Consigli per la crociera – Acqua dolce e cucina in barca
IL REGALO PERFETTO!
Regala o regalati un abbonamento al Giornale della Vela cartaceo + digitale e a soli 69 euro l’anno hai la rivista a casa e in più la leggi su PC, smartphone e tablet. Con un mare di vantaggi.
Oggi vi diamo otto consigli per la crociera che vi cambiano la vita in barca e che siete ancora in tempo a seguire prima di salpare per la vostra vacanza: sulla gestione dell’acqua in barca e sulla cucina di bordo.
Consigli per la crociera – Acqua in barca
1. Acqua di mare in cucina tramite pompa a pedale. Sembra un ritorno alle origini, visto che l’obiettivo dichiarato di tutte le barche moderne è quello di fare sentire l’equipaggio come fosse a casa. Questo sistema evita di ricorrere al bugliolo per avere a disposizione l’acqua per lavare i piatti e di averla direttamente a disposizione al lavandino della cucina.
2. Acqua dolce in cucina e nei lavandini tramite pompa a pedale. La pompa a pedale permette un significativo risparmio sui consumi di acqua rispetto alle pompe a pressione che, anche se si presta la massima attenzione nel loro utilizzo, ne disperdono di più.
3. Doccia solare per avere acqua calda a disposizione tutti i giorni. Anche in questo caso si ottiene un risparmio sui consumi rispetto all’utilizzo di una pompa a pressione e sull’energia di bordo, perché l’acqua è scaldata direttamente dal sole. Il consiglio è di tenerne a bordo almeno un paio pronte all’utilizzo.
Consigli per la crociera – In cucina
1. Come fare il pane in 5 minuti. E’ necessario aver spazio nel frigo per un grande contenitore di plastica dove mescolare gli ingredienti necessari per fare la pasta: farina, acqua, sale e lievito. Lasciarli lievitare per una settimana e conservare in frigo il risultato dell’impasto. In questo modo, ogni volta che si desidera mangiare un pezzo di pane, basterà tagliare un pezzo di pasta e metterlo a cuocere nel forno per mezz’ora.
2. La pentola a pressione permette di cucinare pasti completi anche con ore di anticipo a tenerli al caldo, prospettiva utile nel caso di lunghe navigazioni soprattutto con mare difficile. Inoltre la pentola a pressione riduce i tempi di cottura senza limitare la fantasia del cuoco di bordo e riduce il consumo di gas.
3. Il congelatore portatile 12v posizionabile sotto il tavolo della dinette è un sistema pratico per congelare carne, formaggi ecc.
4. Limitare l’utilizzo della carta a bordo sostituendo lo scottex con dei panni da cucina e utilizzando tovaglioli in tessuto. Questa accortezza permette di risparmiare soldi, diminuire la quantità di rifiuti e, perché no, salvaguardare anche l’ambiente.
5. Sistema per conservare il cibo sottovuoto, per esempio il FoodSaver. Questo è ideale per quando si pesca del pesce fresco e si vuole conservarlo o per congelare qualsiasi tipo di alimento. Inoltre, eliminando l’aria all’interno dei sacchetti, si risparmia spazio in frigorifero o nel freezer. Può essere utilizzato anche per conservare caffé, zucchero, farina, pasta e per stivare i pezzi di ricambio della barca in modo che non siano esposti alla salsedine.
Condividi:
Sei già abbonato?
Ultimi annunci
I nostri social
Iscriviti alla nostra Newsletter
Ti facciamo un regalo
La vela, le sue storie, tutte le barche, gli accessori. Iscriviti ora alla nostra newsletter gratuita e ricevi ogni settimana le migliori news selezionate dalla redazione del Giornale della Vela. E in più ti regaliamo un mese di GdV in digitale su PC, Tablet, Smartphone. Inserisci la tua mail qui sotto, accetta la Privacy Policy e clicca sul bottone “iscrivimi”. Riceverai un codice per attivare gratuitamente il tuo mese di GdV!
Può interessarti anche

Buon vento GM Fercioni, il marinaio che ha portato il tatuaggio in Italia
Gian Maurizio Fercioni se n’è andato a 80 anni lasciando dietro di sé una scia lunga una vita intera fatta di inchiostro e storie di mare. Per il mondo del tatuaggio è stato un punto di riferimento assoluto: il “papà”

“Io che non vado in barca amo la vela e vi spiego perché”
Francesco Vicario, giornalista esperto di dinastie reali per “Gente” e acuto osservatore della vita mondana, confessa cosa è la vela per lui. Quella vela che ha spesso raccontato e incrociato più volte nella sua carriera. Ne è venuto fuori uno

Crociere da incubo: cosa sta succedendo alla piattaforma Boataround?
Un numero crescente di velisti ha subito esperienze negative con l’agenzia di charter online Boataround, con barche non consegnate, pagamenti trattenuti e rimborsi mancanti. Le analogie con il caso Zizoo e l’importanza di affidarsi agli operatori affidabili quando si affitta

Tre mete esotiche per le vacanze invernali in barca: Isole Grenadines, Seychelles e Tailandia
Mentre il Mediterraneo entra in letargo e i porti si svuotano, dall’altra parte del mondo si apre la stagione perfetta per levare l’ancora. Acque calde e venti regolari, rendono le rotte tropicali perfette per chi vuole continuare a navigare anche














2 commenti su “Consigli per la crociera – Acqua dolce e cucina in barca”
Tutti buoni consigli, a parte quello del pane… Coi Combi sotto lavello anche no. Panbauletto tutta la vita. Piuttosto, la pizza senza lievito (io uso il metodo col bicarbonato)) fai l’impasto la mattina e dopo le colazioni lo stendi nelle teglie in forno, pronte da condire per l’ape di mezzogiorno. Congelatore anche no, a meno che facciamo traversate di due settimane senza toccare terra. Piuttosto, impariamo a sfruttare al meglio la ghiacciaia. Pure nel più sfigato porticciolo troveremo sempre il distributore di ghiaccio per fare il fondo; lo copriamo con dei sacchetti refrigeranti riutilizzabili, quelli che si usano per le spedizioni e cominciamo a riempirlo con la scorta di lattine lungo le pareti e prepareremo dei sacchetti con cubetti finti riutilizzabili (risolto il ghiaccio per lo spritz). Possiamo anche metterci dei congelati che aiutano a mantenere il freddo e una volta scongelati andranno consumati entro tre giorni. Con una buona ghiacciaia, manterrà il freddo anche 4-5 giorni, sufficiente per l’approdo successivo. Nel frigo quindi lasceremo spazio per gli affettati, le confezioni aperte, buste di insalata, i contenitori con qualcosa di pronto e due bottiglie di bollicine.
In barca le referenze fuori frigo risolvono la vita: conserve, sughi pronti, latte condensato, uova liofilizzate, preparati per forno dolci e salati, la carne secca (salamini sport, Beacon jerky) ma pure qualche piatto pronto certificato halal, veg e gluten free, casomai avessimo ospiti con intolleranze o fisime religiose, almeno tre referenze per variare.
Poi scusate, ma tenere un impasto in frigo più giorni o riusare tovagliato di stoffa anche no! Oh, fallo un corso cambusa e cucina, con la Lega Navale è pure gratis, mezza giornata 😉
Piuttosto, insegnano agli ospiti a riusare il tovagliolo di carta per non sporcare il wc e a lavarsi col doccino dopo, a non lasciare sgommate.