Così puoi prendere la tua barca e partire per il giro del mondo in solitario
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Il Royal Western Yacht Club di Plymouth lancia la “Worldstar”, giro del mondo aperto a tutti quei velisti che vogliono con la propria barca, senza grandi budget e, soprattutto, senza lunghe qualificazioni. Siete pronti per la grande sfida?
Alzi la mano chi da velista non ha mai sognato di fare il giro del mondo. Un grande viaggio epico spinti solo dal vento per esplorare gli scali più belli del pianeta ed emulare le singolari avventure dei migliori navigatori del passato. Ebbene, oggi quel sogno può diventare realtà e il merito è di uno dei circoli velici più prestigiosi del Regno Unito. Stiamo parlando del celebre Royal Western Yacht Club (RWYC), organizzatore tra l’altro di eccellenti regate oceaniche, come la Ostar (transatlantica in solitario), la Twostar (transatlantica in doppio) e la Round Britain and Ireland Yacht Race.
Di recente il Royal Western Yacht Club ha deciso di lanciare un giro del mondo davvero unico e originale. Si chiama “Worldstar” e la sua particolarità è che sarà aperto a tutti quei velisti vogliono compiere il giro del mondo a vela con le proprie barche, senza spendere enormi somme di denaro e, soprattutto, senza un lungo processo di qualificazione.
Idea folle? Già 5 iscritti in meno di 24 ore….
Un’idea geniale e per certi versi azzardata che però ha subito riscosso un successo incredibile. Tanto che ad appena 24 ore dal lancio della nuova regata il club con sede a Plymouth ha registrato ben 5 iscrizioni. Motivo per il quale la dirigenza del Royal Western Yacht Club ha deciso di raddoppiare il tetto massimo delle iscrizioni, passando dalle iniziali 20 a 40.
“A seguito dell’enorme copertura che abbiamo avuto, abbiamo avuto un’ottima risposta. “A seguito dell’enorme riscontro che abbiamo avuto per il lancio di Worldstar – ha dichiarato Adrian Gray, vice commodoro dell’RWYC – insieme alle chiamate e ai messaggi che abbiamo ricevuto alla segreteria del club, ci aspettiamo di fare il tutto esaurito”.
I requisiti: barca propria e qualifica di 2.000 miglia
La partenza della “Worldstar” è prevista per sabato 26 settembre 2026 dal Plymouth Sound National Marine Park e la rotta del giro del mondo prevede il periplo dell’Antartide a dritta, quindi ritorno in Inghilterra. Alla regata sono ammesse barche a vela di lunghezza compresa tra i 10 e i 18 metri (con o senza rating IRC) condotte in solitario o in equipaggio doppio. L’unico requisito che abbiano effettuato un passaggio di qualificazione di 2.000 miglia nei tempi previsti, che al momento sono 6 mesi, ma che potrebbero diventare 8, se non addirittura 9 nelle prossime settimane.
“L’intenzione del Royal Western Yacht Club – continua Adrian Gray – è quella di aiutare il maggior numero possibile di velisti con l’esperienza necessaria a realizzare il proprio sogno della vita con un investimento ragionevole e di offrire la sicurezza di sapere che uno degli yacht club oceanici più esperti al mondo sarà al loro fianco”.
Chi sarà alla partenza ha già vinto
Guy Waites, ambasciatore della regata e velista del giro del mondo, ha dichiarato: “Questa è una regata per gli avventurieri, un evento con linee guida chiare che facilita la realizzazione del proprio sogno utilizzando la barca che già si possiede. Naturalmente durante il giro del mondo ci saranno le difficoltà legate al meteo, ai sempre impegnativi oceani meridionali e all’attraversamento di eventuali bonacce. Ma alla fine la sfida più grande sarà quella di arrivare alla partenza. Infatti, è tradizione che tutti i partecipanti alle nostre regate oceaniche ricevano un premio ancora prima della partenza, proprio in segno di riconoscenza per essere arrivati a schierarsi alla gara stessa”.
Tra i partecipanti alla “Worldstar” ci si aspetta di vedere schierati velisti “esperti” che hanno già preso parte a regate come la Ostar, la Twostar e la RB&I. Altri concorrenti potrebbero provenire dalla Golden Globe Race o dalla Global Solo Challenge. Infine potrebbero esserci skipper che intendono fare il Vendée Globe. Visto però lo spirito genuino e soprattutto il facile accesso alla regata, siamo sicuri che anche i velisti comuni, magari un po’ pazzi, si faranno avanti…
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2 commenti su “Così puoi prendere la tua barca e partire per il giro del mondo in solitario”
Senza grandi budget……cosa s’intende.
Saluti.
Beh…..un ritorno allo spirito delle origini.