AAA Cercasi Skipper. Trovi lavoro e sei in regola. Basta che Meloni firmi il decreto

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skipper

Buone notizie per chi vuole fare della nautica un lavoro ben remunerato. Come? Facendo lo skipper professionista di una barca a noleggio o come comandante/marinaio di uno yacht. Ben remunerato e, soprattutto, in regola. Non come accade ora dove decine di skipper sono costretti a sotterfugi per poter lavorare. E senza dover necessariamente, se vuoi essere in regola, perdere anni di apprendimento inutile.

E’ alla firma sul tavolo di Giorgia Meloni, presidente del Consiglio, il nuovo titolo professionale  semplificato “Ufficiale di Navigazione da diporto di 2a classe” previsto nel decreto di riforma dei titoli professionali per la nautica. Sarà possibile conseguire il titolo attraverso un percorso di un numero di certificazioni proporzionato alle esigenze del noleggio domestico di imbarcazioni, senza i 36 mesi di imbarco obbligatorio. Si potrà finalmente lavorare in Italia come skipper, assunti da società di charter, oppure in privato, con partita IVA. Una rivoluzione attesa da decenni che darà uno sprint al settore del noleggio e del turismo nautico. Ecco cosa cambierà, quali problemi verranno risolti e come si farà a diventare skipper professionisti in Italia.

Ecco tutta la storia del percorso per diventare skipper: ieri e, speriamo presto, domani.

AAA Cercasi skipper

AAA Cercasi Skipper. Finalmente potremo rispondere a questo annuncio, perché con il decreto di revisione dei titoli professionali del diporto, proposto da Confindustria Nautica al Ministero delle Infrastrutture, nascerà un nuovo titolo professionale semplificato, detto di Ufficiale di navigazione del diporto di 2a classe. Si potrà diventare skipper professionisti, con un percorso formativo qualificante proporzionato alle effettive esigenze del diporto. Le società di charter potranno assumere personale competente e offrire il noleggio con skipper sulle proprie imbarcazioni. Si potrà anche lavorare in proprio, con partita IVA, per esempio per i trasferimenti, o per un armatore privato.

L’iter impossibile per diventare skipper oggi, 36 mesi di imbarco e…

Lavorare come Skipper nel diporto in Italia, allo stato attuale, è praticamente impossibile, perché bisogna acquisire il titolo di “Ufficiale di navigazione del diporto”,(D.M. n. 121 del 10-05-2005).

E’ necessario aver scelto in sostanza, fin da ragazzi, la carriera del marittimo. Per i giovanissimi, ci sono gli istituti nautici, alcuni con percorsi formativi di eccellenza orientati proprio alle esigenze del diporto. Raggiunta la maggiore età e ottenuto il diploma, occorre completare un lunghissimo iter di addestramento.

Lo scoglio più grande da superare è il periodo obbligatorio di imbarco, della durata 36 mesi, di cui 24 su navi e imbarcazioni da diporto adibiti al noleggio, con la qualifica di mozzo o allievo ufficiale.  Occorre poi aver passato corsi GMDSS e Radar, superare i corsi di marittimo abilitato al salvataggio (MAMS),  i corsi di sicurezza personale e responsabilità sociali (PSSR), la prova di nuoto e voga, i corsi antincendio, i corsi di sopravvivenza in mare e di primo soccorso. Bisogna poi sostenere in capitaneria un esame teorico e uno pratico che verifichi l’abilità nelle mansioni dell’ufficiale in servizio di guardia in navigazione. Ovviamente bisogna aver conseguito la patente nautica. E poi c’è l’iscrizione a Gente di Mare, con superamento della la visita medica di idoneità e  le vaccinazioni.

Un percorso sproporzionato rispetto alle esigenze del turismo nautico

E’ evidente che chi, volesse conseguire il titolo per poter lavorare come skipper di una barca a noleggio durante l’estate facendo pratica nei 3 mesi estivi,  impiegherebbe più di 10 anni solo per completare i 36 mesi di imbarco! Inoltre risulta evidente la sproporzione tra formazione richiesta, da comandante di nave, rispetto a quella effettivamente necessaria per condurre una barca da crociera, tipicamente di 12 metri, per una vacanza turistica.

Come ottenere il nuovo titolo semplificato

Il nuovo titolo Ufficiale di navigazione del diporto di 2a classe sarà un titolo esclusivamente Nazionale, semplificato proprio per rispondere alle esigenze del diporto. Non prevede la conformità alla convenzione internazionale STCW,  dunque non sarà utilizzabile all’estero, ma consentirà di navigare nel Mediterraneo imbarcazioni fino a 200GT (Gross Tonnage, misura internazionale della stazza)., ovvero barche a vela o a motore lunghe anche più di 40 metri.

Per ottenere il titolo di Ufficiale di navigazione del diporto di 2a classe si dovrà sostenere un esame scritto e orale, presso le capitanerie di porto. I contenuti della  prova di esame saranno paragonabili agli esami per la patente per per navi da diporto con qualche semplificazione. Per essere ammessi all’esame non servirà nessun addestramento o periodo di imbarco, occorrerà aver conseguito un certificato di primo soccorso (BLS), un certificato di antincendio base, il certificato radio VHF Short Range (SRC), e infine il corso di zattera e sopravvivenza di altura rilasciato da World Sailing.  Il titolo professionale semplificato avrà durata di 10 anni.

