Baltic 111 Raven: il megayacht a vela (34 m) con i foil da America’s Cup

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Appena uscito dal cantiere e prossimo al varo, Baltic 111 Raven è un superyacht ultraleggero con foil di 34 metri. Commissionato da un armatore fuori dagli schemi, Raven è una barca molto veloce ma al tempo stesso confortevole, capace di alzarsi in volo. Questo nuovo modello del cantiere finlandese specializzato in imbarcazioni custom, è una barca unica, concepita principalmente per la navigazione diurna, ma anche per brevi crociere ad alta velocità.

Baltic 111 Raven è l'equivalente di una supercar sportiva di fascia alta
Baltic 111 Raven è l’equivalente di una supercar sportiva di fascia alta

Baltic 111 Raven: una barca fuori dagli schemi

Questo nuovo progetto è stato realizzato da Botin Partners e PURE Design, due nomi all’avanguardia nella costruzioni di yacht ad alte prestazioni anche di America’s Cup. Raven è imbarcazione difficile da classificare in una categoria specifica. Come ha dichiarato Garth Brewer di A2B Marine Projects, project manager dell’imbarcazione, “Raven non rientra facilmente in una categoria, ma se dovessi collocarla, direi che è l’equivalente di una supercar sportiva di fascia alta. La barca è principalmente concepita per puro divertimento e all’armatore piace la sfida di fare qualcosa che non è mai stato fatto prima”.

Baltic 111 Raven prossimo al varo
Baltic 111 Raven prossimo al varo

Gli hydrofoil di Baltic 111 Raven

Raven possiede alcune caratteristiche distintive che ci forniscono più di un indizio su come potrebbe comportarsi in acqua. Tra queste ci sono due enormi superfici laminari a forma di T, montati su due bracci laterali a comando idraulico, che sono in grado di sostenere parte del dislocamento della barca. Una barca che pesa decisamente poco per essere di 34 metri: solamente 55 tonnellate (la metà di Baltic 110 Custom).

Gli hydrofoil di Baltic 111 Raven
Gli hydrofoil di Baltic 111 Raven

A poppa, Raven sarà dotata di flap Interceptor (delle piccole lamine verticali), capaci di regolare l’assetto di prua e di poppa in velocità, come sulle barche a motore. Inoltre è presente una zavorra di acqua mobile, con due serbatoi incorporati, che aiuta ad aumentare il momento di raddrizzamento durante la navigazione.

Progettata per navigare in parte sullo spigolo sottovento, Raven trarrà la sua stabilità e portanza, durante la navigazione, dai suoi foil. Il bulbo della chiglia fissa da 9,3 tonnellate e la pinna lunga 5 metri garantiscono una stabilità di base.

Risparmio di peso ai massimi livelli

Oltre ad uno scafo super performante, con foil per spiccare il volo, anche la progettazione e la realizzazione degli interni sono stato oggetto di una cura dimagrante estrema, volta a garantire un’alta velocità di navigazione. Non solo per le strutture principali dello yacht e dello scafo sono state utilizzate delle combinazioni carbonio/Nomex più leggere possibili, ma ogni elemento, fino all’ultimo dado e bullone, è stato oggetto di una valutazione di peso. “Questo progetto rappresenta senza dubbio una delle più grandi sfide che Baltic Yachts abbia mai affrontato“, ha dichiarato Henry Hawkins, vicepresidente esecutivo di Baltic Yachts.

Lo scafo interamente in carbonio/Nomex viene preparato per il rivestimento
Lo scafo interamente in carbonio/Nomex viene preparato per il rivestimento

Per garantire una finitura dello scafo il più omogenea possibile, è stato preferito uno stampo in carbonio per ridurre le eccessive differenze di calore e quindi la distorsione nel processo di polimerizzazione. “Abbiamo rivalutato il programma di rivestimento dello scafo per ridurre il peso utilizzando primer e riempitivi leggeri invece di Ultra-Build per raggiungere degli standard di settore accettabili“, ha affermato Mattias Svenlin, coordinatore del progetto Raven. L’utilizzo di questa tecnica in un superyacht non ha precedenti. La costruzione dello scafo e della coperta utilizza pre-preg (materiale preimpregnato) in fibra di carbonio IM, impiegando le fibre della più alta qualità sul mercato e un sandwich a nido d’ape in Kevlar. L’armatore ha accettato che la navigazione di Raven in velocità fosse rumorosa. L’eliminazione di qualsiasi sistema di attenuazione del rumore rappresenta un enorme risparmio di peso.

Gli interni di Raven

Gli interni di Raven, ideati da Jarkko Jämsén, sono insolitamente completi per un superyacht ad alte prestazioni di questo tipo. L’uso di rattan ultraleggero per le finiture delle paratie, il carbonio a vista e una mancanza di rivestimenti, insieme alle anime in Nomex nelle paratie strutturali, aiuta a mantenere basso il peso. Tutte le strutture per i mobili, inoltre, sono realizzate con tubi cavi in ​​carbonio, la cui leggerezza si combina ad uno stile ultramoderno.

