per la Coppa America di Fremantle del 1987.
Seguiteci per altre pillole, curiosità e indiscrezioni da Barcellona nella prossima puntata di Spy Coppa.
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4 commenti su “Spy Coppa America: un’Alinghi di 100 metri, il papà di Spithill, Luna Rossa “francescana””
Interessanti curiosità grazie!
Carino avere un po’ di queste notizie leggere. Io lo apprezzo molto, mi piace
Disponibilità, simpatia e vasto assortimento di notizie. Oltre all’ampio parcheggio all’ingresso!
Molto interessante, non vi conoscevo.