Fuoribordo termico VS elettrico: chi vince?

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Motore elettrico fuoribordo Mitek
Motore elettrico fuoribordo Mitek

Chi deve acquistare o sostituire il motore fuoribordo del tender oggi si chiede: è arrivato il momento di optare per un modello elettrico o è meglio rimanere sul classico motore a scoppio? Chi ha la meglio, il tradizionale o il nuovo? Risolvere questo dilemma non è semplice e molto dipende dall’utilizzo che ciascun armatore fa del suo tender. Poi, ovviamente, ci sono da considerare anche altri fattori, come la questione ambientale. SVB Marine ti aiuta nella scelta del tuo prossimo motore fuoribordo.

Fuoribordo termico

Il motore fuoribordo termico è ancora la scelta più diffusa (almeno nelle acque italiane) per la propulsione del tender. Sicuramente tra i motivi c’è anche il fatto che le persone sono abituate ad immaginarsi – quando pensano ad un fuoribordo – un motore termico, ma non solo.

Motori elettrici fuoribordo
Motori termici fuoribordo

I vantaggi del termico rispetto all’elettrico sono da ricercare nella maggiore potenza erogata a parità di CV (equiparati), che consente ad un tender spinto da un fuoribordo termico di raggiungere una velocità maggiore. Questo significa anche avere un rendimento maggiore quando si affrontano condizioni di mare difficili, quindi più sicurezza e manovrabilità. Inoltre, se un domani si sceglie di comprare un tender più grande, non ci sarà bisogno di cambiare anche il fuoribordo.

La questione più importante resta però quella dell’autonomia, che nel caso dei fuoribordo termici permette di coprire anche lunghe distanze, mentre nel caso degli elettrici obbliga a fare calcoli sulla potenza e sulle miglia da percorrere.

Scegliere tra un fuoribordo termico ed un elettrico non sempre è semplice, anche perché l’offerta è sempre più ricca. Per questo motivo SVB Marine mette a confronto nel suo test i motori fuoribordo termici e quelli elettrici.

Fuoribordo elettrico

Il primo fattore che incide positivamente sulla scelta dell’elettrico è la questione ambientale. Un fuoribordo elettrico non inquina durante l’utilizzo, e per questi motivo è consentito utilizzarlo per entrare anche in molte aree marine e zone dove altrimenti sarebbe vietata la navigazione. Sono sempre di più le aree dove viene bandito l’utilizzo dei motori termici tradizionali, molte anche in Italia. Un secondo fattore importantissimo è quello della silenziosità: un motore elettrico quasi non produce inquinamento acustico, soprattutto se confrontato con uno termico.

I produttori di motori fuoribordo elettrici si stanno impegnando sempre di più per realizzare prodotti in grado di competere con i termici sul versante dell’autonomia, grazie a batterie sempre più performanti, e del peso, grazie a componenti migliori.

Se avete optato per l’acquisto di un motore elettrico, trovate la guida all’acquisto del fuoribordo elettrico su svb-marine.it

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5 commenti su “Fuoribordo termico VS elettrico: chi vince?”

  1. Concordo con MAX, soprattutto in campo nautico.
    Al di là del tender, che se usato solo per andare dalla rada alla banchina, potrebbe anche essere elettrico, ma poi non puoi pensarlo anche come mezzo di emergenza per via dell’autonomia praticamente inesistente, ricordate che “per mar non c’è taverna”, ergo con una imbarcazione elettrica, io non uscirei neanche a fare il bagno.

    1. Si, e poi c’è giustamente la questione ambientale, per realizzare le batterie si distrugge il pianeta all’origine, non durante l’utilizzo e si decentra solo l’inquinamento per produrre energia.

      Riguardo alle aree protette, forse sono nate per proteggere la fauna dall’uomo, se tutti poi entrano con l’elettrico, cessa lo scopo.
      È come se si potesse andare con le macchine elettriche in una via pedonale solo perché non fa rumore, non sarebbe più una strada pedonale 🤗

      1. Chi è ancora favorevole ai motori termici evidentemente non ha sensibilità ambientale, se ne frega bellamente delle prossime generazioni e, quindi, è profondamente egoista!
        Inutile continuare a discutere con gente del genere incapace non solo di guardare avanti ed ai vantaggi per gli altri ma anche ai vantaggi immediati in termini di inquinamento atmosferico ed acustico.
        Dato che nei prossimi due anni verranno messi in commercio motori elettrici e batterie rivoluzionarie consiglio a tutti coloro che possono attendere (anche agli incapaci di appezzare i vantaggi citati sopra) di aspettare un paio d’anni per comprare un nuovo motore!

  2. A parte la presunta giustificazione ecologica un motore elettrico in una barca a vela ha solo svantaggi
    È una batteria in più da tenere carica: scarica se si fa tanta rada e carica quando non serve se si è in porto . È molto più pericoloso di un motore termico,: il fatto che sia silenzioso lo fa sembrare meno pericoloso ma chiaramente non lo è inoltre ha la marcia sempre inserita e l’elica può partire inavvertitamente anche quando è in spiaggia o qualcuno è in acqua
    Pesa più di un termico
    Un termico in caso di emergenza può muovere anche la barca fissando il tender e permetterti di ormeggiare con il motore principale in panne. Però conosco un ingegnere olandese che ha montato i pannelli solari sul tender rigido, tipo alettone di formula uno, lo traina fisso con un catch di 11 metri in ferro, così si ricaricano le batterie ed il tutto funziona, nella vita ognuno può fare quello che crede meglio, avere le proprie convinzioni e sono felice lo stesso

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