“Sono Pietro, ho 26 anni. Ho restaurato un 8 metri del 1981 e ho attraversato il Baltico”

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Pietro Giolli, 26 anni, italiano “expat” in Finalndia per lavoro. Ha comprato (senza avere i soldi) un vecchio X-79 del 1981, lo ha restaurato con le sue mani ed è partito per la traversata del Baltico, oltre 1.000 miglia dalla Finlandia alla Danimarca

Oggi vi raccontiamo una storia di passione cieca per la vela. Una passione che ti spinge ad acquistare una barca vecchia di 40 anni, anzi, QUELLA barca, ancora prima di capire con quali risparmi e spendere tutto il tuo tempo a rimetterla a posto. A pensarci bene, è una storia d’amore, quella tra il 26enne milanese “expat” in Finlandia Pietro Giolli e la sua “Relax”, X-79 del 1981. Una storia culminata con la traversata del Mar Baltico (dalla Finlandia alla Danimarca, più di 1.000 miglia) che vale la pena di diffondere perché, semplicemente, fa bene alla vela. Affidiamo il racconto allo stesso Pietro.

Io, il mio X-79, il Mar Baltico

“Nell’aprile del 2021 parto da Milano alla volta della Finlandia, nord della Finlandia, (molto nord) dove ho iniziato a lavorare da un anno a questa parte. Diciamocelo chiaramente, il clima non è quello della Sardegna, ma sicuramente la natura ed il panorama meritano la visita…

Sognavo una barca…

Dopo essere arrivato da un mese in Finlandia, in un weekend di maggio, previsioni di neve mista pioggia, mi metto a navigare su internet, sognando un po’, alla ricerca di un’ipotetica barca da acquistare, non si sa con che risparmi, in un eventuale futuro. 

Mi imbatto in un annuncio di un vecchio X-79 del 1981, primo esemplare del cantiere danese X-Yachts, a 100 km da casa, rimango colpito. Prendo l’auto, tiro su il mio coinquilino e partiamo alla volta di Vaasa, città poco più a sud di Pietarsaari, posto in cui alloggio. Dopo esserci persi nelle campagne finlandesi fuori Vaasa, riusciamo finalmente a trovare il capannone in cui viveva solitaria la barchetta.

Ci accoglie un signore con la barba bianca e rughe visibili sul volto; si vede che aveva navigato tanto nella vita! Inizia a raccontarci di tutte le sue avventure al Fastnet e di tutte le barche che aveva posseduto. Rimango visibilmente colpito e molto appassionato. Finalmente, dopo una lunga chiacchierata, ci porta all’interno del capannone.

Il colpo di fulmine

Vedo la barca sull’invaso e mi si illuminano gli occhi; è la barca perfetta: piccola, spartana, vintage ma allo stesso tempo aggressiva e pensata da regata, leggerissima…e si chiama RELAX!! Il gelcoat sembra in buono stato, e la barca tenuta bene.

baltico x-79
L’X-79 “Relax” giaceva in un capannone. Si tratta di una barca storica perché fu la prima prodotta dal cantiere danese X-Yachts, su progetto di Niels Jeppesen, nel 1979. Lunga 7,96 m e larga 2,88, fu un grande successo con oltre 500 esemplari varati dal ’79 al ’94.

Decido subito di salirci sopra attraverso una scaletta di legno e mi addentro a vedere cosa nascondeva sottocoperta; in quell’istante nella mia testa era partito già tutto il progetto di restauro che avrei dovuto effettuare, facendomi salire ancora più adrenalina. Gli interni erano praticamente ridotti al minimo, impianto elettrico ed idraulico inesistente, a prua un area calavele e come pagliolato un vecchio tavolato di plastica poiché quello originale era marcito.

Il proprietario voleva liberarsene poiché la barca gli occupava spazio nel capannone, io l’avrei portata via in quell’istante.

Come la compro senza soldi?

Gli spiego le mie problematiche: ovvero che non avevo i soldi per comprarla subito e che, un giorno, se l’avessi comprata, avrei dovuto spedirla con un camion in Italia, e ciò di certo non era conveniente. Lo saluto dicendogli che ci avrei pensato un po’ su e, a malincuore, prendo la macchina e torno a casa, convinto che quello fosse stato solo un bel sogno. Durante il mese successivo chiamo il proprietario con cadenza regolare, tentando di arrivare ad un accordo.

