Questa “scultura” è il nuovo maxicatamarano italiano C-Cat 65 (21m)

IL REGALO PERFETTO!

Regala o regalati un abbonamento al Giornale della Vela cartaceo + digitale e a soli 69 euro l’anno hai la rivista a casa e in più la leggi su PC, smartphone e tablet. Con un mare di vantaggi.

Il “guscio” del nuovo catamarano C-Cat 65 (21,00 x 9,20 m)

Guardate che “scheletro”! Nel Cantiere Comar Yachts di Fiumicino (Roma) sta nascendo il nuovo C-CAT 65.

Come sta nascendo il C-Cat 65

Nella foto qui sopra lo vedete appena ‘sgusciato’. E’ impressionante con i suoi 225 mq circa calpestabili tra interni ed esterni,  e presto potremo seguire le fasi di accoppiamento dello scafo con la coperta. Questo catamarano è il frutto di anni di ricerca e sviluppo.

Il nuovo C-CAT 65

Il nuovo modello C-Cat in rampa di lancio sarà l’ammiraglia della gamma, il C-Cat 65 (21,00 x 9,20 m), un progetto che proietta il cantiere nel mondo dei maxi yachts.

Progetto e costruzione

Il progetto del C-Cat 65 è il frutto di un lavoro a più mani, affidato a Enrico Contreas che, con Luigi Cirillo mette la firma su questo catamarano, in un lavoro dove hanno collaborato anche Marco Amadio e Marco Rogolino.

Già dai primi disegni diffusi il catamarano mostra una certa identità: prue affilate e inverse, derive regolabili, cellula abitativa bassa e affusolata, rete a prua, si intuisce subito la ricerca della leggerezza, del baricentro basso e di forme aerodinamiche. Caratteristiche che annunciano prestazioni interessanti.

Il C-Cat 65 ha uno dei suoi segreti nella costruzione, grazie alla realizzazione in carbonio in infusione per paratie, scafo e coperta, ideale per i requisiti di robustezza e rigidità strutturale che una barca simile deve avere. Significa potere ridurre i tempi delle traversate da una meta all’altra in crociera, tenendo spesso spento il motore, o giovando della leggerezza del catamarano anche quando si naviga con la propulsione.

Per il primo strato al posto del classico gelcoat bianco ne è stato utilizzato uno trasparente che ha come caratteristica peculiare il vantaggio del controllo estremo della qualità dell’infusione, una volta sgusciati gli scafi,  passando per i sistemi di monitoraggio e controllo.

C-Cat 65 – Interni

Interni all’insegna di spazi aperti e luminosità grazie alla tuga vetrata. Il quadrato sarà in collegamento con il grande pozzetto per creare un grande open space. La vetrata che separa o die ambienti è creata a scomparsa.

Gli interni sono pensati per soddisfare un pubblico che può arrivare da mondi diversi, sia dalla vela che dal motore, dato che i C-Cat sono anche in questa seconda versione. Le diverse soluzioni a partire da 3 a 4+1 cabine sono proposte con allestimenti eleganti e sofisticati, anche customizzabili.

Il varo del nuovo catamarano è previsto per Luglio 2025.

C-Cat 65 – Scheda tecnica

Lunghezza scafo 19,71 m
Lunghezza fuori tutto 21,00 m
Baglio massimo 9,20 m
Dislocamento 18,50 t
Disl. pieno carico CE 24,00 t
Immersione (Derive giù) 3,20 m
Immersione (Derive su) 1,62 m

Condividi:

Facebook
Twitter
WhatsApp

1 commento su “Questa “scultura” è il nuovo maxicatamarano italiano C-Cat 65 (21m)”

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Questo sito usa Akismet per ridurre lo spam. Scopri come i tuoi dati vengono elaborati.

Scopri l’ultimo numero

Sei già abbonato?

Ultimi annunci
I nostri social

Iscriviti alla nostra Newsletter

Ti facciamo un regalo

La vela, le sue storie, tutte le barche, gli accessori. Iscriviti ora alla nostra newsletter gratuita e ricevi ogni settimana le migliori news selezionate dalla redazione del Giornale della Vela. E in più ti regaliamo un mese di GdV in digitale su PC, Tablet, Smartphone. Inserisci la tua mail qui sotto, accetta la Privacy Policy e clicca sul bottone “iscrivimi”. Riceverai un codice per attivare gratuitamente il tuo mese di GdV!

Una volta cliccato sul tasto qui sotto controlla la tua casella mail

Privacy*


In evidenza

Può interessarti anche

Come nasce una super barca? Viaggio nel mondo Mylius

Quando si pensa al made in Italy nel mondo dell’industria viene in mente generalmente qualcosa di bello, di ricercato, degli oggetti dove il design incontra la tradizione. Anche nella nautica questo paradigma legato alla nostra industria ha un grande valore,

Registrati



Accedi