Arkea Ultim Challenge: forte tempesta in arrivo, Caudrelier si rifugia alle Azzorre
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Il record intorno al mondo ormai non è più raggiungibile, ma l’Arkea Ultim Challenge sembra potere regalare un finale con qualche sorpresa. Charles Caudrelier, in testa fin dai primi giorni di questa regata riservata ai maxi trimarani Ultim, si trova ormai a circa 48 ore dall’arrivo di Brest, ma il meteo sembra avere delle idee diverse per lui rispetto a un arrivo tranquillo. Un’enorme depressione infatti entrerà nel Golfo di Biscaglia rendendolo tempestoso e impraticabile, ed essendo ormai sfumato il record per Caudrelier la cosa più importante è portare la sua Gitana Edmond de Rotschild al traguardo senza rischi, e possibilmente in prima posizione.
Per questo motivo Caudrelier ha deciso di effettuare uno scalo tecnico alle Azzorre, dove resterà in stand by circa 24 ore per valutare la finestra meteo migliore per coprire le ultime 1200 miglia. I rivali sono lontani al momento, ma attenzione perché Thomas Coville con Sodebo, che ha per ora 2000 miglia di distacco da Caudrelier, andrà quasi a dimezzare il suo ritardo. Non sarà sufficiente per ingaggiare un duello finale, ma certamente a quel punto il leader non si potrà permettere più alcun passo falso.
Ultim – Che trimarani!
Partiamo da un punto fermo: gli Ultim non sono dei trimarani monotipo, ma hanno una regola di classe che definisce le dimensioni massime entro le quali i progettisti possono muoversi, ovvero quel 32×23 (lunghezza e larghezza), che rappresenta il limite massimo oltre il quale non si può andare. Nella classe vengono riconosciuti anche dei trimarani di dimensioni più piccole, come gli ex MOD 70 come Maserati, più piccola di quasi 2 metri rispetto agli ultim di ultima generazione.
La classe è nata nel 2014, e attualmente ci sono 16 Ultim al mondo in attività, molti dei quali in Francia. Una regata che ha segnato uno spartiacque per la classe è stata la Route du Rhum 2018, dove sono comparsi i primi veri e propri foil, adottati inizialmente solo da Edmond de Rotschild e Banque Populaire.
A seguire tutti i nuovi Ultim furono dotati di foil, che hanno reso di fatto queste barche volanti, un esercizio alquanto complesso da fare in Oceano, e non esente da rischi, non a caso nei primi esperimenti si registrarono numerose avarie e soltanto adesso gli Ultim garantiscono piena affidabilità sui foil. Le appendici originarie erano quasi rette, poi arrivarono le derive a C, ma è da quando sono stati introdotti i foil a L che le medie di percorrenza sono aumentate a dismisura, arrivando anche a superare comodamente le 700 miglia nelle 24 ore.
Ultim – A quali regate partecipano
Gli Ultim sono ammessi alle classiche transatlantiche francesi come la Route du Rhum e la Transat Jacques Vabre, ma possono partecipare per esempio anche a regate come il Fastnet dove spesso sono presenti. Ci sono poi dei record a loro dedicati, come quello del Trofeo Jules Verne, il tempo più veloce sul giro del mondo, attualmente detenuto da Francois Gabart in solitaria (42 giorni) e da Francis Joyon in equipaggio (40 giorni).
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