Luna Rossa costruisce l’AC 75 da Persico: quali i vantaggi di questa scelta?

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luna rossa
Il vecchio AC 75 di Luna Rossa

Il focus dei team di Coppa America in queste settimane è la costruzione dei nuovi AC 75, sui quali sono state ormai prese le scelte quasi definitive in termini di design ed ingegnerizzazione. Luna Rossa Prada Pirelli non è da meno, e c’è grande attesa per vedere che barca uscirà dal design team italiano, che ha il compito di migliorare quanto fatto nell’edizione 20-21 quando fu proprio la barca, più lenta di Team New Zealand, a impedire che venisse fatto l’ultimo passo verso la Coppa America.

Luna Rossa ha scelto per la costruzione dell’AC 75 ancora una volta la Persico Marine di Nembro, dove erano stati già costruiti i due precedenti AC 75. Che vantaggi arriveranno da questa scelta di affidare a un cantiere come Persico la costruzione?

AC 75 – La scelta di Luna Rossa

Come noto il Leq 12, il prototipo in scala dell’AC 75, Luna Rossa se lo è costruito quasi interamente in casa in un cantiere “home made”. Sul 75 la strategia è diversa, per diverse ragioni. Come abbiamo scritto spesso, l’unica cosa che in Coppa America non si può comprare è il tempo. Esternalizzare la costruzione della barca alla persico Marine fa si che il team possa avere lo scafo a disposizione in minor tempo, e con un minore impiego di uomini, rispetto che “farlo in casa” da soli.

Non mancherebbero a Luna rossa i boat builders e le conoscenze tecniche per mettere su un cantiere dove realizzare autonomamente la barca. Ma richiederebbe un impiego di uomini, tempo e mezzi che non sarebbe ottimale per la campagna di Coppa America.

Meglio affidarlo a un cantiere iper specializzato nella lavorazione del composito come Persico Marine, abituato a realizzare anche superyachts, al quale vengono affiancati anche designer e project manager di Luna Rossa che stanno seguendo le varie fasi di realizzazione della barca.

Luna Rossa – Quando arriva l’AC 75?

Nel frattempo il resto del team, sia i velisti che il design, possono lavorare ancora sul Leq 12, testando ulteriori soluzioni progettuali o di ingegnerizzazione, che potrebbero comunque tornare utili sull’AC 75. Nonostante la nuova barca sia già in costruzione, ci possono essere diversi dettagli da aggiungere o modificare in corso d’opera. E poi si può lavorare sempre sulle forme dei foil, ne sono state testate varie in questi mesi sul Leq 12 e lo sviluppo andrà ancora avanti nel corso del 2024.

In definitiva la scelta di esternalizzare la costruzione dell’AC 75 a Persico Marine è la migliore che Luna Rossa potesse prendere su questo aspetto: presumibilmente vedremo il nuovo AC 75 nella tarda primavera del 2024, nel frattempo il team continuerà a sviluppare il Prototipo per definire gli ultimi dettagli progettuali per la barca del futuro.

Mauro Giuffrè

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13 commenti su “Luna Rossa costruisce l’AC 75 da Persico: quali i vantaggi di questa scelta?”

  1. Smettiamola di vendere la favola consolatoria che l’ultima volta abbiamo perso per la barca. Con gli AC75 match race si vincono nel pre partenza. Solo tre volte Burling ha messo la prua avanti per meriti suoi e soffriva la marcatura. Quella coppa si è persa nel pozzetto, per errori tattici e soprattutto tre match regalati all’avversario dalle cappellate di Bruni.

    1. La metti giù un po dura, ma i effetti alcune scelte sbagliate ci sono state. In ogni caso la barca più lenta non ti perdona niente, i loro errori sono stati compensati dalla maggior velocità. Anche questo è un fatto. Ciao

    2. Giuseppe Pasquale

      Sacrosanta verità! Luna Rossa non vincerà più la coppa America, si è capito nell’ultima edizione! La barca era veloce, è stata la gestione e la strategia di Bruni che ha mandato a quel paese il risultato! Ma se al patron va bene tenere le scartine nell’equipaggio….non ci venga a raccontare le favole!!!

  2. Sì, per “errore tattico” quando nz era davanti spariva..
    Hanno lavorato meglio sui foil, troppa la differenza nel drag.
    Torna a guardare il calcio va che è meglio..

  3. Gli errori tattici ci sono stati eccome , in finale , sto cazzo di vento non lo beccavamo mai prima noi ciò non toglie che l’asset dei Neozelandesi era più performante !!

  4. Una barca che vola sull acqua lascia poco spazio all equipaggio e moltissimo dipende dai foil. A parità di foil se poi parti male allora significa che devi ancora capire come gestire le partenze con tali barche nei match race.. se dopo così tante regate ancora non ci siamo meglio cambiare mestiere e lasciar perdere la A. Cup.

  5. Ci vuole un nuovo “”capitano”” che sappia bene come gestire l’equipaggio e barca anche se straniero ( anzi meglio ) hanno fatto come la Ferrari preso le clerc ma e l’auto che non va come hanno fatto con spithil quando c’era ancora de Angelis….no ci vuole gente cazzuta e capace ..,…

  6. Sono d’accordo con quanto dice Francesco, alcune scelte tattiche del pozzetto così evidentemente errate come se ricevessero degli ordini dall’alto . Ho pensato anche non si volesse vincere questa coppa per problemi diversi dalla competizione. Comunque ringrazio pre emozioni indimenticabili. Un caro abbraccio a tutti

  7. I primi 3 giorni di regate Luna Rossa era più performante, soprattutto in fase di “manovra”, dove i kiwi ad ogni virata perdevano metri su metri….con le partenze che vincevamo praticamente sempre, grazie al doppio timoniere, i nostri erano in grado di portarsi sul 5 a 0…ed invece grazie a scelte tattiche da fuori di testa (ricordate la splendida virata a “j” sulla boa di sinistra, che rallentò la nostra amata Luna Rossa che aveva 300 metri di vantaggio, sino a farla uscire dal “cancello” dietro ai kiwi??) abbiamo buttato alle ortiche la possibilità di vincere, pur soffrendo, la Brocca…….

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