Skaw 38, il cruiser di 11 metri largo 5 con interni XXL (e foil)

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Skaw 38
Lo Skaw 38, lungo 11,30 metri, ha un baglio di quasi 5 metri! In più ha un pozzetto “asimmetrico”, i foil, la chiglia pivotante.

Andare in crociera su una barca a prua tonda scow, disegnata come un open oceanico, si può? Secondo lo studio di progettazione Berco Design di Nantes si può eccome, dato che i progettisti francesi hanno appena presentato il disegno dello Skaw 38 (11,30 x 4,90 m), una barca a prua tonda pensata per la crociera.

Vi basta guardare il baglio, di quasi cinque metri (un normale 38 piedi da crociera non arriva a quattro metri), per rendervi conto di come sia una barca fuori dal coro. Ma pensata nei minimi dettagli.

Skaw 38 – Interni XXL

Lo scafo delle barche con prua tonda a “scow”, volendo esagerare, lo potremmo definire quasi come rettangolare. La larghezza massima non prosegue inalterata fino a prua, ma diciamo che si riduce di poco alle estremità dello scafo. Questo fa si che all’interno una barca del genere sia estremamente spaziosa, con volumi di prua inimmaginabili.

Interni Skaw 38
Gli interni (spaziosissimi) dello Skaw 38

Le barche da crociera moderne hanno recepito in parte questa tendenza, aumentando sempre di più i volumi di prua, ma nessuna si presenta con una scelta così estrema.

Gli interni dello Skaw 38 sono pensati per essere come un unico open space, con la tuga della barca a tutto baglio dotata di lunghe finestrature che corrono da pura verso poppa e illuminano a giorno l’ambiente. A prua si può optare per una o due cabine: la modularità degli interni rende più semplici le eventuali configurazioni.

Grazie a questa soluzione, gli spazi interni equivalgono a quelli di un monoscafo da 50′ o di un catamarano da 42 piedi. Niente male davvero. Pensate che nel divano del saloon possono sedere, comodamente, 12 persone.


Skaw 38 – Coperta

Il pozzetto, dove si trova la doppia timoneria, è asimmetrico (vi spieghiamo meglio sotto), ampio e protetto da un hard-top rigido, soluzione mutuata dal mondo dei catamarani, che si apre nella sua parte posteriore. Può essere coperto con pannelli solari, per aumentare al massimo l’autonomia energetica dello Skaw 38.

C’è solo un passaggio verso prua, sul lato di dritta. Questa decisione è stata resa possibile grazie all’utilizzo dei foil, che permettono alla barca di navigare in piano e all’utilizzo di vele di trinchetta avvolgibili e autoviranti. L’accesso ridotto al ponte anteriore consente un pozzetto coperto molto più ampio che offre una migliore visibilità anteriore proteggendo l’intero pozzetto. La postazione del timoniere è protetta e offre tutta la visibilità necessaria per governare la barca a vela, dall’interno o dall’esterno del bimini completamente vetrato.

Lo specchio di poppa si apre trasformandosi in una piattaforma da bagno, mentre a prua del boma (che termina davanti alla tuga, come nelle barche più grandi) si apre un grandissimo spazio prendisole.


Ha anche i foil!

Il progetto della barca, concepito da un team di cui fa parte anche il vincitore di una Mini Transat Benoit Marie, prevede anche i foil. I foil a C laterali aumentano la velocità e la stabilità quando la barca naviga piatta. 

SK38_R2-couche de soleil

Questa forma, a raggio costante, permette di ritrarre completamente i foil senza aumentare la larghezza e quindi l’ingombro complessivo della barca. Inoltre, la forma a C rende i foil autoregolanti. Quando la barca accelera, la portanza aumenta e la barca viene sollevata, ma quando la barca viene sollevata, la superficie proiettata del foil diminuisce, riducendo così anche la sua portanza. Ciò si traduce in una portanza relativamente costante e in una barca stabile che non rischia di sollevarsi troppo in alto.

L’aggiunta di questi foil non ha lo scopo, quindi, di sollevare completamente la barca dall’acqua, ma piuttosto di renderla più stabile fornendo allo stesso tempo una maggiore superficie velica. All’aumentare della velocità, il foil inizia a sollevare una notevole quantità del dislocamento della barca, riducendo l’area bagnata (resistenza) e fornendo un enorme aumento del momento raddrizzante (spinta): queste spirali positive consentono velocità di crociera tra i 15/20 nodi, in pieno controllo e comfort.

A completare le “appendici”, la chiglia pivotante (da 3,10 m fino a un metro) consente alla barca di essere ormeggiata pressoché ovunque.

Cosa ne pensate dello Skaw 38? Rappresenta il futuro delle barche da crociera di serie?


Skaw 38 – Scheda tecnica

Lunghezza f.t.: 11,30 m
Lunghezza al gallegg.: 9,40 m
Baglio max: 4,90 m
Dislocamento: 4,50 t
Pescaggio: 1,3/3,1 m
Sup. randa: 65 mq
Sup. fiocco: 40 mq
Sup. gennaker: 120 mq

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12 commenti su “Skaw 38, il cruiser di 11 metri largo 5 con interni XXL (e foil)”

  1. È divertente. Ma non per la crociera. La prua scow agevola la planata alle portanti, surfa l’onda, ma di bolina con mare formato vai raccando l’anima per il beccheggio. La tendenza sui cruiser invece sono le prue wave piercing, inverse, campanatura… Annulla il beccheggio e l’accelerazione verticale e allunga la linea di galleggiamento, quindi aumenta la V critica; lo svantaggio è che è sempre bagnata, paga pegno alle portanti. Il DSS risolve, +30% di stabilità e +10% di velocità alle portanti. I foil a C, a parte il peso ed il costo dell’impianto idraulico, solleva una mole di spray che rende il pozzetto invivibile. Quindi NO!

    1. Cosa è il DSS?
      Aggiungo un’altra perplessità. Avresti una barca lunga 10 metri che necessita di un posto barca enorme, essendo larga 5 MT

  2. È una rivoluzione ! Specialmente per i foil e del pescaggio riducibile: aumenteranno i posti barca in maniera esponenziale, complimenti !

    1. faranno un sistema con un ancora di mare (come si usa andare in poppa con vento forte. Poi con un winch si gira.. e poi ? altre domande ?

  3. La prossima evoluzione saranno dei semi-catamarani senza chiglia, solo foil retrattili con timone portante. Per fare uscire la barca dallacqua e navigare a 25 nodi. Genova Corsica in 4-5 ore. Non c’è più tempo da perdere.

  4. Un progetto ambizioso e finalmente veramente innovativo che richiede di essere provato prima di poter trarre conclusioni. Fantastico poter disporre di spazi come questi su un 38 piedi, per non parlare delle velocita’ di crociera che potrebbero raggiungersi. A me piacerebbe farci un giretto

  5. Leggo tutti questi commenti pro-foil e mi domando se ci siete mai stati su una barca foil? A parte i costi attuali dei sistemi foil, avete visto come regatano per esempio alla Vendée Globe? 35.000miglia+ sotto coperta! Mah… belli da vedere questi giochini, ma poco utilizzabili x diportismo.

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