Noleggiare la barca online è sempre più facile ma… Ecco 6 imprevisti

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vacanza in barca

Noleggiare la barca sul web è sempre più facile grazie ai portali web aggregatori. Come per gli alberghi, mettono in contatto i clienti con le agenzie di charter. Con pochi click troviamo le barche disponibili nelle varie località, possiamo confrontare i prezzi, e pagare online. Sul web, si sa, occorre essere accorti perché possono capitare disservizi che non fanno trovare pronta in banchina la barca prenotata. In questa inchiesta vi raccontiamo, oltre ai vantaggi indiscussi dei portali di noleggio e locazione barche sul web, alcuni casi emblematici in cui le cose sono andate storte, e i consigli per prenotare online le barche in tutta tranquillità attraverso portali web affidabili.

Cercando “vacanza in barca”, o “noleggio barche”, vi sarete sicuramente imbattuti in uno dei tanti portali di prenotazione, che aggregano le offerte di tutte barche disponibili nelle località richieste.

I vantaggi del noleggiare la barca online

I vantaggi dei portali di prenotazione, locazione o noleggio barche, sono molteplici. I portali incrociano domanda e offerta di diversi charter, permettono una ricerca per zona,  periodo, per caratteristiche della barca e per numero di persone. Le offerte sono raccolte e presentate con lo stesso layout, permettendoci di fare confronti semplici tra prezzi e  disponibilità. L’alternativa ai portali web è chiamare uno ad uno i charter, ma specialmente in alta stagione, nel tempo di un giro di telefonate, la disponibilità delle barche cambia e si rischia di perdere molto tempo.  Il vantaggio più grande dei portali web è che ci offrono la situazione in tempo reale sulla disponibilità e sui periodi

CASO 1: Quando la piattaforma non è affidabile e salta la prenotazione

Esistono casi in cui il portale di prenotazione online non va a buon fine e il rapporto di fiducia tra cliente o charter viene compromesso.  Il primo caso che vi raccontiamo, quello della piattaforma poco affidabile, ce lo racconta il nostro lettore Andrea Galasso, che atraverso il sito Zizooboat, (simile a booking.com per gli alberghi) trova e prenota una barca a vela per Settembre a Procida. All’inizio della procedura viene contattato telefonicamente da un operatore Zizoo, operatori che si qualificano sempre e solo con un nome di battesimo. Viene confermata la barca previo pagamento di due acconti, attraverso bonifico bancario, sul un conto estero austriaco di Zizoo.

A inizio giugno Andrea riceve dal charter il contratto di locazione, con i dettagli della barca e il periodo selezionato per la vacanza. Sul contratto c’è scritto che la prenotazione è pagata attraverso Zizooboats GmbH. La scadenza del secondo acconto viene sollecitata da Zizoo al cliente via mail già a Luglio (normalmente i charter chiedono di finalizzare il pagamento entro un mese prima), e bonifico con l’ultimo acconto di prenotazione barca, viene prontamente eseguito.

A pochi giorni dalla partenza, per motivi organizzativi, il nostro lettore contatta per puro scrupolo il charter e scopre che i soldi della prenotazione da Zizoo non sono mai arrivati. La prenotazione dunque non è confermata! Gli viene anche detto che il portale Zizoo non è nuovo a queste mancanze di pagamenti, tuttavia, nemmeno il charter si è premurato di  contattare in anticipo il cliente per chiarire la situazione.

CASO 2: Quando per salvare la vacanza paghi due volte

Per salvare la vacanza in caso di prenotazione saltata, a volte occorre pagare due volte. Ecco l’epilogo del caso precedente: contattato telefonicamente Zizoo, il nostro lettore riesce a parlare con lo stesso operatore che lo aveva seguito in fase di prenotazione, che ammette ci siano stati dei problemi generici con i pagamenti, ma l’operatore non sa dare spiegazioni specifiche sul caso, e non è di nessun pratico. Per salvare la vacanza, il nostro lettore si trova  a dover pagare nuovamente, direttamente al Charter, la cifra completa della prenotazione.

Pagando dunque due volte, la vacanza è salva, ma dei soldi anticipati al portale Zizoo se ne riparlerà a fine vacanza. Se i soldi arriveranno si sarà trattato solo di un disservizio, però disagi e arrabbiature non finiscono quando il rimborso previsto a fine vacanza viene posticipato di continuo da email in italiano e a volte in inglese, che cordialmente promettono un rimborso entro metà dicembre 2023.

