La tecnica per fermare il rollio quando si è all’ancora

ancora rollio
Il rollio è un movimento inevitabile per le barche
. Lo spostarsi da un lato all’altro è tipico dei mezzi che galleggiano. E in genere chi è a bordo si adatta velocemente a questo tipo di effetto collaterale dell’andar per mare. Talvolta, però, il rollio è decisamente fastidioso. Tanto da mettere a dura prova anche gli stomaci più forti.

Se poi l’onda supera una certa altezza allora diventa veramente una “rottura”. Per fortuna, nella stragrande maggioranza dei casi, onde e vento provengono dalla stessa direzione. Questo fa sì che quando si è all’ancora in genere è la prua ad accogliere le onde. Ciò garantisce il beccheggio e non il rollio. Che grazie alla maggiore lunghezza della barca, rispetto alla larghezza, è più morbido e meno pesante da gestire per chi è a bordo.

Talvolta però può capitare che onde e vento non arrivino dalla stessa direzione. Come per esempio in caso di scaduta, quando si spengono gli ultimi effetti di una mareggiata. O quando arrivano gli effetti di una burrasca lontana.

Fermare il rollio quando si è all’ancora

Quando la barca è all’ancora, si orienterà sempre con la prua al vento, a meno che la corrente non sia molto superiore all’aria in movimento (nel Mediterraneo è difficile che accada).

Quindi può capitare che vento e onde abbiamo una direzione angolata. Se capita nel momento in cui vi trovate in rada non è bello. Quando nella baia è presente della risacca la sosta diventa fastidiosa.

Si può così operare sull’ancoraggio in modo da orentare la barca in modo che presenti per prima la prua alle onde. È un sistema efficace e può essere utile quando le condizioni di vento e di mare non sono estreme da mettere a rischio la sicurezza dell’ancoraggio.

Questo si ottiene posizionando una pastecca dentro la quale far passare una cima (se non si ha la pastecca per passare la cima a doppino la si può anche legare) da fissare alla bitta di poppa. Filando la catena dell’ancora la cima farà presa e la barca ruoterà a favore delle onde.

Lo schema in alto ritrae una barca a motore, ma la tecnica non cambia anche per le barche a vela.


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4 commenti su “La tecnica per fermare il rollio quando si è all’ancora”

  1. Si può semplicemente fare una gassa in una maglia della catena e mollare la catena evitando il doppino. Per cazzare la cima basta poi inserirla nel winch di poppa senza fare troppa fatica oppure, se non si hanno winch a poppa ma solo sulla tuga, basta rinviarla tramite un bozzello da poppa al winch.
    Tenere presente che, come minimo necessita una cima di una volta e mezzo la lunghezza della barca, quindi per 11 metri di barca una cima da 15/20 metri del 8 va benissimo.

  2. Ho provato cento mila volte non funziona , la barca rolla quanto cala il vento principale quello che ha generato l’onda e a quel punto restano delle brezze molto variabili e la manovra non funziona salvo che invece di tornare a dormire non decidi di rimanere fuori con la cima in mano Michele

  3. Conoscevo questa tecnica ma solo la scorsa estate in Corsica l’ho provata in rada dove avevo più di 90 gradi tra direzione del vento e onde. Ha funzionato a.meraviglia finché il vento non si é mantenuto abbastanza forte poi scendendo ha funzionato meno. Comunque una rivelazione!

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