Transat Jacques Vabre: we have a dream, ma non possiamo dirvi quale

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“Nel buio della sala correvano voci incontrollate e pazzesche. Si diceva che l’Italia stava vincendo per 20 a 0 e che aveva segnato anche Zoff di testa, su calcio d’angolo”. In queste ore di attesa per l’arrivo della Transat Jacques Vabre ci viene in mente la celebre Inghilterra-Italia narrata nel 1976 da Paolo Villaggio, e il buio della sala questa volta sono le chat di whatsapp dove in queste ore viaggiano frenetiche le simulazioni di routage. 

L’attesa del resto è spasmodica, con Ambrogio Beccaria, Andrea Fornaro e Alberto Bona in lotta per la top 5 nei Class 40. Si lo avrete capito il nostro sogno qual è, ma al momento è ancora qualcosa di impronunciabile, lo teniamo li in un cassetto, in attesa di capire se potremo aprirlo. La verità è che non c’è simulazione di routage in grado di dirci con certezza come andrà a finire questa Transat Jacques Vabre 2023 per i Class 40: alcuni modelli meteo danno un finale, altri un altro completamente diverso, e di ora in ora viene data vincente l’opzione nord, poi la sud, poi quella intermedia, come vi abbiamo raccontato nell’aggiornamento di ieri.

Il dato di fatto però è uno, cambiano le opzioni, ma i tre skipper italiani restano sempre pronosticati nella top 5, anche se c’è una bella differenza tra arrivare sul podio o non arrivarci, vincere la regata o arrivare quinti. Ma, we have a dream, e sognare non costa nulla. Basta solo non pronunciarlo.

Transat Jacques Vabre – Pedote undicesimo, ma che spavento

Nel frattempo ha concluso la Transat Jacques Vabre tra gli Imoca 60 Giancarlo Pedote su Prysmian, in undicesima posizione dopo un’ottima regata sempre in lotta per la top 10. Il finale però è stato amaro: Pedote ha avuto un attacco di febbre alta che lo ha pesantemente debilitato, fino a punto che il medico ufficiale della regata stava valutando di farlo sbarcare. Gaston Morvan ha condotto Prysmian nel finale di regata, ma la top 10 è sfuggita.

Mauro Giuffrè

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