Acqua dolce anche in porto? Sì, con questa macchina nuovissima

IL REGALO PERFETTO!

Regala o regalati un abbonamento al Giornale della Vela cartaceo + digitale e a soli 69 euro l’anno hai la rivista a casa e in più la leggi su PC, smartphone e tablet. Con un mare di vantaggi.

Sea0Spot - Il nuovo sistema per addolcire l'acqua dei marina
Sea0Spot – Il nuovo sistema per addolcire l’acqua dei marina

Quando ci si trova in porto con la propria barca si sfruttano, solitamente, le connessioni e gli impianti che ci vengono messi a disposizione da terra: sia per l’energia che per l’acqua corrente. Sea0Spot è il dissalatore di HP Watermakers che oltre alle normali funzioni desalinizzanti, permette di trattare anche l’acqua dei marina, così da essere sicuri di utilizzare acqua filtrata e addolcita anche in porto.

Sea0Spot HP Watermakers – Il sistema 2 in 1

HP Kilo - Il dissalatore su cui è stato installato il nuovo Sea0Spot
HP Kilo – Il dissalatore su cui è stato installato il nuovo Sea0Spot

Si chiama Se0Spot ed è la soluzione che hanno progettato e realizzato quelli dell’italiana HP Watermakers per avere l’impianto definitivo per trattare l’acqua a bordo. Il sistema è l’evoluzione del dissalatore HP Kilo, al quale vengono incorporate le funzioni del prodotto MTW Basic, presentato lo scorso anno, che permette l’addolcimento e la nanofiltrazione dell’acqua dei marina. In sostanza Sea0Spot è il dissalatore HP Kilo ma con un nuovo ingresso per l’acqua dei marina, una nuova elettrovalvola e un software aggiornato. Per questo motivo Sea0Spot può essere installato anche in retrofit su qualsiasi dissalatore a marchio HP Watermakers.

Sea0Spot HP Watermakers – Come funziona

Il nuovo sistema di nanofiltrazione e addolcimento viene attivato su richiesta dell’armatore con un pulsante dedicato, che innesca un’elettrovalvola in grado di aprire la linea di arrivo dell’acqua di banchina. L’acqua viene filtrata attraverso le stesse membrane utilizzate per la dissalazione, ma il processo avviene a pressione minore. Una volta trattata, l’acqua ottenuta ha livelli bassissimi di mineralizzazione e durezza, quindi contiene poco calcare, ed è perfetta per essere utilizzata da tutti gli impianti ad acqua dolce e lavare la barca. L’utente può tranquillamente tornare alla funzione di dissalazione semplicemente premendo sul pulsante apposito.

  • Sea0Spot sarà in esposizione al Boot di Düsseldorf presso lo stand HP Watermakers (Hall 10, 10C55)

Condividi:

Facebook
Twitter
WhatsApp

5 commenti su “Acqua dolce anche in porto? Sì, con questa macchina nuovissima”

  1. Pierfrancesco

    Vabbè ma il senso? A presiedere dall’impianto di dissalazione, qualsiasi barca ha la presa di banchina al serbatoio e uno o due (a seconda della portata richiesta) filtro/ antilegionella a valle della pompa e un filtro mineralizzatore che va al lavello della cambusa, quest’ultimo può essere anche sotto lavello e/o integrato in un erogatore Zerica o HP. Detto ciò, per portata e ampere consumate il dissalatore migliore resta la serie new 12 di Osmosea.

    1. Il senso è che l’acqua che viene erogata nelle banchine non è di qualità. Lo abbiamo appurato con analisi specifiche all’imbarco di yacht di tutte le dimensioni in oltre 50 porti dalla Spagna alla Tunisia. La richiesta del mercato è quella di evitare, che acque quasi salmastre, vadano a rovinare gli equipaggiamenti di bordo che utilizzano acqua dolce, dalle autoclavi ai boiler. Questa nuova funzione Sea0Spot, utilizza l’acqua del porto con un programma automatico, riempiendo i serbatoi di acqua osmotizzata e sicura per tutti gli utilizzi, prolungando la vita di tutti gli equipaggiamenti. Questo è il senso.

  2. Pierfrancesco

    Altra cosa che mi convince poco, consumo -inutile- di ampere a parte, facendo passare il flusso da banchina per il filtro a osmosi si riduce drasticamente la portata. Proprio mi sfugge il senso… penso proprio che si venderà male e qualcuno rischia il posto…

    1. Forse vista la premessa del suo primo commento, le sfugge che il consumo di ampere è funzionale alla salvaguardia di tutti gli equipaggiamenti che utilizzano acqua dolce. Pensi che negli Stati Uniti c’è una azienda che li domina il mercato che si chiama Spot Zero che ha fatto di questo tipo di funzionalità la sua fortuna. Forse ha preso un abbaglio. Saluti da HP Watermakers.

  3. Forse vista la premessa del suo primo commento, le sfugge che il consumo di ampere è funzionale alla salvaguardia di tutti gli equipaggiamenti che utilizzano acqua dolce. Pensi che negli Stati Uniti c’è una azienda che li domina il mercato che si chiama Spot Zero che ha fatto di questo tipo di funzionalità la sua fortuna. Forse ha preso un abbaglio. Saluti da HP Watermakers.

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato.

Questo sito usa Akismet per ridurre lo spam. Scopri come i tuoi dati vengono elaborati.

Scopri l’ultimo numero

Sei già abbonato?

Ultimi annunci
I nostri social

Iscriviti alla nostra Newsletter

Ti facciamo un regalo

La vela, le sue storie, tutte le barche, gli accessori. Iscriviti ora alla nostra newsletter gratuita e ricevi ogni settimana le migliori news selezionate dalla redazione del Giornale della Vela. E in più ti regaliamo un mese di GdV in digitale su PC, Tablet, Smartphone. Inserisci la tua mail qui sotto, accetta la Privacy Policy e clicca sul bottone “iscrivimi”. Riceverai un codice per attivare gratuitamente il tuo mese di GdV!

Una volta cliccato sul tasto qui sotto controlla la tua casella mail

Privacy*


In evidenza

Può interessarti anche

Quiz carteggio

Carteggio, i tre esercizi base per divertirti in crociera

Anche se i chartplotter e i GPS hanno preso il sopravvento, bisogna essere sempre pronti al carteggio con squadretta, compasso, bussola da rilevamento e carta nautica. Anche perché in caso di blackout a bordo, ve la dovrete cavare alla vecchia

Torna su

Registrati



Accedi