Lo Swan 65 Translated 9 imbarca acqua, ore di tensione al giro del mondo
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Luce arancione accesa in Oceano Atlantico, l’organizzazione della Ocean Global Race, il giro del mondo vintage in equipaggio, ha comunicato di avere ricevuto dallo Swan 65 italiano Translated 9 un “alert”. L’equipaggio di Marco Trombetti, impegnato nella terza tappa della regata, si sta dirigendo in queste ore alle Isole Malvinas (Falckland) dove proverà a riparare due crepe aperte sullo scafo in zona timone.
Translated 9 – La prima tappa senza Vittorio Malingri
La barca non viene dichiarata in pericolo imminente ed è in grado di navigare nonostante due vie d’acqua, una definita come significativa. Nessun ferito a bordo o altre criticità. La causa dell’avaria non è stata dichiarata neanche nel comunicato ufficiale prodotto da Translated. Dal tipo di danno si può ipotizzare anche la collisione con un oggetto non definito, anche se non si può escludere un affaticamento dovuto alle miglia percorse e soprattutto alla tempesta di Capo Horn.
Come noto Translated 9 era partito per questa terza tappa senza Vittorio Malingri dopo la sanzione inflitta dagli organizzatori per i fatti relativi allo stopover di Auckland che via abbiamo raccontato. Il nuovo skipper incaricato è Simon Curwen, con Nico Malingri e Pietro Luciani leader tecnici dell’equipaggio. La regata di Translated 9 in questa terza tappa era stata di altissimo livello, sempre a ridosso della più veloce e lunga Pen Duick VI di Marie Tabarly. Translated 9 è in testa alla Ocean Globe Race, avendo vinto le prime due tappe in IRC e la seconda anche in tempo reale.
Pe regolamento, qualora Translated dovesse richiedere per la riparazione assistenza esterna, sarebbe dichiarato fuori classifica in questa leg 3.
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5 commenti su “Lo Swan 65 Translated 9 imbarca acqua, ore di tensione al giro del mondo”
Sarebbe carino sapere la verità…un buon giornalista potrebbe indagare, magari viene fuori qualcosa di intelligente…..le barche non si rompono da sole….
Sarebbe interessante capire come mai siamo arrivati a questo punto, sarebbe uno spunto interessante per capire cosa non bisogna fare.. imparare da errori altrui, e qualche errorino c’è stato.
Meno male sono arrivati alle malvinas. Sani e salvi.
E quale sarebbe l’errorino? Perché non sei più chiaro così anche noi riusciremo a capire come si suppongo gli errori a migliaia di miglia di distanza?
Sul sito della regata c’è il video “delle crepe”
I problemi sono iniziati”all’origine della storia”……molto prima di queste crepe..queste sono il risultato di problematiche molto più vecchie…
Ora che sono sani e salvi alle Malvinas speriamo solo che riescano a concludere questa bellissima avventura ideata ed implementata da una persona geniale.
buon lavoro