Rendere performante la carena di una barca da crociera
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Quante volte avete detto, o sentito dire, “tanto la mia barca è lenta, inutile perdere troppo tempo con la carena”. La velocità di una barca a vela dipende in modo importante dall’idrodinamica, quindi non solo dalle forme della carena ma anche dalla cura dalla capacità di scivolare che avrà questa. Per questo motivo da un buon lavoro di carena si pongono le basi per una barca veloce, anche per un modello da crociera. Andiamo a vedere come potere eseguire un buon lavoro di carena e a cosa prestare attenzione.
Preparare una carena performante step by step
Una volta alata la prima cosa da fare è quella di lavare la carena con un’idropulitrice per eliminare la vegetazione. Con questo lavoro cadrà anche in po’ di antivegetativa esausta. Fatto ciò, e lasciata asciugare la carena per qualche settimana al fine di eliminare la fisiologica umidità dello scafo, è il momento di preparare il fondo su cui passare la nuova antivegetativa.
Daremo una carteggiata generale per rendere la superficie liscia prima dell’applicazione della nuova vernice, o porteremo direttamente la carena a zero, preferibile, eliminando tutti i vecchi strati. Nel caso di barche che saranno impiegate in regata è consigliabile utilizzare una vernice a matrice dura.
Questo ci consentirà durante la stagione di potere “riprendere” la carena con degli alaggi veloci per pulirla con una spugnetta. Nel caso invece di una barca da crociera che naviga a lungo la scelta di una vernice auto levigante potrebbe essere più adatta.
Carena performante – Meglio a spruzzo
L’obiettivo è quello di ottenere una superficie finale liscia e levigata per favorire la scorrevolezza. Nessuna applicazione delle antivegetative meglio di quella a spruzzo rispetta questo criterio. Questa tecnica garantisce un’applicazione più controllata della quantità di vernice ed elimina le rugosità del passaggio a rullo. Quest’ultimo resta un metodo valido, ma a patto che, dopo l’ultima mano, operiamo a distanza di almeno 24 ore una levigatura finale utilizzando una carta vetrata da 600. Un’operazione per altro che è consigliabile anche nel caso dell’applicazione a spruzzo.
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1 commento su “Rendere performante la carena di una barca da crociera”
Certo,l’applicazione a spruzzo e la migliore….ma pochissimi Cantieri in Italia sono disposti a farla
Non esiste una cultura sufficiente,l’ideale per chi ti esegue il lavoro e’ sbrigarsi il più rapidamente possibile ….Il fatto poi ,che da anni,l’armatore non possa eseguire da se’ i lavori ha complicato moltissimo le cose..