Nel frattempo, esce il nostro articolo online sul Giornale della Vela “vacanza pagata, anzi no” e compaiono altri articoli e indagini da altre riviste del settore europeo, che riportano situazioni simili. Zizoo in una nota stampa risponde che “ci sono stati problemi con i pagamenti, e che i rimborsi arriveranno…”

CASO 3: Quando la tua barca è in overbooking

Alcuni portali operano in overbooking, o visti i vari passaggi della prenotazione, spesso prenotazioni concorrenti non sono confermate fino al ricevimento di una mail dopo il pagamento. Come funziona: la barca è presentata come disponibile, ma in realtà la stessa prenotazione è stata già venduta anche ad altri clienti. Il pagamento viene ricevuto, ma o la mail di conferma prenotazione ritarda, oppure a pochi giorni dalla partenza, il cliente riceve una email in cui viene annullata la prenotazione.

Il portale in realtà vende l’imbarco al cliente che a cui ha strappato il prezzo migliore, e punta a guadagnare anche nel vendere una offerta di ripiego last-minute al cliente che si è ritrovato con la barca cancellata.

CASO 4: L’escamotage del “gruppo vacanze” a insaputa del charter

Ci sono stati casi di barche noleggiate alla cabina all’ insaputa del charter, un sofisticato escamotage detto “gruppo vacanze” che funziona cosi: il portale online raggruppa  la prenotazione di più persone singole o coppie, in una certa data,  per una data barca, vendendo loro una vacanza alla cabina. Ad esempio, “settimana in catamarano a vela per 2 persone in Sardegna in cabina matrimoniale con bagno”.

Il portale raggruppa le prenotazioni e, aggiungendo anche una persona di fiducia (non pagante) che svolgerà,  ruolo di skipper, forma un “gruppo vacanze” fittizio. Si rivolge al charter con  lista dell’equipaggio completo, e lo  skipper compiacente agisce in prima persona come se fosse il titolare del gruppo.  Il Charter è consapevolmente coinvolto un noleggio con skipper non autorizzato.

CASO 5: I servizi extra

Ci sono stati casi di portali di locazione barche che in qualche modo promuovono offerte borderline tra quello che compete ai chater e quello che è dominio alle agenzie turistiche o ristorazione. Occhio dunque alle offerte “aperitivo al tramonto in barca”.

Aggregare in box di selezione universali offerte diverse, non è facile. A volte, anche in buona fede, i portali hanno dei box di selezione per servizi extra, a pagamento, che poi non sono fruibili dal charter. Ad esempio l’extra per la presenza di spinnaker, le lenzuola, la pulizia finale, il conguaglio per rincaro carburante previsto per uno yacht a motore su una barca a vela…

CASO 6: La truffa della barca fantasma

Purtroppo in alta stagione a fianco ai portali affidabili, compaiono anche portali truffaldini, e che vendono prenotazioni di barche che non esistono, o a completa insaputa del charter. C’è chi arrivato in banchina pronto a salpare, non trova né la barca, né l’agenzia di charter e di fronte alla denuncia alla polizia postale ha conferma di esser stato raggirato.

Purtroppo recuperare i soldi, specie se i portali non sono affidabili o hanno sede estera, è molto difficile. Se si paga con carta invece che con bonifico, si può tentare il recupero dell’importo tramite lo storno effettuato dall’istituto di credito.

La normativa italiana complica le cose ai turisti

Le maggiori vittime delle truffe online sul noleggio e locazione barche, sono i turisti, specialmente quelli stranieri. Persone che di barche sanno poco, e che giustamente si aspettano che “rent a boat” (noleggia una barca) sia semplice come noleggiare una bicicletta o un’automobile. Alcuni portali online multilingue,  facendo leva sulla complessità  italiana dei contratti di locazione, del noleggio con skipper del  noleggio occasionale,  semplificano molto la procedura e vendono  pacchetti  barca con dentro un po di tutto,  anche non seguendo la normativa di legge, e ci guadagnano sulle spalle di chi lavora onestamente.

