The Ocean Race: Holcim fa il record sulle 24 ore, Malizia attacca

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La leg 3 della The Ocean Race, da Cape Town a Itajai via Capo Horn, è in pieno svolgimento, tra avarie, qualche colpo di scena, e uno strabiliante record di percorrenza sulle 24 ore per la classe Imoca. A farlo segnare è stato PRB Holcim di Kevin Escoffier, che ha stabilito la nuova percorrenza in 595,26 miglia a 24,80 nodi di velocità media. Proprio nell’Oceano Indiano Escoffier era stato sfortunato protagonista di un naufragio all’ultimo Vendée Globe ma questa volta le cose sono andate ben diversamente.

Le 595 miglia in 24 ore sono un record per la classe Imoca, appena sotto le 601,63 di Akzo Nobel al giro del mondo del 2018 che rappresentano il record assoluto di questa regata.

https://www.youtube.com/watch?v=LSgy8g7G_t8

Terza tappa The Ocean Race – Holcim al comando in Australia

Holcim è transitata in testa al gate virtuale posizionato a sud dell’Australia, in quella che è la tappa più lunga che si sia mai corsa nel giro del mondo in equipaggio. Alle sue spalle lottano Malizia, 11Th Hour Racing e Biotherm, mentre è fuori dai giochi Guyot, vittima di una seria avaria allo scafo due giorni dopo la partenza e costretto al ritiro.

La prima parte di tappa sembrava una passarella per Holcim, che ha già vinto le prime due, e all’inizio della leg 3 ha visto tutti i suoi avversari rallentati per problemi tecnici. Holcim è stato l’unico Imoca a non subire gravi avarie durante l’Indiano, ma il vantaggio odierno è di appena 70 miglia, nonostante il record delle 24 ore. Il meteo nell’ultima settimana non è stato favorevole al leader, che ha navigato a lungo ad angoli diversi rispetto agli inseguitori a causa dei movimenti dei sistemi depressionari. Qualche centinaio di miglia alle spalle di Holcim, Malizia e gli altri navigavano in rotta diretta parallela all’ortodromica, mentre Holcim era costretta a bordeggiare. Le oltre 400 miglia di distacco sono diventate 70 su Malizia di Boris Hermann, l’avversario più minaccioso, nonostante le prestazioni di velocità dell’equipaggio di Escoffier.

Terza tappa The Ocean Race – La regata riparte da zero

Stando così le cose, e mentre i 4 Imoca rimasti in corsa approcciano l’Oceano Pacifico, la tappa non ha più un vero fuggitivo e con 7 mila miglia da coprire tutti possono candidarsi alla vittoria. Anche perché ad alcune migliaia di miglia c’è una sagoma che attende gli equipaggi, quella di Capo Horn, che potrebbe ancora una volta mischiare le carte in tavola.

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