Parte in Egeo il nuovo corso di Altura C5 del Centro Velico Caprera

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pogo 12.50

 

Parte in Egeo il nuovo corso di Altura del Centro Velico Caprera.  Abbiamo intervistato Carlo Castelli, istruttore veterano e capoturno ed Enrico Bertacchi, segretario del  CVC, per scoprire come allievi e istruttori navigheranno per 600 miglia in Egeo nel nuovo corso di punta del percorso cabinati, il C5 – Altura del CVC.  L’obiettivo è insegnare a navigare in mare aperto in autonomia, e preparare i ragazzi migliori alla AEGEAN 600 del 2025.

 

Perché il corso Altura C5 è un corso diverso da tutti gli altri?

Risponde Carlo Castelli: Nel corso C5 torneremo a navigare in Grecia, percorrendo circa 600 miglia in una settimana in navigazione continua, a bordo di un Pogo 12.50, uscendo dunque dalla zona confort dell’arcipelago della Maddalena, con l’obiettivo di  insegnare agli allievi ad andare per mare in autonomia per scoprire nuovi orizzonti, macinando miglia, in sicurezza.

Aggiunge Enrico Bertacchi:  C’è un proverbio che dice  “poche persone possono dare del tu al mare, e quelle poche che potrebbero, non lo danno”. Nei corsi deriva del CVC, impariamo a giocare e a divertirci sulla barca a vela, nei corsi C1-C4 impariamo la tecnica velica sui cabinati per fare sostanzialmente crociere costiere manovrando solo a vela, nel corso di Altura C5 si apprende  quanto sia articolata la navigazione in mare aperto e si impara a navigare in equipaggio per lunghe traversate con solo soste tecniche.   Chi entra al C5 completa un percorso di formazione del Centro Velico e sarà pronto ad imparare, per tutta la vita, dal mare.

 

Per fare 600 miglia in una settimana avrete un Pogo 12.50, perché questa scelta?

Carlo Castelli: Avremo un velocissimo Pogo 12.50, che noleggiamo presso FastSaling.gr  nostro partner consolidato. È la barca  che consente una progressione tecnica rispetto ai Pogo 30, le barche usate al corso C4,  armata di un gioco di vele completo, oltre a randa e fiocco avremo a bordo ben due gennaker e un code0.

Solo gli allievi uscenti dal nostro corso C4,  con giudizio positivo, possono infatti accedere al C5.  Dai nostri corsi C4 escono quasi 200 allievi all’anno, per cui ci aspettiamo una partecipazione numerosa, specialmente da chi un domani vorrà diventare indipendente.  Il CVC ha investito molto per garantire una continuità tecnica e didattica nei corsi C3-C4-C5, chi ha navigato al C4 sui Pogo30 è tecnicamente pronto per navigare il Pogo 12.50 al corso di Altura. Anche la Marina militare ha scelto il nostro corso C5,  avremo a bordo due aspiranti dell’Accademia Navale di Livorno .

Perché navigate in Grecia e non più nel Tirreno?

In Egeo, in estate, rispetto al Tirreno,  c’è più vento. Partenza e arrivo sono dal porto di Lavrion, da Olympic Marina, che si raggiunge comodamente in aereo. L’itinerario lo decidiamo in base alle condizioni meteo. L’idea è navigare a pieno ritmo, giorno e notte. Essendo in 8 su una barca senza dissalatore e generatore, normalmente almeno una o due soste dobbiamo farle.

La Olympic Carina di Lavrion (Laurio) base di partenza del corso Altura C5 del Centro Velico Caprera

Per gli allievi più bravi, la AEGEAN 600

Enrico Bertacchi : La grande novità è che al corso Altura C5 di quest’anno, strutturiamo il corso per la preparazione e selezione degli allievi migliori alla AEGEAN 600 del 2025, la regata d’altura più bella e impegnativa del Mediterraneo. Questa regata parte da Lavrion come il nostro corso, ha un paio di cancelli che passano il vulcano di Santorini, passano sotto Rodi, risalgono dalla costa turca, passano sotto Mykonos percorrendo, come nel nostro corso circa 600 miglia. Avremo una barca a disposizione per due settimane, chi sarà selezionato al C5 di quest’anno, sarà a bordo la prima settimana per preparare la barca e la seconda per regatare.

Aggiunge Carlo Castelli: Un domani, i nostri allievi potrebbero, perchè no, portare il guidone del CVC anche alla ARC….

Una immagine della AEGEAN 600 che ben rappresenta il contesto in cui si svolge il corso C5 (fonte aegean600.com)

 

Quindi ogni settimana di corso ha un itinerario variabile?