I portali affidabili e i consigli per un “check”

I portali di prenotazione barche, non sono operatori turistici o agenzie di charter, sono semplicemente intermediari economici tra il cliente finale e l’agenzia di Charter, con cui poi si firmerà il contratto.  Il portale web non ha  responsabilità sulla locazione, sulla qualità della barca e nessun onere di verifica o garanzia. I portali più affermati e più affidabili,  hanno negli anni stabilito rapporti di collaborazione e mutua verifica con le varie società di charter, hanno recensioni e commenti dei clienti che ne garantiscono una ottima affidabilità.   Ecco i consligi per prenotare la nostra barca in tranquillità :

  • Portali affermati: Affidarsi a portali affermati nel settore. Attraverso le recensioni e le ricerche su siti o riviste specializzate, è facile capire se il portale è affermato e affidabile. I più grandi hanno un networking di partnership molto esteso.
  • Sede legale. Capire dove si trova la sede legale e bancaria del portale e le modalità di pagamento accettate.
  • Chiamare il numero assistenza clienti del portale. Capire se esiste un back office affidabile, e se riusciremo in telefonate successive a parlare con lo stesso operatore.
  • Verificare con il charter. Per scrupolo, meglio chiamare  anche il Charter per assicurarsi abbia un rapporto di fiducia ha il portale o per verificare i pagamenti.
  • In caso di disservizio:  In caso di disservizi scrivere subito mail con richiesta di rimborso e sollecitare sempre una risposta scritta. Prevenire spiacevoli situazioni stipulando una assicurazione in caso di annullamento.

Luigi Gallerani

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4 commenti su “Noleggiare la barca online è sempre più facile ma… Ecco 6 imprevisti”

  1. In base all’ esperienza personale sconsiglio assolutamente di prenotare su piattaforme internet che non hanno sede in Italia, soprattutto Zizoo . Anche se si paga con carta di credito ( per cui si può recuperare la somma tramite il chargeback) resta il problema che le compagnie di charter ( nel mio caso Sailitalia) non avvisano il cliente che pertanto, al momento della partenza, è costretto a pagare per la seconda volta se non vuole veder saltare la vacanza.
    Sarebbe interessante sentire anche il parere delle compagnie stesse di charter che comunque perdono in credibilità nel momento in cui si verificano tali situazioni.
    Secondo me non dovrebbe spettare al diportista l’ onere di ” selezionare” operatori seri e poco seri, ma dovrebbero essere le agenzie di charter che ci lavorano abitualmente a scegliere quelli cui affidarsi e a cui “dare in pasto” i propri clienti.
    Nel mio caso , se dovessi dare un voto da zero a dieci, darei sicuramente zero a Zizoo , ma non potrei certo dare più della sufficienza a Sailitalia che , pur avendo formalmente ottemperato al contratto, ha contribuito ad arrecarmi un notevole disagio non avendomi comunicato nulla circa il comportamento di Zizoo se non allo scadere della partenza per la vacanza.
    Complimenti e grazie comunque alle riviste come la vostra che cercano di fare chiarezza su comportamenti poco trasparenti che non fanno bene alla nautica da diporto.
    Andrea Galasso

  2. Il noleggio online di barche, come illustrato nell’articolo, offre indubbi vantaggi in termini di comodità e scelta. Tuttavia, le problematiche legate ai disservizi non possono essere trascurate. È fondamentale riconoscere che la responsabilità principale nei confronti del cliente in questi casi ricade sulla società di charter, in quanto il contratto di locazione viene stipulato direttamente tra questa e il cliente. La decisione di collaborare con intermediari online come Zizoo, che talvolta adottano pratiche commerciali aggressive e discutibili, rimane una scelta delle società di charter. Queste ultime dovrebbero non solo garantire che i clienti non paghino due volte in caso di mancati pagamenti da parte dell’intermediario, ma anche riconsiderare la collaborazione con agenzie poco serie, ponendo al centro l’interesse e la protezione del cliente. Inoltre, il cliente dovrebbe scegliere gli intermediari, non basando la decisione solo sul prezzo, ma valutandone anche la reputazione e l’affidabilità

  3. Il mese scorso ho noleggiato una barca a motore https://www.rentallboats.com/ la prenotazione è stata semplice, ma il sito mi ha dato la possibilità di contattare direttamente il proprietario della barca e mi ha dato anche il numero di cellulare, quindi il giorno prestabilito ci siamo trovati a Porto cesareo per darmi le ultime indicazioni e accompagnarmi a bordo con altri due mie amici. devo dire che l’esperienza è stata piacevole.

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