Vela olimpica azzurra piglia tutto a Palma: due ori e due argenti al Princesa Sofia

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La squadra azzurra al Princesa Sofia di Palma di Maiorca.

Questo sabato 6 aprile 2024 la vela italiana lo ricorderà a lungo come una delle giornate più vincenti di sempre nella nostra storia velica: al Trofeo Princesa Sofia di Palma la squadra olimpica azzurra torna con due ori e due argenti, a 3 mesi dalle Olimpiadi è la migliore notizia che si potesse ricevere. Ruggero Tita e Caterina Banti hanno vinto l’oro nei Nacra 17 con una giornata di anticipo, Jana Germani e Giorgia Bertuzzi vincono l’oro nei 49er FX (dopo l’argento mondiale di pochi mesi fa) e si confermano come un equipaggio top nella classe acrobatica. E, ciliegine sulla torta, arrivano anche gli argenti di Ugolini-Giubilei nei Nacra 17 e di Riccardo Pianosi nei Formula Kite.

Vela olimpica azzurra – che squadrone!

Inutile nascondersi, l’Italia della vela si avvicina alle Olimpiadi di Parigi / Marsiglia con un passo trionfale: rinati nella classe 49er FX grazie a Germani-Bertuzzi, solidissimi nel Nacra 17 con Tita Banti, e con tante altre frecce al proprio arco da scoccare sul campo di regata di Marsiglia dove si disputeranno i Giochi.

L’Italia della vela olimpica insomma conferma anche a Palma di Maiorca una squadra di qualità altissima, ben strutturata e giovane, ma da un livello simile arrivano anche grandi responsabilità. Più alte sono le aspettative infatti maggiore sarà la pressione al momento di competere per le medaglie olimpiche.

Queste le parole del DT Michele Marchesini: “Siamo venuti a Palma con obiettivi tecnici che andavano al di là delle classifiche nelle varie discipline, sicuramente abbiamo portato a casa buone conferme e molto materiale da analizzare. La prestazione di squadra è stata di profilo altissimo: vincere il Medagliere a questa tappa di Coppa del Mondo è una soddisfazione non da poco e, soprattutto, una conferma del lavoro che stiamo portando avanti. Bravi Tita e Banti capaci di abbinare tecnica ed esperienza. Germani e Bertuzzi proseguono il loro percorso con prestazioni molto solide e interessanti per peculiarità tecniche e tattiche. Bene Ugolini e Giubilei, veloci e costanti. Pianosi dopo una partenza complicata è cresciuto fino all’argento finale. Tra due settimane in Francia ci giocheremo i pass Olimpici non nominativi per lo Skiff Maschile (49er) e il Mixed Dinghy (470). Ho detto più volte che sono fiducioso e che credo in questi ragazzi per l’en plein. Non ho cambiato idea”.

Italia della vela da sogno a Palma – Parlano i protagonisti

Ruggero Tita: “Questa regata potremmo considerarla come un passo importante verso il nostro cammino olimpico. Questa tappa di coppa del mondo è stata un test significativo per valutare il lavoro svolto durante l’inverno. Credo che ci stiamo muovendo nella direzione corretta. La settimana si è dimostrato abbastanza bilanciata, con condizioni di vento leggero e forte, e ciò ci ha permesso di testare e confermare la nostra performance nelle condizioni di poco vento, che era uno degli aspetti che volevamo verificare. Siamo soddisfatti di come sono andate le cose fino a ora e, come dicevo, questo è solo un passo. Continuiamo a lavorare con determinazione verso il nostro obiettivo. Questa vittoria ha anche un significato particolare per me: è dedicata a mia nonna che, all’inizio della settimana, ci ha tristemente lasciati. Lei è sempre stata la custode dei miei trofei, di quelli più preziosi, e sono certo che avrebbe apprezzato anche questo. Quindi, la dedica più sentita per questo successo è tutta per lei.”

Caterina Banti: “È stata una settimana intensa, caratterizzata da grande attesa, anche oggi, in cui abbiamo aspettato a lungo il vento. Siamo molto soddisfatti perché Palma rappresenta il primo importante appuntamento stagionale dopo i mesi di preparazione invernale. Questo significa che il lavoro svolto durante l’inverno ha portato i suoi frutti e siamo sulla strada giusta, anche se c’è ancora molto da fare. L’essenziale è mantenere i piedi per terra e restare concentrati, tenendo ben presente che il vero obiettivo è un altro: le Olimpiadi a Marsiglia. Ringrazio quindi la Federazione per tutto il suo sostegno, il Presidente e i nostri circoli: le Fiamme Gialle e il Circolo Canottieri Aniene.”

Germani-Bertuzzi: “È stata una settimana stupenda e siamo davvero contente del risultato ottenuto. È un peccato non aver gareggiato il primo giorno, perché eravamo curiose di metterci alla prova anche in condizioni di vento, convinte che sia uno dei nostri punti di forza. Purtroppo o per fortuna, oggi per la Medal Race non c’era sufficiente vento né tempo, quindi è stato molto utile assicurarci il primo posto già ieri. Siamo particolarmente entusiaste del risultato ottenuto quest’anno, a soli quattro mesi dalle Olimpiadi a Marsiglia.”

Ugolini-Giubilei: “Siamo estremamente soddisfatti del traguardo raggiunto che ci infonde molta energia e gratificazione, nonostante il fatto che non saremo noi a partecipare alle Olimpiadi. Questo risultato comunque testimonia il nostro livello rispetto agli altri equipaggi. Siamo molto, molto contenti, specialmente perché la settimana è stata complessa e ora abbiamo chiaro su cosa concentrare il nostro lavoro. Proseguiamo con il morale alto verso La Grande Motte per i mondiali. Siamo anche soddisfatti di come abbiamo mantenuto la concentrazione durante l’intera competizione; è stata una settimana intensa con giornate molto varie, durante le quali siamo sempre riusciti ad ottenere ottimi piazzamenti. Giungere alla finale odierna secondi, con un ampio vantaggio sui terzi, conferma il nostro buon momento.”

Riccardo Pianosi: “Ottima regata, sono davvero felice. Sono molto soddisfatto per il risultato che è arrivato. Ho avuto l’impressione di andare bene fin dal primo giorno e alla fine tutto ha preso il corso giusto. Ho dato il massimo per cercare di conquistare la prima posizione, ma purtroppo non è stato possibile. Nonostante ciò, sono felice per come ho regatato e anche per la performance di oggi nella finale. Ora è il momento di rimettersi al lavoro per i mesi a venire e per i prossimi importantissimi traguardi.”

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