Olimpiadi della vela: magia di Marta Maggetti, storico oro 24 anni dopo Alessandra Sensini
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Lo avevamo detto che oggi l’aria su Marsiglia sarebbe cambiata, con il Mistral che oltre a portarsi via la cappa di caldo che da giorni attanagliava la città ha dipinto di bianco e azzurro intenso il mare. Un azzurro stupendo, che sembra quasi quello di quel lontano 23 settembre 2000, quando nelle acque di Sydney prendeva forma definitivamente la leggenda di Alessandra Sensini. E oggi come allora è ancora oro, la tavola a vela italiana torna nell’olimpo con Marta Maggetti, la 28enne cagliaritana ha vinto la medaglia d’oro nella classe iQFoil, la nuova tavola volante.
Marta Maggetti – Una regata al cardiopalma

Non c’era tempo per smaltire la delusione dell’eliminazione ai quarti di Nicolò Renna, uno dei favoriti per la medaglia d’oro maschile nelle tavole, perché il programma delle tavole a vela va tutto d’un fiato e deve sfruttare il Maestrale finalmente arrivato su Marsiglia.
Marta Maggetti entra in finale dopo il secondo posto in semifinale, ottenuto senza troppa sofferenza nella regata che le ha dato la certezza della medaglia. Il vento è stabile sui 14-15 nodi, con un chop consistente, e in finale con Marta entrano due atlete sulla carta favorite contro l’azzurra, l’israeliana Sharon Kantor e la britannica Emma Wilson.
Maggetti ai 30 secondi si posiziona sopravento a tutte per il primo lato al traverso. Partenza regolare, con l’inglese che prova a scappare sottovento e l’italiana in una posizione non comodissima che finisce in coda ai gas delle due avversarie. La cagliaritana gira terza la prima boa e inizia la poppa provando ad attaccare e mostrando una buona velocità.
All’inizio della prima poppa l’inglese stramba subito, seguita poco dopo da Maggetti, che in poppa recupera alcune lunghezze, pur rimanendo terza. La cagliaritana al gate di poppa sceglie la stessa boa degli avversari, decidendo di non spaiare, anche perché il vento sembra avere ruotato a sinistra in modo consistente rendendo un po’ più obbligata la seconda bolina.
Ma è quando la regata per l’azzurra sembra essere sempre più difficile che arriva il colpo tattico perfetto. Maggetti battezza la layline nettamente in anticipo rispetto alle due avversarie ed è la prima a virare. Poco dopo la segue l’israeliana, mentre l’inglese, fino a quel momento in testa, si attarda in qualche fatale secondo.
La Wilson finisce infatti, anche per la rotazione del vento di cui accennavamo, pesantemente oltre la layline, un po’ meglio l’israeliana ma l’unica virata chirurgica è quella di Marta, che infila un doppio sorpasso e passa prima alla seconda boa di bolina. Inizia l’ultima poppa col fiato sospeso ma con un margine consistente. Maggetti controlla, stramba sulla layline di destra, stramba ancora al Gate di poppa, e a qual punto non c’è più nessuno che possa contrastarla. Oro per Marta e la tavola a vela azzurra, 24 anni dopo la storica vittoria di Alessandra Sensini a Sydney (a cui seguirono anche il bronzo del 2004 e l’argento del 2008). Al termine di una settimana perfetta dove la cagliaritana ha dimostrato di essere ormai un’atleta solida, che non trema nell’appuntamento più importante della sua carriera. Secondo posto per l’israeliana Sharon Kantor, terzo per la britannica Emma Wilson.

Al Giornale della Vela Marta Maggetti la ricordiamo molto bene anche perché, neanche 18enne, venne candidata al nostro Velista dell’Anno, correva l’anno 2014 e una timidissima ragazza sarda si presentò a Genova ai nostri microfoni. Parlava poco, sorrideva, aveva già vinto tanto sull’acqua, e avrebbe vinto ancora. Fino ad oggi, fino alla medaglia più importante, questo oro che la fa entrare nell’olimpo. Brava Marta. E grazie per questo sogno.
Mauro Giuffrè
Marta Maggetti – Cosa scrivevamo di lei nel 2014
Ha solo diciotto anni, ma è già una certezza della vela tricolore, tanto che molti la considerano la vera erede del “mostro sacro” Alessandra Sensini. Non per nulla è stata una dei cinque candidati più votati alla fine della prima fase di votazione popolare del Velista dell’Anno TAG Heuer 2014, insieme con Gilberto Nobili, Andrea Mura, Gaetano Mura e la coppia Mario Caponnetto-Michele Stroligo, entrando quindi in lizza per vincere il premio principale o uno dei tre premi speciali che saranno consegnati durante la Giornata dei Campioni, venerdì 11 aprile, al TAG Heuer VELAFestival nel Marina della Fiera di Genova (10-13 aprile).
PERCHE’ L’ABBIAMO CANDIDATA
E’considerata l’erede di Alessandra Sensini essendo una vero fenomeno delle tavole in forza al Windsurfing Club di Cagliari: non per nulla a 17 anni ha vinto il titolo mondiale all’RS:X Youth World Championship di Civitavecchia nell’ottobre del 2013 e ha ottenuto l’argento al Mondiale Under 19 di Cipro a luglio dello stesso anno.
CHI E’ MARTA MAGGETTI
La carriera di Marta Maggetti (nata il 10 gennaio del 1996) è un filotto continuo di successi internazionali. Nel 2010 vince titolo mondiale ed europeo Under 15 nel Techno 293. Le cose non cambiano da Under 17 nel 2012: vince sia il mondiale in Olanda che l’Europeo in Spagna. Nel 2013, oltre all’argento al Mondiale Under 19 e l’oro a Civitavecchia, ha vinto il CICO e tutte le più importanti regate nazionali giovanili RS:X.
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2 commenti su “Olimpiadi della vela: magia di Marta Maggetti, storico oro 24 anni dopo Alessandra Sensini”
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E Marta Maggetti ha già un’erede: Medea Falcioni.