Italiani in Coppa America, il “caso” del design team di American Magic
IL REGALO PERFETTO!
Regala o regalati un abbonamento al Giornale della Vela cartaceo + digitale e a soli 69 euro l’anno hai la rivista a casa e in più la leggi su PC, smartphone e tablet. Con un mare di vantaggi.

L’Italia e la Coppa America hanno un legame che va avanti ormai dal 1983, dall’epoca della prima mitica sfida targata Azzurra, con una presenza quasi ininterrotta fino ad oggi di equipaggi e velisti nostrani impegnati nel Trofeo velico più prestigioso e antico che ci sia. La storia recente, dal 2000 in poi, è stata segnata dall’ascesa di Luna Rossa, senza dimenticare le sfide di altri team che avevano il tricolore a poppa.
Una presenza così costante del nostro paese in questa manifestazione ha fatto si che non solo i velisti, ma anche professionisti di vario genere entrassero nel mondo della Coppa America. Per questo motivo l’Italia nell’America’s Cup oggi è Luna Rossa ma anche molto altro, come vi raccontiamo in queste pagine. Luna Rossa oggi è senza dubbio il fulcro dell’Italia in Coppa America, ma non è più il centro del mondo per i professionisti italiani che hanno l’ambizione di entrare a far parte di questo Trofeo.
I nostri ingegneri, costruttori di barche, progettisti, anche per l’alto livello di formazione che garantiscono le nostre Università come il Politecnico di Milano, sono molto richiesti anche al di fuori di Luna Rossa, e spesso sono anzi le loro esperienze internazionali pregresse a portarli direttamente oltre i nostri confini e oltre Team Prada Pirelli.
Il team più “italiano” di tutti, tra quelli che parteciperanno all’edizione di Barcellona 2024, è senza dubbio American Magic, con 7 italiani, seguito da Alinghi Red Bull Racing con 3, ma anche Ineos ha un ingegnere italiano nel suo team di progettisti. Andiamo a scoprire quindi chi sono i 7 scelti dal sindacato del New York Yacht Club e inseriti nel design team.
Italiani in Coppa America – Il “caso” American Magic

Uno dei veterani italiani indiscussi in Coppa America è Mario Caponnetto, 52 anni, adesso con American Magic dopo avere disputato l’ultima America’s Cup con Luna Rossa. L’ingegnere navale e meccanico genovese iniziò la sua esperienza in Coppa negli anni 90 con il Moro di Venezia, per poi proseguire con Luna Rossa, Oracle, con cui ha vinto due America’s Cup, e con gli inglesi di BAR nel 2017, prima di tornare da Luna Rossa e poi approdare al sindacato del New York Yacht Club. Stesso discorso per Davide Tagliapetra, ingegnere aerospaziale e strutturista che da Luna Rossa si è trasferito con gli americani, anche lui ormai è un veterano della Coppa.
A rimpolpare le fila dei veterani c’è, sempre in American Magic, Giorgio Provinciali, 50 anni. L’Ingegnere aerospaziale è alla seconda campagna consecutiva con American Magic, ma la sua esperienza in Coppa America in precedenza è passata anche attraverso Luna Rossa.
American Magic troviamo invece Andrea Mannarino, 35 anni, Ingegnere Aerospaziale che arriva dal Politecnico di Milano e ha fatto già esperienza in Formula 1 con la Mercedes e in Coppa con Ineos. Dal Politecnico, ancora in American Magic, arriva anche l’Ingegnere aeronautico Paolo Motta, 33 anni, che in realtà è nel team a stelle e strisce già dal 2018, pronto alla sua seconda sfida.
Chi è una new entry assoluta in Coppa America è il ligure d’adozione, milanese di nascita Pietro Pinucci, anche lui nel nutrito gruppo di professionisti italiani con American Magic. Ingegnere navale e velaio della Quantum Sails, 34 anni, si occuperà proprio di vele anche con il team del New York Yacht Club.
Il gruppo “giovani” del sindacato newyorkese è completato da Franco Lovato, 33 anni, anche lui nel settore design degli americani. Un’altra figura che arriva dal Politecnico di Milano, Ingegnere multi tasking che spazia dall’aerospaziale, all’aeronautico, all’ingegneria navale, per un design team che parla decisamente la nostra lingua.
Mauro Giuffrè
IL SERVIZIO COMPLETO CON TUTTI I PROFILI DEGLI ITALIANI IMPEGNATI NELLA COPPA AMERICA 2024 LO TROVATE SUL NUMERO DI MARZO DEL GIORNALE DELLA VELA EDIZIONE CARTACEA
Condividi:
Sei già abbonato?
Ultimi annunci
I nostri social
Iscriviti alla nostra Newsletter
Ti facciamo un regalo
La vela, le sue storie, tutte le barche, gli accessori. Iscriviti ora alla nostra newsletter gratuita e ricevi ogni settimana le migliori news selezionate dalla redazione del Giornale della Vela. E in più ti regaliamo un mese di GdV in digitale su PC, Tablet, Smartphone. Inserisci la tua mail qui sotto, accetta la Privacy Policy e clicca sul bottone “iscrivimi”. Riceverai un codice per attivare gratuitamente il tuo mese di GdV!
Può interessarti anche

ARC Rally: Remax One vince in compensato la categoria Racing overall. Che triplete per l’Italia!
L’Atlantic Rally for Cruisers (ARC) 2025, la regata transatlantica dalle Canarie ai Caraibi per barche “normali”, sarà un’edizione da ricordare a lungo per la vela italiana, che ha dominato le classifiche con tre vittorie di classe. Un triplete che non

XR-41 Gate, l’ORC ci ragiona su: c’è un errore nel VPP che va corretto
Potremmo definirlo come l’ “XR-41 Gate”, il caso che ha movimentato questa fine d’anno del mondo ORC, ma che in realtà covava già dal Mondiale ORC di Tallinn di agosto. Come noto infatti l’XR-41 in Estonia aveva dominato la classifica

Francesca degli Oceani: mai una donna italiana così brava
A volte in Italia soffriamo un po’ di esterofilia, anche nella vela. “In Francia è tutto diverso”, “ Eh ma gli oceanici francesi”, “Ma se non ti trasferisci in Francia…”. Vero, per decenni siamo stati indietro anni luce rispetto ai cugini,

L’ARC Rally 2025 parla italiano: ecco tutti i vincitori
Siamo alle battute finali, almeno per la prima metà della flotta, di questa ARC Rally 2025, un’edizione abbastanza storica per le barche italiane che hanno dominato in diverse delle categorie in gara lungo le 2700 miglia dalle Canarie a Santa