Finalmente si potrà noleggiare una barca con skipper

Si andrà finalmente a sbloccare la attuale assurda situazione di masochismo burocratico all’italiana: c’è  crescente domanda di noleggio di barche con skipper. Molti velisti esperti vorrebbero lavorare sulle imbarcazioni nella stagione di estiva. Le società di charter, vorrebbero persone di fiducia ed esperte al timone. Per le ragioni viste sopra e complesse normative di imbarco e sbarco, per decenni la nostra blue-economy è stata vincolata alla sola formula di “locazione senza skipper”. Innumerevoli poi gli abusi che sono stati perpetrati in concorrenza sleale da charter che  inserivano “skipper” a bordo di una locazione spacciandoli per  amici della comitiva.

Per i charter, propri skipper per tutta la flotta

La riforma del nuovo titolo professionale semplificato, va in parallelo con la riforma del codice della nautica che prevede che le società di charter, non debbano più fare procedure di imbarco e sbarco per spostare persone all’interno di barche della propria flotta.

Le formule utilizzate fino ad oggi

Ci teniamo a tranquillizzare i tutti i lettori che avessero navigato a bordo di barche con skipper fino a oggi… Non è detto che ricadessero nell’abusivismo di una locazione senza skipper! In Italia sono legali anche le formule di noleggio occasionale, dove l’armatore proprietario della barca noleggia e svolge la funzione di comandante per un massimo di 42 giorni l’anno, nonché i corsi vela, dove lo skipper è un istruttore CONI e tutto l’equipaggio sono soci tesserati.

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23 commenti su “AAA Cercasi Skipper. Trovi lavoro e sei in regola. Basta che Meloni firmi il decreto”

  1. Spero anche che chi è in possesso dello yacht master con commercial endorsement, nonché dei citati corsi, non sia costretto a fare quest’esame ma gli sia semplicemente riconosciuto il titolo RYA che è sostanzialmente equipollente.

    1. Il problema non sarà la firma del primo ministro sul decreto che probabilmente sarà inserito entro fine anno ma costituire le commissioni per l’esame in Capitaneria ed il BLS.
      L’idea però è interessante e sarebbe davvero utile al settore che chiede quelle figure professionali gli skipper che regolari sono davvero pochi rispetto alla domanda del settore charter…

    2. Il problema non sarà la firma del primo ministro sul decreto che probabilmente sarà inserito entro fine anno ma costituire le commissioni per l’esame in Capitaneria ed il BLS.
      L’idea però è interessante e sarebbe davvero utile al settore che chiede quelle figure professionali gli skipper che regolari sono davvero pochi rispetto alla domanda del settore charter…

    3. Più che equipollente, direi superiore non che utilizzabile, riconosciuto anche all’estero!! Non mi sembra proprio un dettaglio

  2. E riguardo il servizio di skipperaggio, come previsto, a bordo d’imbarcazione che escono con contratto di noleggio occasionale? Come dovrebbe essere messo in regola il conduttore che non è il proprietario?

    1. Michele non preoccuparti, gia’ oggi chi fa lo skipper con il contratto di noleggio occasionale, essendo un rapporto privatistico, basta un contrattino dj rapporto occasionale ed e’ a posto. Tutt’altra cosa aime’ per l ufficiale del diporto di seconda classe, sara’ simile al vecchio conduttore di imbarcazione adibite al noleggio, che si imbarca in capitaneria, anche la barca dovra’ essere adibita al noleggio.

      1. Bella cagata. Intanto, validità e conversione: ditemi quale persona sana di mente sceglie la bandiera italiana sotto i m 24 del registro internazionale. Poi, lo skipper nel charter è praticamente un navigatore solitario! Puoi contare sugli ospiti al massimo per salpare e dare fonda all’ancora. Esatto, è un mestiere che si inizia a 16 anni facendo il mozzo d’estate; Poi, col DIPLOMA NAUTICO E LA PATENTE, le stagioni piene di 20-25 settimane. E se vuoi lavorare seriamente, fai i corsi RYA fino al master 200 che ti dà titolo in tutto il mondo.
        Piuttosto, dovrebbero ABOLIRE gli inutili titoli del diporto. Prima c’era il titolo di padrone traffico e pesca, con quello si poteva imbarcare ugualmente nella marineria d’inverno e nel diporto d’estate e, col diploma, da allievo ufficiale nella mercantile .

    2. Chi fa noleggio occasionale non deve essere uno skipper professionista. Non ricordo se per quella legge occorre possedere la patente nautica da un certo numero di anni. Comunque le figure in questione sono ben diverse.