Strutture tubolari in carbonio e rattan sono ampiamente utilizzati per i pannelli del cielino e le strutture dei mobili
Strutture tubolari in carbonio e rattan sono ampiamente utilizzati per i pannelli del cielino e le strutture dei mobili

Il punto focale degli interni è incentrato sui lati vetrati del grande pozzetto, soprannominato il “nido d’uccello”, che forma una sorta di “cupola” di osservazione invertita che consente agli occupanti di vedere gli interni dominati dal carbonio. Le vetrate sono in Perspex, un materiale notevolmente più leggero del vetro temperato, con un risparmio complessivo di 250 kg. Questa struttura è stata rinforzata con un motivo incrociato di montanti in carbonio, da cui deriva la sua denominazione di nido d’uccello.

La struttura del pozzetto a nido d'uccello di Raven
La struttura del pozzetto a nido d’uccello di Raven

Gli spaziosi saloni si trovano a prua e a poppa del nido d’uccello, quello prodiero allestito con cucina e zone pranzo, mentre quello poppiero è dedicato alla zona notte dell’armatore, con un’ampia cuccetta doppia centrale che si ripiega contro una paratia interna quando lo yacht è in modalità performance. C’è anche una cuccetta di passaggio o una cabina a mare a dritta.

Parte dell'area del salone di prua con il suo sedile centrale di controllo in carbonio, le testate del ponte in rattan leggero e uno scorcio della struttura del pozzetto a "nido d'uccello", in alto a destra.
Parte dell’area del salone di prua con il suo sedile centrale di controllo in carbonio, le testate del ponte in rattan leggero e uno scorcio della struttura del pozzetto a “nido d’uccello”, in alto a destra.

La sezione di poppa dello yacht è in gran parte vuota, ma a prua c’è alloggio per quattro ospiti in due cabine e ampi alloggi per l’equipaggio, inclusa la cabina del capitano.

I motori di Raven

Il sistema di propulsione è un ibrido diesel-elettrico, per ridurre le emissioni ed ottenere un’efficiente distribuzione del peso. Una soluzione che Baltic Yachts sta perfezionando da diversi anni. Il motore elettrico, un Swiss Phi-Power AG da 130 kW, si trova appena a poppavia del centro barca, e due generatori Yanmar da 80 kW, ottimizzati per risparmiare peso, sono situati più a poppa. Quest’ultimi caricano due banchi di batterie che alimentano il motore di propulsione principale, le pompe idrauliche e i servizi. La trasmissione è completata da un’elica retrattile progettata con pale in carbonio e mozzo in titanio.

Un rig “normale” per uno yacht fuori dal comune!

Il suo armo e il suo piano velico sono relativamente convenzionali per un maxi ad alte prestazioni, con un albero in carbonio Southern Spars e un set vele di bolina North Sails 3Di che utilizza la tecnologia dell’inferitura strutturata Helix, che permette di fare a meno dei cavi sulle vele avvolgibili. Una varietà di vele di prua possono essere issate sul suo bompresso lungo 8 metri.

Il bompresso di Raven è lungo 8 metri
Il bompresso di Raven è lungo 8 metri

Qualcosa a cui gli ingegneri progettisti di Raven e Baltic hanno dovuto prestare particolare attenzione è stato il carrello della scotta della randa, quasi a tutto baglio. Poiché Raven svilupperà così tanto vento apparente, navigherà per la maggior parte del tempo con un angolo del vento ben più alto del traverso. Quindi, come su un multiscafo, è probabile che la scotta randa sia quasi permanentemente cazzata, mentre le regolazioni dell’assetto verranno effettuate spostando il carro della scotta randa. Con un baglio di oltre 7,4 metri e il suo spigolo dello scafo accentuato, “guidare” Raven sembrerà più come navigare su un multiscafo che su un monoscafo e saranno necessarie adeguate tecniche di assetto e manovrabilità per estrarre il suo pieno potenziale.

Rendeding di Baltic 111 Raven in navigazione
Rendeding di Baltic 111 Raven in navigazione

Baltic 111 Raven – Scheda tecnica

Lunghezza fuoritutto 34 m
Lunghezza al galleggiamento 33,10 m
Larghezza max 7,40 m
Pescaggio 4,80 m
Dislocamento standard 55.000 kg
Ballast 9.300 kg
Progetto Jarkko Jämsén
Designer Jarkko Jämsén
Architettura navale Botin Partners
Ingegneria PURE Design and Engineering

Giacomo Barbaro

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5 commenti su “Baltic 111 Raven: il megayacht a vela (34 m) con i foil da America’s Cup”

  1. bruno tombellini

    i cap,ricci degli armatori generano nei proggettisti delle sfide tecnologiche che una volta risolte felicemente contribbuiscono al progresso!

    1. Ma per piacere… 34 m di barca voglio poterci stare sciallato dove voglio, con un bicchiere in una mano e una russa nell’altra… Ci sono le derive per divertirsi a volare.

  2. Pingback: Foiling Awards: classe Waszp piglia tutto, ecco tutti i vincitori degli oscar del foil - Giornale della Vela -

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