Nessun Dorma: ecco qual è la barca italiana che vinto in reale alla ARC+
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È un trionfo 100% italiano quello di Nessun Dorma, l’Italia Yachts 15.98 di Andrea Neri, alla ARC+, la traversata atlantica che da Las Palmas de Gran Canaria, facendo scalo a Capo Verde, arriva a Grenada nel Mar dei Caraibi. A bordo, oltre all’armatore Andrea Neri, triestino, farmacista per tradizione e velista oceanico per passione, c’era un super equipaggio composto da Enrico Zennaro, Sandro Chersi, Marco Furlan, Andrea Casale, Nicola Caffi e Paolo Persini.

L’Italia Yachts 15.98 Nessun Dorma è Line Honours alla ARC+ 2023
Dopo 11 giorni e 18 ore di navigazione e 2234 miglia in Atlantico, Nessun Dorma, l’Italia Yachts 15.98 di Andrea Neri, ha tagliato primo Overall il traguardo della ARC+ 2023 a Granada. Una bella conferma dopo la vittoria della prima tappa da Las Palmas de Gran Canaria a Mindelo, di 865 miglia circa, lo scorso 14 novembre. Nel frattempo, all’ARC classica, un’altra barca italiana, lo Swan 90 (27,71 m) Berenice Cube di Marco Rodolfi, prosegue spedita verso Saint Lucia.

“Questa traversata atlantica da Capo Verde a Grenada e’ stata un’avventura pazzesca durata 2234 miglia. Vincere con un equipaggio italiano è una barca italiana ha un sapore particolare. Abbiamo incontrato tutte le condizioni nei quasi 12 giorni di navigazione e non abbiamo avuto alcun danno se non piccole cose dovute all’usura dei materiali. Sono sicuro che tutto il team porterà per sempre nel proprio cuore questa esperienza fantastica che consiglio a tanti armatori, colleghi professionisti o semplici velisti amatoriali” è il commento di un Enrico Zennaro ancora immerso nei festeggiamenti a bordo di Nessun Dorma.
Il Blue Water secondo Italia Yachts
Quella di Nessun Dorma è la prima vittoria oceanica anche per il cantiere Italia Yachts, con una barca, ormai fuori produzione, che però rappresenta l’essenza della gamma da crociera blue water. Lanciata nel 2014, Italia Yachts 15.98 è un progetto di Matteo Polli, per quanto riguarda l’architettura navale (linee dello scafo e coordinazione del progetto), e dello Studio Cossutti, per la parte strutturale. Non certo dei nomi qualsiasi per uno scafo fatto per chi naviga davvero.

Semplicemente una bella barca, dalle linee ancora attuali: dalla nostra prova quasi 10 anni fa, “un equilibrio di linee rotonde e passo sulle onde che diventa una questione estetica.”
Giacomo Barbaro
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