La celebre “Miranda VI” è affondata nelle acque dell’Arno

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Miranda VI

“Miranda VI”, il leggendario Impala 52 in alluminio uscito dalla matita di Britton Chance negli Anni 80 e protagonista di vari giri del mondo è affondato lo scorso 31 marzo e giace a 6-7 metri di profondità nelle acque toscane dell’Arno.

Incidenti più o meno gravi possono capitare a tutte le barche, a quelle economiche costruite in serie, così come agli yachts più lussuosi figli di progettisti illustri. Per l’armatore è sempre un colpo al cuore. Soprattutto quando la barca in questione ha una lunga storia e un’anima intrisa di passione, viaggi ed esperienze umane.

Come è capitato di recente a “Miranda VI”, la leggendaria imbarcazione fatta costruire dai fratelli Giancarlo e Paolo Bianchi protagonista di vari giri del mondo e di celebri regate in oceano. Nella notte del 31 marzo scorso, giorno di Pasqua, tra le ore 2 e le 3, questo splendido cabinato in alluminio si lentamente adagiato sul letto dell’Arno all’altezza del civico 184, proprio al centro del fiume, dove si trovava ancorata da alcuni giorni.

Miranda VI

L’albero sporge dall’acqua per pochi metri

Le cause dell’affondamento della barca al momento non sono ancora note e il relitto che giace a circa 6-7 metri sul fondale è stato messo in sicurezza dai Vigili del Fuoco. Questi hanno posizionato alcune boe per segnalare l’ostacolo, peraltro ben evidente almeno di giorno dalla presenza dell’albero della barca che sporge per alcuni metri dal pelo dell’acqua. In queste settimane il traffico marittimo lungo il fiume Arno è alquanto ridotto. Ma è in progressivo aumento con l’arrivo di giornate sempre più lunghe e assolate.

Nata per girare il mondo e fare lunghe crociere in oceano “Miranda VI” è un Impala 52 ed è stata la sesta di una serie di celebri imbarcazioni sulle quali sono cresciute e si sono formate generazioni di velisti grazie all’ospitalità e alla passione dei fratelli Giancarlo e Paolo Bianchi.

Un cabinato che ha fatto sognare molti velisti

Uscita dalla penna del progettista statunitense Britton Chance, “Miranda VI”  è stata costruita in alluminio agli inizi degli Anni 1980 dai Cantieri Navali 71 di Castiglion della Pescaia. Lo scafo presenta linee essenziali ed eleganti, prevede un armo a sloop e nonostante le sue grandi dimensioni può navigare anche in zone remote e a bassi fondali. Questo grazie alla chiglia retrattile che riduce il pescaggio da 3 metri a 80 centimetri e al timone basculante. Ci auguriamo che al più presto possa essere salvata.

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5 commenti su “La celebre “Miranda VI” è affondata nelle acque dell’Arno”

  1. Piero B.Calamusa

    Purtroppo la situazione del recupero presenta diversi problemi e si spera che le Istituzioni possano intervenire “motu proprio” per risolvere in modo tecnicamente appropriato per favorire una navigazione sicura in quel tratto del fiume Arno.

  2. Doriano Raspanti

    I cantieri che si affacciano sull’Arno e le residenze private, Tra Pisa e la foce.
    hanno un numero civico.

  3. VORREI FOSSE RICORDATO ANCHE IL TITOLARE DEL CANTIERE NAVALE 71, NICCOLO’ PUCCINELLI SANNINI, GRANDE IMRENDITORE NAVALE ED ECCELLENTE NAVIGATORE INTORNO AL MONDO. CI HA LASCIATI DA UNA DOZZINA DI ANNI MA CHI LO HA CONOSCIUTO NON PUO’ DIMENTICARLO. QUESTA BARCA ERA UNA SUA FIGLIA. Sandro B: Firenze

    1. Margherita Giannini

      Purtroppo fino ad oggi 30 aprile la Miranda VI giace ancora sul fondale dell’ Arno; le varie istituzioni, capitaneria, Ente parco di San Rossore, comune di Pisa, Provincia e Regione non stanno intervenendo. È presente un grave rischio di inquinamento a causa dei probabili sversamenti di olio, carburante e tutto ciò che era a bordo dell’ imbarcazione oltre al rischio per la navigazione.
      Miranda VI si trova a pochi metri dalla sponda del parco naturale di San Rossore, ma chi deve provvedere a recuperare l’imbarcazione?

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