  3. Michele non preoccuparti, gia’ oggi chi fa lo skipper con il contratto di noleggio occasionale, essendo un rapporto privatistico, basta un contrattino dj rapporto occasionale ed e’ a posto. Tutt’altra cosa aime’ per l ufficiale del diporto di seconda classe, sara’ simile al vecchio conduttore di imbarcazione adibite al noleggio, che si imbarca in capitaneria, anche la barca dovra’ essere adibita al noleggio.

  4. Per chi è in possesso della patente nave da diporto da più di 10 anni , sarà comunque obbligatorio l’ esame scritto e orale o basteranno i vari certificati?

    1. Giorgio Vacchetti

      Quando sbarco il sabato mattina e riparto il sabato alle 18 o peggio, con gli stessi orari, la domenica, gli uffici delle capitanerie sono chiusi. Ci hanno gettato nella pirateria e (come dicono loro) ci danno la caccia, per paura di dover lavorare.
      Adesso proviamo anche questa ma dubito che possa funzionare.

  5. Mi sembra vi sfugga un “piccolo” dettaglio: le imbarcazioni iscritte al noleggio sono pochissime, quasi tutti i charter utilizzano Unità iscritte alla locazione. Inoltre non viene specificato se la normativa opera su Unità iscritte al noleggio battenti bandiera italiana oppure basta che siano utilizzate da società italiane che utilizzano Unità con bandiera straniera?

  6. Nella mia azienda, che non c’entra con la nautica, mi hanno fatto fare i corsi di primo soccorso e antincendio base.
    Sono ugualmente riconosciuti per l’ammissione all’esame?

  7. Spero che chi é in possesso del “vecchio titolo di skipper” (conduttore di imbarcazioni da diporto adibite a noleggio) abbia la conversione automatica

  8. Come sostenuto da autorevoli – ed indipendenti – esperti della sicurezza della navigazione e delle navi, la questione è semplice , e senza questi arrovellamenti mentali …:- Per condurre una imbarcazione da noleggio, occorrerebbe il titolo di “capo barca di stato” artt. 123-134 codice della navigazione ..sin dal 1942 (!) ,appunto per traffico di naviglio minore. Quindi libretto di navigazione , conseguimento del titolo , corsi attualmente obbligatori vari, e ..visita medica biennale (come abile e arruolabile) prescritta appunto per i marittimi ..ed esami medici a campione per verificare l’uso di alcool o droghe (esame del capello ,ecc. ..) .Tutto quà !

  9. A me sembra che si semplifichi la procedura di una sola categoria, quella delle barche a noleggio e grandi yacht, che probabilmente hanno bisogno di skipper più a buon mercato, e che fanno riferimento probabilmente a Confindustria nautica, che ‘suggerisce’ queste false riforme. E non si fa assolutamente nulla per quella grande maggioranza di skipper ‘illegali’ utilizzati nelle flotte da charter, che sono praticamente tutte in locazione, non a noleggio, e che continueranno ad avere gli stessi problemi di prima, se vale quello che è scritto. Un bel ‘topolino’!

  10. Se non erro la novità dovrebbe interessare solo le imbarcazioni e le navi da diporto mentre per i natanti (sotto i 10 mt) il DM 01/09/2021 già ora non prevede il possesso di titoli professionali ma solo la patente nautica A x lo skipper che dovesse condurre un natante concesso in noleggio

  11. Semplicemente un condono all’italiana per far diventare marittimo chi marittimo non è.
    Lavorate pure in regola con la patente nautica magari creandone una tipo Yachtmaster con un limite di 100 gt( 200 gt a mio parere sono troppi per chi non ha un istruzione marittima e senza un periodo di addestramento adeguato, considerate che in certe situazioni si può arrivare a 40 mt di fuori tutto con 200 gt ed imbranati nelle rade e nei porti ce ne sono già abbastanza) Dovrebbero semplicemente abolire la 121 che è un interpretazione avariata della STCW e cancellare i certificati del diporto e considerare valida qualsiasi navigazione del diporto se svolta in conformità per poter accedere ai certificati mercantili (come prima della 121).
    Per gli inglesi e come scritto nell stcw con la navigazione sopra gli 80 gt si può accedere al percorso UNLIMITED che è l equivalente dei nostri certificati mercantili .
    Per gli inglesi con la loro patente nautica il powerboat level o lo Yachtmaster si può svolgere attività lavorativa .
    Io ho portato a termine la 121 e conseguito il certificato di comandante del diporto che per me ha il solito valore del comandante 3000gt mercantile perché il percorso è stato il solito.
    Anche se molto ingiusto ed impegnativo non vedo perché oggi si debbano regalare dei certificati per i quali io ho dovuto faticare per rispettarle la normativa.

  12. Semplice condono all’italiana per abilitare tutti .
    Irrispettoso nei confronti di chi ha portato a termine una normativa come la 121 sbagliata dall’inizio .
    Abolite la 121 fate prendere il libretto a tutti , chi vuole lavorare per mare deve essere considerato un marittimo e sottostare alla STCW .e alla MLC . Le abilitazioni al comando devono dipendere dal tonnellaggio in cui si naviga non dalla tipologia di nave , per la tipologia ci sono le famigliarizzazioni .

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