Adesso hai l’incentivo se compri un motore elettrico

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Arrivano gli incentivi per l’acquisto di un motore elettrico marino. Dopo anni di vane attese, lungaggini burocratiche e la sensazione di essere praticamente “invisibili” agli occhi del Governo in quella tanto sbandierata corsa alla “transizione ecologica”, finalmente anche per i diportisti si compie un decisivo passo verso l’elettrificazione delle barche. Gli incentivi per acquistare un motore marino elettrico da oggi sono realtà.

Ecobonus per i motori elettrici

Fino a ora i cosiddetti “ecobonus” sono stati infatti previsti praticamente per qualsiasi tipo di veicolo elettrico, ibrido e comunque a emissioni ridotte: dalle automobili ai mezzi commerciali, dalle moto alle biciclette. Perfino per i monopattini. Solo le barche da diporto stranamente erano tagliate fuori dagli incentivi statali, come a dire chi va per mare e vuole farlo in chiave sempre più “green”, beh, si arrangi di tasca sua! Un vero paradosso per un settore, quello nautico, che dove la richiesta di soluzioni elettriche e ibride su barche e motori marini è altissima, dove porti e marina turistici aspettano solo di installare nuove colonnine dell’elettricità e dove in generale gli appassionati sentono ancora più di altri la necessità di ridurre l’inquinamento dell’ambiente che ci circonda.

motore elettrico

Ripreso integralmente un DDL del 2022 mai entrato in vigore

Anche noi del Giornale della Vela, sulla scia di Confindustria Nautica (che ha lavorato molto in tal senso), avevamo sottolineato la gravità di tale vuoto normativo e richiesto a gran voce una soluzione ad hoc in grado di soddisfare anche le esigenze di chi va per mare. Oggi per fortuna si cambia. A introdurre i nuovi incentivi nautici è un emendamento, già approvato in questi giorni dalla Commissione Attività produttive della Camera, che interviene sull’articolo 9 del cosiddetto Decreto Legge “Made in Italy” e che istituisce un fondo per la rottamazione dei motori destinati alla nautica e l’acquisto di propulsori elettrici.

L’emendamento è stato depositato dalla vicepresidente della Commissione, Ilaria Cavo (Noi Moderati) e riprende integralmente il precedente Decreto Legge 16 giugno 2022 n. 68 presentato all’epoca dal senatore Daniele Pesco (M5S) e purtroppo mai entrato in vigore perché non era stato emanato il relativo decreto attuativo.

motore elettrico

A quanto ammontano i nuovi incentivi nautici

La nuova normativa, che entro la prossima settimana dovrebbe essere approvata anche in Senato, prevede l’istituzione da parte del Ministero delle Imprese e del Made in Italy di un fondo per l’incentivo alla nautica da diporto sostenibile per la rottamazione dei motori a combustione in favore di quelli elettrici. Il fondo ammonta a 1 milione di euro per il 2024 e 2 milioni di euro per il 2025 che dovrebbero essere erogati sotto forma di rimborso delle spese sostenute e documentate dai diportisti.

Per ora non è specificato il massimale di spesa previsto dagli incentivi, che ricordiamo sono validi sia per i motori elettrici che per il pacco batterie (nel precedente Decreto era il 40 per cento). Ma tetti massimi, criteri e modalità di erogazione dei contributi saranno stabiliti dal decreto attuativo.

Cosa fare per ottenere il rimborso

Per usufruire dell’incentivo ai diportisti che intendono sostituire i vecchi motori termici con un nuovo motore elettrico, basta procedere all’acquisto di motore e relativo pacco batterie, rottamare il vecchio motore e inviare la documentazione con i dettagli della spesa sostenuta.

Attualmente il mercato nautico propone piccoli motori elettrici da 3-5 kW con batteria inclusa che arrivano fino a 2.000 euro. Per un motore elettrico più potente, da almeno 10 Kw, il prezzo sale a 5.000 euro e con la batteria si arriva a 10.000 euro. Mentre i propulsori da 20 ai 30 kW possono costare sui 10.000 euro, a cui si deve aggiungere il costo del pacco batteria. Il nuovo “ecobonus” diventa quindi fondamentale per agevolare l’acquisto, ottenere un rimborso importante sui costi sostenuti e spingere sempre più appassionati a dotarsi di soluzioni “green” per navigare in modo sempre più pulito e rispettoso dell’ambiente marino.

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