Pulisce il winch, esplode la barca. Cosa è successo?

Lo scorso 26 novembre lo skipper francese Quentin Mocudet mentre stava facendo alcuni lavori di manutenzione al suo Mini 6.50 “Kiralamure”, ha fatto scoppiare un incendio che ha fatto esplodere la barca. Sembra che stesse utilizzando la famosa “Benzina F”.

In Francia accade qualcosa che ha dell’incredibile. Uno skipper intento alla manutenzione del suo Mini 6.50 in vista della stagione internazionale di regate manda a fuoco la barca distruggendola completamente. Sembra che stesse pulendo i winch con la cosiddetta “Benzina F”. Ve la ricordate? Ma qualcosa non torna. Cerchiamo dì raccontare questa triste vicenda fin dall’inizio.

Il protagonista è Quentin Mocudet, un giovane skipper francese di 23 anni lanciatissimo nella classe dei Mini 6.50. La sua è la classica carriera di un regatante. Classe Optimist a partire dall’età di 8 anni, poi campionati europei e mondiali in Laser. Fino alla scoperta dell’altura e quindi l’amore per i piccoli monotipi oceanici. Acquista un primo Pogo 2 per farsi le ossa nel 2020 e poi fa il grande salto. L’anno successivo con l’aiuto dei genitori, del circolo velico e di un pugno di partner si mette al timone di “Kiralamure”, un Maxi 6.50 numero 1015, con il quale fa una stagione da urlo: 7 gare nella top 10, tre podi e una bella vittoria, nonostante una lussazione alla spalla che si è procurato alla Mini en Mai. Poi arriva questo strano e devastante incidente.

Mocudet: “All’improvviso è andato tutto a fuoco”

È il 26 novembre scorso e siamo nel porto di La Turballe, una cittadina della Loira atlantica. Dopo la riabilitazione alla spalla, più lunga del previsto, il ragazzo non vede l’ora di rimettersi in ballo. Il “Kiralamure” si trova a terra su un invaso e Quentin in questo inizio d’inverno ha intenzione di eseguire gli ultimi lavori di manutenzione alla barca prima di riprendere gli allenamenti. Sono piccole cose, qualche intervento di bricolage, vari incollaggi allo scafo e soprattutto la pulizia dei verricelli. Ed è qui che succede il fattaccio.

È lo stesso skipper a raccontarlo alla redazione del magazine francese Voile et Voiliers: “Stavo pulendo un verricello con la Benzina F. Quando all’improvviso è accaduta la tragedia. In pratica un pezzo di carta assorbente ha preso fuoco. Ho cercato di soffocare subito le fiamme, ma in pochi secondi i vapori della Benzina F si sono accesi. Il pozzetto è stato sommerso dalle fiamme e ho fatto appena in tempo a scendere dalla barca. Per fortuna non mi sono ferito, a parte due piccole ustioni alle caviglie. È successo tutto così in fretta che ancora non mi capacito di come sia potuto accadere. Quando sono sceso dalla barca, sapevo perfettamente che non avrei potuto salvare la barca”.

Spunta la “Benzina F”, un brevetto della Seconda Guerra Mondiale

In effetti a vedere le foto delle fiamme e delle ceneri, del Kiralamure è rimasto ben poco. È davvero impressionante. Sorgono però delle domande: da che mondo è mondo la pulizia dei winch si fa con la Benzina F? Ma di solito non si usa il gasolio o al massimo il petrolio lampante? Uno skipper giovane come Quentin, ma avvezzo da anni a salire e lavorare sulle barche dovrebbe saperlo. Secondo dubbio: ma da dove salta fuori questa Benzina F?

Per la cronaca la cosiddetta “Benzina F” è stata inventata attorno al 1920 come alternativa solida, non infiammabile e facilmente trasportabile alla tradizionale benzina dal siciliano Gaetano Fuardo, farmacista e chimico che a questa invenzione dedicò tutta la vita. La sua è una complessa vicenda che coinvolse i servizi segreti di mezza Europa, scatenando una guerra di spionaggio degna di una saga alla 007. Dentro c’è di tutto: Inghilterra, Francia, la Germania di Hitler, alte cariche militari, ambasciate e governi, per non parlare di grandi aziende automobilistiche come la Fiat. Per farla breve, sembrava a un certo punto che dalla Benzina F dovesse dipendere l’esito della Seconda Guerra Mondiale. Peccato che Gaetano Fuardo alla fine venne truffato proprio dal governo francese che aveva acquisito il suo brevetto, aggredito e pestato da sconosciuti che gli rubarono la sua preziosa documentazione e morì a Roma nel 1962 in estrema povertà. I suoi eredi ricevettero in seguito un indennizzo di 1 miliardo di franchi, che oggi equivarrebbero a circa 152,5 milioni di euro.

Auguri Quentin, ma qualcosa non torna…

Insomma la Benzina F sembrava seppellita da anni con la sua storia alquanto grottesca e ora ricompare sulle banchine di un porto francese. Usata addirittura per pulire un winch? E poi un prodotto famoso proprio perché non infiammabile che manda in fumo una barca? Ma non è strano tutto questo? Chiediamo lumi ai più esperti dei nostri lettori.

Nel frattempo Quentin Mocudet, ripresosi dall’incidente, ha creato un fondo per aiutarlo a trovare al più presto una nuova barca per la prossima stagione. Nel suo mirino c’è la Mini Transat nel 2024. Noi glielo auguriamo, così come di essere più prudente quando fa la manutenzione di bordo…

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3 commenti su “Pulisce il winch, esplode la barca. Cosa è successo?”

  1. Mai sentita nominare, non infiammabile? solida? E che utilità avrebbe? E’ lipofila ? Insomma sgrassa? Lubrifica? Se è solida che vapori emetterebbe? La sua utilità sembrerebbe più legata al suo trasporto.
    E’ uso comune utilizzare il gasolio che puzza a parte pulisce e lubrifica al tempo stesso.
    Vedrò di informarmi meglio su questa benzina F

  2. Essence F l’ho usata eccome, ma mai in barca! In Francia e’ usatissima.. E’ un mix di idrocarburi trasparente, odore pungente a meta’ tra benzina e trielina. Si usa come sgrassatore per bici, moto, serrature etc. e si trova in ogni supermercato in flacone da 1L a circa 2 euro. In Italia il prodotto piu’ simile che mi viene in mente e’ la bottiglietta di PETROLIO con cui le nostre nonne sgrassavano la macchina da cucire. E’ estremamente infiammabile, l’etichetta suggerisce di usare Essence F solo all’aperto lontano da fiamme o fonti di calore. Probabilmente il nome e’ storico, ma non corrisponde invenzione di Fuardo che puntava a rendere la bezina solida,.
    Sara’ un gusto tutto francese per i liquidi infiammabilli, ma a fianco a EssenceF, viene sempre venduto e stoccato in gran quantita’ , oltre a candeggina, soda caustica, anche il flacone da 1L di Alcool a Bruler, lettralmente alcool da bruciare, usatissimo per alimentare i pericolossimi fornelletti per la Fonduta, la Bourguignonne. o la Pierrade.
    Ricordiamo che anche il CRC e tanti altri prodotti detergenti o spray comuni in barca…, sono estremamente infiammabili, quindi… fare attenzione!

  3. Non è che si fa confusione con la benzina speciale F-101 che è un carburante a più di 100 ottani di qualità superiore rispetto al carburante standard e si distingue dalla benzina convenzionale a 95 ottani e dalle altre benzine speciali.

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