Alla scoperta dei trimarani Ultim, capaci di fare più di 700 miglia in 24 ore
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L’Arkea Ultim Challenge ha ormai un leader solido, Charles Caudrelier, che ha doppiato Capo di Buona Speranza in testa con circa 900 miglia di vantaggio su Thomas Coville. Con le medie che tengono questi mostri, 900 miglia equivalgono a poco più di 24 ore, un margine che lascia quindi la pazza regata intorno al mondo ancora apertissima.
Che barche sono però gli Ultim e come fanno a macinare medie ben oltre le 700 miglia nelle 24 ore con questa costanza?
Ultim – Che trimarani!
Partiamo da un punto fermo: gli Ultim non sono dei trimarani monotipo, ma hanno una regola di classe che definisce le dimensioni massime entro le quali i progettisti possono muoversi, ovvero quel 32×23 (lunghezza e larghezza), che rappresenta il limite massimo oltre il quale non si può andare. Nella classe vengono riconosciuti anche dei trimarani di dimensioni più piccole, come gli ex MOD 70 come Maserati, più piccola di quasi 2 metri rispetto agli ultim di ultima generazione.
La classe è nata nel 2014, e attualmente ci sono 16 Ultim al mondo in attività, molti dei quali in Francia. Una regata che ha segnato uno spartiacque per la classe è stata la Route du Rhum 2018, dove sono comparsi i primi veri e propri foil, adottati inizialmente solo da Edmond de Rotschild e Banque Populaire.
A seguire tutti i nuovi Ultim furono dotati di foil, che hanno reso di fatto queste barche volanti, un esercizio alquanto complesso da fare in Oceano, e non esente da rischi, non a caso nei primi esperimenti si registrarono numerose avarie e soltanto adesso gli Ultim garantiscono piena affidabilità sui foil. Le appendici originarie erano quasi rette, poi arrivarono le derive a C, ma è da quando sono stati introdotti i foil a L che le medie di percorrenza sono aumentate a dismisura, arrivando anche a superare comodamente le 700 miglia nelle 24 ore.
Ultim – A quali regate partecipano
Gli Ultim sono ammessi alle classiche transatlantiche francesi come la Route du Rhum e la Transat Jacques Vabre, ma possono partecipare per esempio anche a regate come il Fastnet dove spesso sono presenti. Ci sono poi dei record a loro dedicati, come quello del Trofeo Jules Verne, il tempo più veloce sul giro del mondo, attualmente detenuto da Francois Gabart in solitaria (42 giorni) e da Francis Joyon in equipaggio (40 giorni).
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