Adieu Marc Lombard, l’innovatore delle barche a vela moderne

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Marc Lombard

Designer, innovatore, pioniere, Marc Lombard si è spento all’età di 64 anni a causa di una grave malattia e lascia un grande vuoto nel mondo della vela. A darne notizia lo stesso studio di La Rochelle, che in una nota ufficiale ha precisato come Lombard avesse già anticipato ai collaboratori la sua uscita e lo studio proseguirà l’attività anche dopo lui.

Marco Lombard – Gli inizi

Nel 1982 Marc Lombard aveva stabilito il suo studio a La Rochelle, e da li sono partiti 40 anni di storia che lo hanno portato a disegnare oltre 180 imbarcazioni, da regata e da crociera. Non c’è dubbio che le corse oceaniche siano state il primo amore di Lombard, che era uno dei progettisti più vincenti che ci fossero in circolazione.

Negli anni 90 progetta già i primi Open da regata dedicati al Vendée Globe, Whirlpool e Sill, ma sarà con l’Imoca 60 Bonduelle, di Jean Le Cam, che un progetto di Lombard finisce sul podio al giro del mondo, secondo nel 2004. Il Class 40 Arkea Paprec, disegnato da Lombard, ha vinto l’ultima Route du Rhum, i suoi Mini 650 hanno spesso dominato in Oceano, ed è difficile riassumere in poche righe una carriera che nel mondo delle regate è stata costellata di successi.

Marc Lombard l’innovatore

Lombard è però conosciuto, soprattutto negli ultimi 20 anni, anche per i suoi cruiser. Papà degli RM, degli Oceanis moderni, dei Neel e di molti altri marchi, ha portato nel mondo della crociera idee personali, spesso messe prima in pratica sulle barche da regata. Non a caso è stato uno dei pionieri delle barche a spigolo con larghezza pronunciata, trasformando una caratteristica delle barche da regata nell’opportunità di aumentare gli spazi interni delle barche da crociera. Gli ultimi cruiser disegnati da Marc Lombard hanno anche i volumi di prua piuttosto larghi, come avviene in maniera più eclatante sugli scow da regata. Tendenze che hanno fatto scuola.

Uno dei suoi ultimi progetti è stato l’Oceanis 37.1 di Beneteau, una barca che ha alcune “chicche” stilistiche che confermano quanto Lombard cercasse sempre una chiave per lasciare la sua firma anche su una barca da diporto. In questo caso ha eliminato il paterazzo, aumentando la lunghezza delle crocette e il loro quartiere, per consentire alle ruote del timone di posizionarsi più a poppa e accrescere così lo spazio interno dedicato alle cabine posteriori. Un innovatore insomma, nel mondo delle regate come in quello della crociera. Mancherà alla nautica moderna.

 

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