SCOOP Un nuovo team italiano in Coppa America. La promessa di Trombetti

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Velista dell’Anno – Owner – Marco Trombetti

Un nuovo team italiano in Coppa America? Sì, potrebbe essere. Ha tutto il sapore di essere uno scoop bello grosso quanto rivelato da Marco Trombetti nella terza puntata live delle Interviste al Velista dell’Anno. Vedremo prossimamente Translated in Coppa America? Probabilmente sì, ecco tutta la storia.

Trombetti nel solco di Azzurra

Quella tra l’Italia e la Coppa America è una storia d’amore lunghissima, iniziata con l’avventura di Azzurra nel 1983 e proseguita per oltre trent’anni con “amanti” diverse. In quell’anno Cino Ricci (skipper) e Mauro Pelaschier (timoniere) insieme a tutti gli altri componenti del team fecero scoprire la vela a milioni di italiani. Nel corso degli anni sono state tante le sifde italiane lanciate alla Coppa, dal Moro di Venezia nel 1992 alla prima volta di Luna Rossa (il team italiano italiano per ora più longevo in America’s Cup) nel 2000. In anni più recenti ricordiamo poi le avventure guidate da Vincenzo Onorato con Mascalzone Latino (2003) e Lorenzo Rizzardi – Luca Devoti come skipper – con +39 Challenge (2007).

Oggi vi diamo una notizia che sconvolgerà tutti gli appassionati della Grande Brocca. Potrebbe a breve esserci un nuovo sfidante italiano in Coppa America, un team guidato dall’imprenditore e velista Marco Trombetti. Romano, 48 anni (aveva 7 anni ai tempi di Azzurra) e fresco vincitore del Velista dell’Anno categoria Owner, Trombetti ha portato a termine il giro del mondo alla Ocean Globe Race con il suo Swan 65 Translated9, nonostante mille difficoltà e senza mai mollare.


Durante la terza puntata delle nostre “Interviste al Velista dell’Anno” dove era intervistato insieme a Franco Deganutti (Velista dell’Anno Passion con Manuel Vlacich) e Matteo Polli (Velista dell’Anno Passion), a una nostra domanda (minuto 40:34 nel video sopra) sui progetti futuri, Marco Trombetti ha risposto così:

Io non farò mai più il giro del mondo, però vi faccio una promessa. Se Translated, come da piani, si quota in Borsa – e questa è la condizione numero 1 – se avremo un prodotto consumer – perché ora vendiamo solo alle grandi aziende – e se saprò come vincerla, nel 2031 farò la Coppa America.

Qui trovate la prima puntata con Medea Falcioni, Velista dell’Anno Young, mentre qui trovate la seconda con il Velista dell’Anno Luca Rosetti e con il Velista dell’Anno Epic Gianni Cariboni


Trombetti conosce bene le tecnologie aerospaziali

Translated in Coppa America, quindi. Questo è il piano (e l’ambizione) di Marco Trombetti, 48enne romano che lavora da oltre 25 anni nel campo dell’intelligenza artificiale applicata alla traduzioni con l’azienda che ha fondato, Translated. Tra le sue attività di imprenditore, Trombetti ha un fondo di investimento che in altissime tecnologie – anche spaziali – come droni satellitari in orbita e lanciatori di razzi, macchine e droni a guida autonoma.

Sicuramente la sua conoscenza e la sua esperienza in questi ambiti, dove le nuove tecnologie e l’applicazione di materiali high-tech sono all’ordine del giorno, potrebbero essere la chiave per sviluppare una barca veramente competitiva e innovativa, con soluzioni magari mai viste prima su un campo di regata.

Fantasticando sul futuro ci piace già pensare a chi si affiderà Marco Trombetti in questa nuova avventura. Forse a Paul Cayard, velista che ha dato una grossa mano a Marco con il progetto Translated9 e che ha già vissuto da protagonista la Coppa America con il Moro? O forse si affiderà a qualcuno dei tantissimi giovani che l’hanno accompagnato durante il giro del mondo? Noi speriamo vivamente che Trombetti ce la faccia e metta su un team veramente competitivo per far sognare tutti gli appassionati, come noi. Sicuramente la determinazione non gli manca, come ha dimostrato portando a termine l’impresa di Translated9 al giro del mondo nonostante le mille peripezie. E a noi, che faremo il tifo per Luna Rossa a Barcellona, brillano già gli occhi all’idea di vedere un altro team italiano in corsa per l’America’s Cup.

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1 commento su “SCOOP Un nuovo team italiano in Coppa America. La promessa di Trombetti”

  1. ma se, con un budget infinito, non sono stati buoni di finire la regata delle barche cadavere, hanno fatto due RET su 4…ma dove vanno…cerchiamo di tornare con i piedi sulla terra. Poi con 150 milioni si compra qualsiasi cosa, ma bisogna saperla comprare e, per ora, mi sembra che abbiano comprato le persone e le cose sbagliate, e non lo dico io, basta vedere i risultati.

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