Timonare con vento leggero, le regole base per non rallentare

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Di bolina con vento leggero sul Mylius 60 CK. Foto Giuffrè – Giornale della Vela

Si dice, a ragione, che i migliori timonieri si vedano quando il vento è veramente leggero, diciamo sotto gli 8 nodi. In queste condizioni serve infatti sensibilità e tecnica per tenere sempre la barca veloce, e sull’angolo giusto al vento soprattutto di bolina. Quali sono quindi i trucchi per cercare di timonare la barca al meglio con vento leggero?

Non ci occuperemo questa volta di regolazioni, ma ci focalizziamo sul ruolo del timoniere.

Vento leggero, come timonare al meglio

Un bravo timoniere quando c’è poco vento cerca di muovere il meno possibile la pala e ridurre al minimo le correzioni di rotta. Ogni tocco sul timone infatti rappresenta un freno per la velocità e, quando in queste condizioni la barca si muove appena, diventa fondamentale non rallentarla. Per questa ragione il timoniere non può mai perdere la sensibilità con la direzione del vento, lo sguardo di chi conduce deve restare fisso sui filetti del fiocco e non distrarsi con nient’altro.

Ogni secondo trascorso con la barca troppo “puntata” al vento si pagherà a caro prezzo. Con vento leggero infatti si perde subito velocità non appena la barca tiene una bolina troppo stretta, e recuperarla è invece un processo più lento e faticoso. In questi casi infatti, se navighiamo di bolina, sarà meglio dare precedenza alla velocità della barca piuttosto che all’angolo al vento. Meglio tenere una bolina appena più larga del dovuto e non forzare troppo l’orza, piuttosto che rischiare di perdere diversi decimi, o peggio, di velocità.

Attenzione quindi ai filetti del fiocco, e all’inferitura della vela: evitiamo di tenere i filetti “sparati” verso l’alto, e prestiamo massima attenzione se la vela si sgonfia vicino allo strallo, è il segnale che il nostro angolo al vento è decisamente troppo stretto.

L’equipaggio sarà disposto sottovento, da centro barca in avanti, per cercare di dare un minimo di sbandamento allo scafo e ridurre la superficie bagnata. Il timoniere deve “sentire” questo sbandamento, e regolarsi su questo. Ogni volta che questo si riduce vuol dire che la barca è troppo stretta al vento e la pressione sulle vele si sta riducendo ulteriormente.

Mauro Giuffrè

 

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13 commenti su “Timonare con vento leggero, le regole base per non rallentare”

  1. No si dice “timonare”!!! Una barca si “governa”. Una rivista come la vostra dovrebbe mantenere un certo decoro anche con la terminologia.

    1. Mario migliardi

      Flavio la barca si governa in crocera e se mai a motore.
      In regata, si timona quindi Giuffrè non ha errato.
      Forse sei un diportista non un regatante.

      1. ….caro Mario, condivido e aggiungo che il “governo di una imbarcazione” implica la totalità degli esercizi di bordo e non la sola “conduzione” della rotta…. ciao a tutti da, comunque, un diportista. Giulio

    2. E la tre cani dell’italiano o un articolo di vela se sei al timone stai timonando governi quando sei al comando ma non al timone .

    3. Come velista valgo poco, ma l’italiano me lo hanno insegnato sin da piccolo…
      Su una barca, a vela o a motore, il comandante governa sempre mentre chi sta al timone timona.
      Io da solo in barca governo anche quando dormo.
      Se viaggio e non ho il pilota automatico, governo e timono.

    1. Con poco vento, è corretto indurre uno sbandamento sottovento, che diminuisce la parte bagnata dell’opera viva, diminuendo l’attrito in acqua.

      1. In effetti con poco vento si tiene la barca leggermente sbandata sottovento, ma perché si dice che si riduce la superficie bagnata? Quella che non bagni da un lato si bagna dal lato opposto.

    2. Tutti i velisti sanno che con poco vento in bolina si cerca un leggero sbandamento – da dosare a seconda delle caratteristiche dello scafo – per aumentare la tendenza orziera che aiuta a mantenere una buona prua e a tenere la barra al centro, dato che con poco vento spesso la barca tende a poggiare leggermente.. Il peso leggermente a prua – ma non troppo! – correttamente diminuisce la superfice bagnata, sicuramente maggiore nell’opera viva delle sezioni di poppa..
      Buona giornata! ))

  2. Sbandato sottovento diamo già una forma alle vele per effetto del loro “peso”.
    Così facendo sono già pronte ad accogliere ogni nodo d’aria

  3. Adolfo Mellone

    “Timonare” è un neologismo orribile, “governare” è corretto, “portare” è corretto e più “sciolto”.
    Per chiedere informazioni su qualcuno non diremo mai “come timona?”, o “come governa?”. Diremo “come porta la barca?”, e tutti capiremo.

  4. Adolfo Mellone

    Ĺa barca leggermente sbandata immerge volumi più tondeggianti, quindi si ha una leggera riduzione della superficie bagnata. Inoltre il peso del tessuto delle vele contrasta di meno una corretta presa della forma delle stesse.
    È anche vero che il centro di deriva si sposta avanti mantenendo la barca leggermente orziera.
    Ma la differenza la fa quel certo “non so che” che rende tali i timoniere più forti.

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