FOTO Il nuovo Capricorno, scopri la barca di 25 m più wow del momento

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Capricorno - 3
Il nuovo Capricorno di Alessandro Del Bono

Guardatela. Osservatela bene, con attenzione. Siete al cospetto di una delle barche più belle del mondo.

Benvenuto Capricorno

Si chiama Capricorno, lunga 83 piedi (25 metri) disegnata dai tedeschi Judel&Vrolijk e costruita dagli spagnoli di King Marine, sta facendo in questi giorni il collaudo dopo il varo avvenuto a fine maggio. E’ l’ultimo capolavoro della saga dei Capricorno, una lunga serie di barche mitiche nate dalla passione di una famiglia, i Del Bono padre (Rinaldo) e figlio (Alessandro), che prosegue dagli anni ’80 del secolo scorso.

Il nuovo Capricorno non ha ancora partecipato a nessuna regata, è stata solo vista di sfuggita a Genova dove per tre giorni ha ospitato a bordo pazienti oncologici in cura all’IEO (Istituto Europeo di Oncologia) per il progetto #pazientiabordo della onlus Wewillcare.

Capricorno, la barca e gli armatori

Il Giornale della Vela candida il nuovo Capricorno, pur non avendo vinto ancora nulla, nell’Olimpo delle barche dell’anno 2024. 

Il motivo è semplice, gli esperti lo sanno. Quando una barca sta bene sull’acqua e ti fa dire d’istinto WOW! appena la vedi, sai che quella è una barca speciale. Non importa che risultati agonistici otterrà, entra di diritto nella galleria della storia dello yachting. Come i J Class Shamrock di Thomas Lipton o i Luna Rossa di Bertelli che non sempre hanno vinto, ma sicuramente sono iscritte tra le barche a vela memorabili della storia.

I Del Bono padre e figlio non sono i soliti armatori “da banchina”. Vanno a bordo quasi sempre, hanno vinto tante regate ma vanno conosciuti e rispettati anche per un’altra impresa. Hanno fatto il Giro del Mondo a vela, passando Capo Horn, tramutando un 79 piedi da regata pura in un ocean cruiser. Impresa memorabile e unica, che vi abbiamo raccontato qui.

Il nuovo Capricorno 83 piedi. Che barca è

Il nuovo Capricorno 83 piedi è un progetto che nasce per competere nella classe Maxi che in Mediterraneo ha il suo epicentro. Il progetto è delle archistar dello studio tedesco Judel&Vrolijk che in questa barca hanno (come potete notare nelle foto) cambiato le loro distintive linee di poppa, togliendo il tipico ginocchio a spigolo quasi vivo sui due lati dello specchio di poppa. La poppa è così più armonica. Caratteristico ed esteticamente azzeccata anche la svasatura rientrante del bordo di giunzione scafo/coperta che si esaurisce a metà barca. 

Come tutti i maxi di ultima generazione, anche Capricorno è dotata di water ballast, ovvero di casse d’acqua sui due lati. Per raddrizzare la barca si carica acqua sul lato sopravento, quando si naviga in andature portanti, e la barca resta dritta, si svuotano completamente. 

Per darvi un’idea dello status e l’ecletticità dei designer, sono quelli che hanno appena progettato il nuovo Wallywind 110

La costruzione è opera del cantiere King Marine che ha sede a Valencia in Spagna, realizzatore di barche vincenti in regate come America’s Cup, Volvo Ocean Race, Rolex Middle Sea Race, RORC Transatlantic Race, RORC Caribean 600, Barcolana.

Il mitico equipaggio

Gli armatori Del Bono hanno anche un gran gusto estetico, con quel tocco “chic” su tutti i loro Capricorno dato dalle doppie righe azzurre  sulla linea di galleggiamento e giallo girasole sulla linea di bellezza su scafo bianco candido. Ma ancor più importante, hanno da sempre anche un gran fiuto per la scelta dell’equipaggio. 

A bordo dei Capricorno da decenni navigano insieme alcuni dei grandi nomi storici della vela italiana come Flavio Favini, Tiziano Nava, Giuli Romanengo, Matteo Plazzi, Alberto Bolzan, Alberto Fantini, Claudio Celon Stefano Rizzi, Vittorio Volontè, Giovanni Cassinari coadiuvati da forze fresche come Samul Naldi, Sandi Suc, Matteo Celon, Carlo Roccatagliata, Guido Antar Vigna.

Flavio Favini era al timone di uno dei momenti più alti della storia dei vari Capricorno, quello con l’ILC 46 (14 metri) della vittoria del 1995 all’Admiral’s Cup nella squadra che era composta anche da Mumm a Mia! e da Brava Q8.

Come va la barca, parla Favini

Solo i bravi armatori riescono a mantenere negli anni un equipaggio fedele che miscela velisti esperti e nuove leve. I Del Bono, padre e figlio, ci sono riusciti, a partire da Flavio Favini che ci ha raccontato le prime impressioni sul nuovo Capricorno:La barca è bella, adesso bisogna farla camminare e far funzionare tutto, a partire dall’equipaggio. Questo Capricorno è grande! Diventa non banale anche issare e ammainare un gennaker, mettere a punto il piano di coperta e trovare i sincronismi dell’equipaggio per manovrare bene. Per non parlare dell’uso corretto dei water ballst. Poi vedremo quanto sarà veloce”. 

Favini fa anche un rilievo di cui tenere conto: “Barche così grandi e complicate di solito ci mettono un paio di stagioni a rendere al massimo”. Non è una scusa ma la verità, sulla scorta di quello che è accaduto con quasi tutti i maxi yacht vincenti che ci hanno messo tempo per rendere al massimo.

Le prime regate a cui parteciperà Capricorno sono la Maxi Yacht Rolex Cup a Porto Cervo dall’8 al 14 settembre e subito dopo Les Voiles de Saint Tropez dal 30 settembre al 5 ottobre.

Allora si vedrà meglio se Capricorno e veloce quanto è bella.

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4 commenti su “FOTO Il nuovo Capricorno, scopri la barca di 25 m più wow del momento”

  1. Complimenti Ale e padre per la passione per la vela ,cosa comune ad un altro grande appassionato Marco Tronchetti.
    Flavio dacci dentro .
    Un abbraccio forte . Angelo Traverso

  2. Chiaro che se la gioca in ORC. In maxi A paga tanto e poche possibilità di fare line honour. Bella di sicuro, ma più che effetto wow direi boh?

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