Alberto Riva presenta il Class 40 Acrobatica: obiettivo Transat Jacques Vabre

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Il varo di Acrobatica presso la Sangiorgio Marine

Un nuovo tassello va ad unirsi alla truppa di velisti oceanici italiani impegnati nei Class 40, con Alberto Riva che ha presentato ufficialmente a Genova, presso la sede dello YCI, il suo Acrobatica. Si tratta di un altro Musa 40, dopo quello di Ambrogio Beccaria e Andrea Fornaro, progetto Guelfi-D’Angeli e costruzione Sangiorgio Marine.

Per Alberto Riva e il suo team ci sarà poco tempo per festeggiare il varo, perché inizia subito la preparazione al primo evento ufficiale a cui Acrobatica prenderà parte, la Transat Jacques Vabre che parte a fine ottobre da Le Havre, una transatlantica in doppio che sarà subito un bel banco di prova per skipper e barca.

Alberto Riva

Alberto Riva e Acrobatica

Il progetto che sta alla base di “Acrobatica”, un Class40 di ultimissima generazione, ha una durata di 3 anni e porterà Alberto Riva in giro per il mondo, a competere nelle più importanti competizioni velistiche internazionali: un programma sportivo che vede il “battesimo” in oceano il prossimo ottobre con la partecipazione alla tostissima transatlantica “Transat Jacques Vabre” (partenza: 29 ottobre da St Malo) per fare ritorno in oceano nella primavera del 2024 inn occasione della Transat CIC (da Brest a New York), storica regata in solitario un tempo conosciuta come Ostar. Riva salperà poi per la “Atlantic Cup” (da Charleston a Newport, negli Stati Uniti) e infine di nuovo in Europa per l’altrettanto celebre “Quebec-St Malo”. Per un totale di 7500 miglia e tre traversate atlantiche in 9 mesi.

“Stagione intensa, quasi da super eroe! – ha detto Alberto Riva. “ma non vedo l’ora di partire. Abbiamo lavorato senza sosta per arrivare qui oggi, tanto che in questi mesi non c’era nemmeno il tempo di realizzare davvero cosa stavamo facendo. La strada per arrivare pronti alla Transat Jacques Vabre è ancora lunga, ma ho una squadra fantastica e con loro a fianco so che potremo affrontare qualunque difficoltà. Se oggi la belva è in acqua pronta a salpare è grazie soprattutto a EdiliziAcrobatica, un’eccellenza italiana che si fa riconoscere in tutto il mondo, e a Riccardo Iovino che ha creduto da subito a questa avventura. Devo ringraziare anche Sparco e DeWalt come gli altri partner tecnici per aver supportato per questo grande progetto”.

Acrobatica, le differenze con gli altri Musa 40

Dicevamo che di fatto Acrobatica è una sisterhip di Allagrande Pirelli di Beccaria e di Influence 2 di Fornaro, tuttavia su questo terzo Musa 40 italiano sono state apportate alcune migliorie. Le più evidenti sono le “alette” laterali posizionate sul bordo verso poppa che serviranno come para spruzzi, come spiegato dallo stesso Riva:
Rispetto al progetto iniziale del Musa 40” – spiega Alberto – “che si è già dimostrato molto veloce, abbiamo deciso di sviluppare ulteriormente il progetto, introducendo delle portiere “stile Cadillac” alla barca, dei paraspruzzi e pulpiti in composito per ridurre l’attrito idrodinamico e anche migliorie alla struttura, rinforzi per renderla ancora più robusta e affidabile. Sono state fatte modifiche anche dal punto di vista ergonomico per permettere una migliore disposizione dei pesi e una gestione più funzionale delle energie dello skipper”.

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1 commento su “Alberto Riva presenta il Class 40 Acrobatica: obiettivo Transat Jacques Vabre”

  1. domenico argento

    Mi verrebbe da dire ” alla grande Alberto” ma credo sia più appropriato augurati il massimo e di raggiungere tutti gli obiettivi cui sei indirizzato. Il tuo programma sarà impegnativo ma siamo certi che ti consentirà di mettere a punto la barca nel migliore dei modi.

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