Pronto al varo “OceansLab”, il primo Imoca a idrogeno del mondo
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Dopo circa 8 mesi di lavori è ormai in dirittura di arrivo la costruzione del nuovo Imoca “OceansLab” a zero emissioni e alimentato a idrogeno. Entusiasta lo skipper britannico Phil Sharp che con questo monotipo fara il Vendée Globe.
Il mondo delle competizioni veliche è da sempre un laboratorio ideale per sperimentare e collaudare soluzioni innovative che riguardano il design, così come la gestione dell’energia a bordo. E proprio in tema di sostenibilità e tutela ambientale in questo processo entrano anche le nuove applicazioni nautiche dell’alimentazione a idrogeno.
Tra i progetti più interessanti su questo fronte è il nuovo Imoca “OceansLab” a zero emissioni e alimentato a idrogeno dello skipper britannico Phil Sharp. Si tratta a tutti gli effetti della prima barca a vela da regata che integra un sistema di energia elettrica a idrogeno. E con questa tecnologia “green” parteciperà al Vendée Globe 2024.
Un lavoro in cantiere lungo e accurato
La costruzione del monotipo “Oceanslab” con l’assemblaggio strutturale di coperta e scafo è stata completata presso il cantiere Pauger Carbon Composites di La Rochelle (Francia). Dopo avere posizionato con precisione millimetrica i telai ad anello, lo scafo di questo rivoluzionario yacht da regata a zero emissioni è stato accuratamente rimosso dal telaio. Quindi sono state installate 20 paratie e altre strutture di supporto in carbonio epossidico pre-stampato con un’anima in nomex.
Parallelamente, nei mesi di giugno e luglio, si è proceduto alla costruzione della coperta e del pozzetto integrato che ha richiesto ben due mesi di lavoro dall’inizio alla fine. Dopodiché il team di costruttori si è concentrato sui supporti per i foil e quello per la chiglia. Una parte importante è stata l’installazione dei sistemi di sartiame e di tutta l’attrezzatura di coperta.
Prima regata per Sharp: l’Atlantico in solitario
L’Imoca “OceansLab” sarà ora trasferito a breve nel cantiere Black Pepper Yachts di Nantes, per completare l’allestimento finale, il più delicato, con l’installazione da parte di Genevos, specialista nell’integrazione dell’idrogeno, dei sistemi di alimentazione. “È una pietra miliare importantissima per tutto il team – ha dichiarato Phil Sharp – in particolare per il team di costruzione strutturale di Pauger Carbon Composites, che ha realizzato il progetto”.
Una volta completata e varata, “OceansLab” parteciperà alla nuova regata transatlantica in solitario “Retour à la Base” che partirà da Fort-de-France, in Martinica il 26 novembre e avrà come traguardo di Lorient, in Francia. Oltre a servire come prova di qualificazione per il Vendée Globe 2024, la regata fa anche parte di un programma di commercio equo e solidale per il trasporto di merci attraverso l’Atlantico a vela
“Questa regata transatlantica sarà la mia prima in assoluto in solitario su un Imoca – spiega Phil Sharp – e sono entusiasta di gareggiare non solo per l’importanza di portare a termine la regata e qualificarmi al Vendée Globe, ma anche per l’enorme sfida personale di regatare con un’imbarcazione così innovativa e destinata ad aprire il campo a soluzioni a base di idrogeno nella vela da regata e da crociera”.
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2 commenti su “Pronto al varo “OceansLab”, il primo Imoca a idrogeno del mondo”
Sì , ma come funziona il sistema di alimentazione ad idrogeno?
Mai andare in mare da soli