Jacques Vabre 2023 – CLASS 40: Il meteo peggiora, tappa obbligata su Lorient

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Nuovi sviluppi sui fronti previsti cambiano le carte in gioco per una buona parte della flotta di questa 16ª Transat Jacques Vabre. Sebbene questa mattina splenda un sole inaspettato, da domani il meteo degrada ancora, cambiando in peggio. Dopo il briefing ufficiale di questa mattina alle 10, infatti, si è tenuta una sessione extra dedicata solo alla flotta dei Class40: la loro Transat sarà divisa in due tappe, con una ferma obbligata a Lorient prevista tra i 4 e i 6 giorni.

Jacques Vabre 2023 – CLASS 40: Il meteo peggiora, tappa obbligata su Lorient

Meteo che degrada e mare che peggiora non poco quindi. Partiranno tutti comunque domani (29.10), scaglionati nelle previste quattro tranche: inaugureranno il via gli Ultim, alle 13:05, seguiti dagli Ocean Fifty alle 13:17 e dagli Imoca alle 13.29. Partiranno invece alle 13:41 i Class40, lanciati però in una sprint su Lorient. Un cambiamento non da poco e che scompiglia non poco le carte in tavola.

 Transat Jacque Vabre 2023
Gli atleti italiani alla Transat Jacque Vabre 2023

Transat Jacques Vabre 2023 – La “doppia corsa” dei Class40

Per i Class40 una transat spezzata in due, per preservare sia barche che equipaggi da un meteo davvero inclemente. Partenza come previsto ma rotta su Lorient per la flotta di 44 barche, che si trova così a fronteggiare una sprint di 24 ore sulla città bretone, dove rimarranno in standby attendendo una finestra meteo idonea. Si prevedono, qui, tra i 4 e i 6 giorni di attesa, se non oltre la settimana.

A seguire, non è da escludersi una seconda partenza diretta sulla Martinica, stile “Route du Rhum”, ma saranno le condizioni a dettare il tutto, con un possibile passaggio anche sulle Canarie per prendere gli alisei. L’idea di fondo è una: giocarla a tutti i costi, ma in sicurezza, senza però ritardare troppo l’arrivo in Martinica.

Ultimi preparativi per il Class40 Alla Grande Pirelli, il Musa 40 di Beccaria

La situazione prevede quasi una settimana bloccati in Bretagna, questione che mette tutto in discussione, cambiando ogni piano. Sarà necessario ora ripianificare buona parte dell’organizzazione di bordo. Sbarcare acqua, sbarcare gasolio e ridistribuire i pesi. Insomma, preparare la barca al meglio e alleggerendola di tutto quanto non serva per una 24 ore. Una regata sprint il cui tempo conta comunque, eccome. Verrà sommato a quello della seconda tappa, quindi è richiesta la massima attenzione.

Tante cose da prendere in considerazione quindi. Una decisione che indubbiamente rianima ancora il Race Village, ora ingombro di shore team e skipper al lavoro per adattare il tutto alle nuove condizioni e i nuovi obiettivi, ormai con meno di 24 ore dalla partenza.

Tutto regolare, invece, sul fronte Ultim, Ocean Fifty e IMOCA. Partiranno domani e andranno dritti per le loro rispettive strade.

Ultimi preparativi anche sull’Ultim Banque Populaire

 

 

 

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