La Campania avrà porti migliori? De Luca ci crede e stanzia 100 milioni
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Il presidente della Regione Campania Vincenzo De Luca ha annunciato che investirà 100 milioni di euro di fondi regionali per migliorare le infrastrutture portuali. La dichiarazione, fatta al Nauticsud di Napoli durante il convegno organizzato da Afina (Associazione Filiera Nautica), ha suscitato molto interesse e attenzione nel settore, e non è la prima volta che le istituzioni locali prendono una posizione forte sugli investimenti nel settore della nautica. Lo scorso novembre, infatti, il primo cittadino di Napoli Gaetano Manfredi s’impegnava – durante il salone napoletano Navigare – ad investire nell’ampliamento dell’attuale struttura portuale di Mergellina.
Il Fondo per lo Sviluppo e la coesione sarà speso – in parte – per la nautica
L’investimento previsto rappresenta un passo significativo – e fondamentale – verso il potenziamento delle infrastrutture portuali e dei servizi per la nautica da diporto in Campania, una regione con una forte tradizione marittima e una crescente domanda nel settore. Questi fondi potrebbero essere cruciali per affrontare le sfide infrastrutturali e migliorare l’accessibilità e la qualità dei servizi offerti ai diportisti, un punto debole della nautica italiana tutta, tra assenza di strutture, impianti vetusti e servizi non sempre disponibili.
Tuttavia, nonostante l’importanza di tale investimento, sorge la questione della disponibilità effettiva dei fondi. Il governo ha finora procrastinato lo sblocco dei finanziamenti regionali (i 6 miliardi di euro del Piano Sviluppo e Coesione della Regione Campania, più il miliardo e 300 milioni previsto per la programmazione complementare), rendendo incerto il futuro di progetti di questa portata. La necessità di investimenti nelle infrastrutture portuali è evidente e urgente, ma la lentezza nell’attuazione dei finanziamenti potrebbe rallentare la partenza dei lavori e compromettere le opportunità di crescita nel settore. La situazione in Campania è infatti particolarmente complessa dal punto di vista infrastrutturale, per quanto riguarda il settore del diporto.
L’impegno preso dalle istituzioni
Il presidente De Luca si è comunque mostrato ottimista riguardo alla possibilità di coinvolgere tutte le parti interessate, comprese le forze politiche, le imprese private, gli istituti di credito e altri attori chiave, per collaborare verso obiettivi comuni. Questo approccio collaborativo potrebbe aiutare a superare le sfide e a promuovere lo sviluppo del settore nautico in Campania. Su questo punto si è mostrato ottimista anche il presidente dell’Afina Gennaro Amato, che ha annunciato l’imminente incontro previsto a marzo con il Presidente del Consiglio Giorgia Meloni.
L’importanza economica e sociale della cantieristica nautica italiana e dell’industria del diporto ad essa collegata non può essere sottovalutata. Questi settori non solo generano occupazione e ricchezza economica, ma contribuiscono anche al benessere e alla qualità della vita delle comunità costiere. Pertanto, è essenziale garantire investimenti adeguati nelle infrastrutture portuali e sostenere lo sviluppo continuo del settore, al fine di massimizzare il suo potenziale di crescita e prosperità a lungo termine.
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