Ci sarà un team italiano al Sail GP: Ruggero Tita al timone?

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Gli F50 del Sail GP

Un team italiano al Sail GP, il circuito professionistico dedicati ai catamarani F50 ex classe Coppa America, questa volta non è solo una voce di banchina ma a riportarla è il diretto interessato, colui che dovrebbe essere a capo del team, ovvero James Spithill.

Il velista australiano, in forza a Luna Rossa nel ruolo di timoniere, ha infatti dichiarato che lascerà Team USA ed è pronto a lanciare un equipaggio italiano per il 2024. Quando? Dopo le Olimpiadi e la Coppa America, quindi di fatto sul finire della prossima stagione del Sail GP, con un occhio verso il 2025.

L’Italia al Sail GP – Chi ci sarà a bordo

James Spithill ha anticipato che ci sarà un timoniere italiano di grande talento alle ruote, presupponendo che quindi lui avrà un ruolo diverso o per lo più di manager del progetto. L’indiziato numero uno sembra essere a questo punto il collega di equipaggio su Luna Rossa, Ruggero Tita, oro olimpico nel catamarano misto Nacra 17 in coppia con Caterina Banti, specialista dei cat volanti. Anche la scelta della tempistica, dopo le Olimpiadi e la Coppa America, sembrerebbe andare in questa direzione. A questo punto l’equipaggio potrebbe comprendere un nucleo degli atleti di Luna Rossa.

E ci sarà invece il finanziatore? Appare assai difficile che Patrizio Bertelli e Luna Rossa in generale abbiano voglia di partecipare direttamente, se non altro perché a più riprese è stato lo stesso Director Manager Max Sirena a dichiarare che il sindacato non è interessato al Sail GP. E se i tempi fossero cambiati?

Nulla può essere escluso a priori, neanche l’ingresso sulla scena di un nuovo soggetto, uno sponsor/imprenditore con la passione per la vela che ingaggi Spithill e alcuni velisti nel giro della Coppa America, ricordando che anche al Sail GP c’è un vincolo di nazionalità che concede soltanto uno straniero a bordo. Chi sarà il paperone pronto a investire un gettone da 20 milioni di euro per entrare dentro il Sail GP, oltre che il budget per mantenere un team di super professionisti come Spithill&Co?

Mauro Giuffrè

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