Al corso C5 insegnamo ai nostri ragazzi a fare delle scelte strategiche in base al meteo, a sfruttare il vento e le correnti pianificare la propria rotta e l’itinerario. Si può scendere per le per le Cicladi, andare a Rodi e risalire lungo la costa turca, perché anche in caso di Meltemi, lungo la costa turca si riesce a risalire  di bolina. Altre volte può convenire andare verso il Peloponneso.  L’anno passato, ad esempio, nella prima settimana di corso, abbiamo fatto Lavrion, non stop fino a Rodi e ritorno a Lavrion, navigando tra le isole.

Il percorso della AEGEAN 600, indicativo dell’area di navigazione del corso Altura C5, l’itinerario sarà variabile in funzione delle condizioni meteo

Da un  punto di vista tecnologico usate l’elettronica?

Senza dimenticare le nostre origini, quindi la carta nautica e i punti nave fatti con rilevamenti punti cospicui e la navigazione stimata con log e bussola, insegnamo a  utilizzare al meglio tutte le tecnologie e l’elettronica di bordo,  oltre al plotter GPS, gli strumenti e l’autopilota,  insegniamo a leggere e sfruttare i modelli di previsioni,  utilizziamo i  GRIB files e capiamo l’importanza del routing.

Quali turni fate, e come gestite la barca?

La gestione della barca, e dei turni, sono uno dei temi caratterizzanti di questo corso. A bordo siamo in otto, di cui due istruttori  e sei allievi (il C5 è unico corso del CVC ad avere 2 istruttori a bordo).

Facciamo due turni da quattro persone, e ad ogni turno ci sono il capoturno e il suo secondo, che saranno i Watch Leader.  I quattro in coperta  si occupano della navigazione, gli altri alternano il turno tra riposo e attività sottocoperta. Ad esempio dalle 8 a 12:00 chi è di riposo dormirà fino alle 11:15 circa,  prepareranno il pranzo e ne lasceranno una parte pronta per il turno uscente.

Che ruoli ha chi è di turno in coperta?

In navigazione, i ruoli sono Navigatore, Timoniere e due tailer. All’occorrenza poi si chiamano mani in coperta, per esempio per un cambio vele o una situazione di vento più impegnativa, si è in sei in coperta, e si evita di essere in otto tutti insieme per non ridurre la mobilità in pozzetto. Rispetto al C4 il ruolo veramente nuovo rispetto agli altri corsi è quello del Navigatore, perché è quello che poi studia la rotta e studia il meteo.

 

Tutti i vostri corsi dedicano moltissimo spazio alla sicurezza, cosa si impara di nuovo al C5?

Nei briefing di sicurezza spieghiamo bene che in altura tutti devono saper fare un po tutti i ruoli, Ci può esser la situazione paradossale in cui su 7 persone, solo una è in grado di operare, per cui ogni membro dell’equipaggio deve conoscere perfettamente le procedure di sicurezza, in particolar modo la parte comunicazioni radio, satellitare EPIRB, zattera, grab bag etc.

La forma mentis orientata alla sicurezza nasce sia dall’esperienza diretta del corso, (non basta una vita per imparare dal mare) che dalla opportunità di apprendere dalle esperienze dei nostri istruttori che hanno moltissima miglia alle spalle. L’obiettivo è maturare tranquillità e consapevolezza, soprattutto di saper scegliere anche quando navigare e quando è meglio aspettare in porto condizioni migliori.  La navigazione di altura del C5 è sicuramente impegnativa, ma agli allievi del CVC viene proprio insegnato ad  uscire dalla comfort zone gradualmente, in modo che sappiano poi cavarsela in autonomia in condizioni difficili. Ci teniamo a sottolineare che il messaggio che passiamo al C5 non è “siamo capitani coraggiosi e usciamo con qualsiasi vento”. Insegniamo umiltà e il rispetto per il mare. Consapevolezza, scelte ben ponderate, una preparazione tecnica acquisita nei corsi del CVC sono alla base della riduzione dei rischi per avere sempre la situazione sotto controllo.

 

Il corso è appena partito, ci sono ancora posti?

Enrico Bertacchi: Si ci sono ancora posti dalle ultime settimane di Luglio, sul sito del Centro Velico si trovano tutte le informazioni e le varie disponibilità. Al momento della pubblicazione di questa intervista Carlo Castelli sarà già in Egeo con gli allievi delle prime settimane del nuovo corso Altura C5 in navigazione!

 

Carlo Castelli, istruttore veterano del Centro Velico Caprera è marinaio professionista su barche a vela(solo quelle). Ha a curriculum moltissime crociere e regate in Mediterraneo ed Oceano Atlantico, e una decina di  Traversate oceaniche. Al comando, tra le più conosciute in ordine temporale, di Edimetra(ex Rrose Selavy Frers 65) Virtuelle(Vallicelli 80)  My Song(Reichel/Pugh 85)  Stealth(Frers 93)  Indio(Wally 100) Astra(J Class) Tonemai (Wally 80)

 

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