Teasing Machine, ancora tu! Che barca è la “mattatrice” delle lunghe
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Teasing Machine, la barca del vice commodoro del RORC Eric de Turckheim (72 anni), con a bordo anche un italiano, Gabriele Olivo (bellunese, classe 1978, con Luna Rossa alla Coppa America 2003, in qualità di progettista e alla Volvo Ocean Race 2008/09 a bordo di Telefonica Blu), ha vinto in classe IRC, la più competitiva, la RORC Caribbean 600. Una tripletta, per il Nivelt-Muratet Yacht Design 54, che continua a macinare successi dopo le vittorie alla Rolex Middle Sea Race e alla RORC Transatlantic Race (prima barca in assoluto a vincere due edizioni nel 2017 e nel 2023).
Il successo di Teasing Machine alla RORC Caribbean 600
Seconda overall, dietro a Pyewacket 70 il Volvo 70 di Roy P. Disney, pronipote di Walt Disney, ma prima in IRC Zero, Teasing Machine (FRA) ha avuto la meglio sul Pac52 Callisto di Kate e Jim Murray (USA) e sul Ker 46 Daguet 3 – Corum (FRA) di Frederic Puzin.
“La RORC Caribbean 600 è una delle 600 miglia più fantastiche al mondo; è azione non-stop con molto vento“, ha commentato Eric de Turckheim. “Un vero spettacolo vedere l’intera flotta RORC alla partenza, con una tale varietà di barche in una singola regata: Volvo 70, classici come Pen Duick VI e i Class40. Quest’anno la classe IRC Zero è stata molto combattuta con quattro barche altamente competitive con cui Teasing Machine se l’è giocata fino all’ultimo. Abbiamo finito a meno di 30 minuti l’uno dall’altro.”
Teasing Machine, nata per correre in IRC
La barca, varata nel luglio del 2017 nei cantieri King Marine di Valencia (grandi specialisti del composito che hanno di recente costruito anche FlyingNikka, la prima barca d’altura volante) è un prototipo nato per andare più veloce nell’ambito del regolamento di regata IRC. È lunga 16,54 m e larga 4, con una lunga chiglia che pesca 3 m. Teasing Machine è stata progettata dallo studio famosissimo che una volta si chiamava Joubert-Nivelt, con più di 25.000 barche nate dai loro disegni, e che nel 2016, scomparso il fondatore Michel Joubert, l’altro socio dello studio Bernard Nivelt ha mandato avanti cooptando il migliore dei suoi progettisti, Alexis Muratet.
Chiglia fissa e camminare
La coperta assomiglia molto ai VO65 della Ocean Race, con una configurazione molto simile caratterizzata dal pozzetto aperto. Il suo vero segreto, per vincere in IRC, è la sua chiglia: non è basculante, non è retrattile. Una cara vecchia chiglia fissa, tra l’altro senza bulbo ma con una pinna pesante. L’ideale per guadagnare in termini di rating in IRC, dove a grandi prestazioni corrispondono grandi penalizzazioni in compensato, ed è necessario trovare il giusto bilanciamento tra performance e rating.
Giacomo Barbaro
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1 commento su “Teasing Machine, ancora tu! Che barca è la “mattatrice” delle lunghe”
Vincente è vincente, ma si può discutere. Maverick ha fatto la doppietta IRC-ORC alla Middle Sea race 2017… Bulbo, timoni gemelli e DSS.