Dopo 30 lunghissimi giorni in cui sognavo quella barca riesco ad arrivare ad un compromesso, ovvero la possibilità di pagarla step by step durante l’anno.

baltico - la firma del contratto d'acquisto
Il momento epico: la firma del contratto d’acquisto!

Il 16 giugno finalmente prendo la decisione! Mi catapulto a Vaasa a firmare il contratto di acquisto, è FATTA!

200 km al giorno per rimettere a posto la barca

I giorni seguenti Relax viene messa di nuovo in acqua, dopo quattro lunghi anni in secca, non le sembra vero di tornare a navigare! Da lì, ogni giorno, finito lavoro, mi catapultavo in macchina fino a Vaasa, dove stava la barca, facendomi i miei 200km giornalieri, per eseguire tutti i lavori necessari per poi essere nelle condizioni di navigare fino a Pietarsaari. Passo i weekend a lavorare sulla barca, sfruttando pure la luce delle notti finlandesi per lavorare.

In una settimana riesco a finire tutti i lavori necessari e alberarla per fare il primo sea trial.

Il primo varo di Relax

La prima traversata di Relax

Usciamo per la prima volta, al tramonto, 22.30 circa a fine giugno in Finlandia. C’e’ poco vento, 7-8 nodi, e la barca naviga stupendamente! Stiamo fuori un paio d’ore ed issiamo pure lo spi, sembra di essere in un sogno! Relax è ormai pronta per la traversata di 65 miglia da Vaasa fino a Pietarsaari, dove starà ormeggiata per i mesi seguenti.

Il venerdì l’equipaggio è formato: siamo io, il mio coinquilino, Gloria, una mia amica spagnola con annesse sorella e cugina che erano venute a trovarla per il weekend.

Dopo aver deciso la rotta e le tappe, il venerdì sera siamo pronti a partire. L’uscita dal porto di Vaasa è incredibile! il paesaggio e i fiordi sono stupendi, pero bisogna fare molta attenzione ai bassi fondali e stare all’interno dei canali navigabili.

Si parte con vento leggero, musica e birre in mano alla volta di Pietarsaari!

Dopo 7 ore di navigazione tranquilla decidiamo di fermarci in un porticciolo di pescatori dove dormiremo la notte, comodamente (e non sto scherzando), in 5, dentro un 25 piedi. L’indomani mattina all’alba ci svegliamo e siamo pronti a salpare. Il vento è montato parecchio e ci prepariamo a partire con cerate e cappellini (si, anche a luglio fa freddo in Finlandia).

Una volta fuori dal fiordo navighiamo felicemente con due mani e fiocco piccolo, toccando punte di 8,4 nodi! Il mare è abbastanza mosso ma l’equipaggio si comporta egregiamente! Dopo una navigazione impegnativa ma di grande soddisfazione, arriviamo finalmente a Mona (che sembra una brutta parola) ma non è altro che un altro porticciolo in fondo ad un fiordo stupendo, poco più a sud di Pietarsaari.

Arriviamo visibilmente ustionati ma con un sorriso a 32 denti! All’arrivo ci accoglie Oscar, ovvero la nostra land crew, per debriefing e birre in pozzetto!

Incagliati a cinque metri dalla fine!

L’indomani mattina partiamo per l’ultima ‘leg’. Usciti dal fiordo c’è un venticello debole: issiamo spi e ci dirigiamo verso la meta in tutta tranquillità, godendoci il tiepido sole finlandese. Dopo 6 ore di navigazione finalmente siamo a Pietarsaari! Al molo c’è Diego, altro membro della land crew, che ci aspetta con birre fresche e aperitivi!

Arrivati finalmente a cinque metri dal molo, senza mai aver toccato una roccia in 65 miglia di navigazione, riusciamo ad incagliarci! Per fortuna eravamo a soli 2 nodi di velocità. Sbandiamo la barca e riusciamo a disincagliarci, non una bella sensazione! Ce l’abbiamo fatta! Festeggiamo a bordo di Relax con birre e salumi.

Questa è stata la prima delle tante avventure di quest’estate con Relax che ci ha portato in lungo e in largo per i fiordi finlandesi. Dal giorno in cui l’ho comprata, ho fatto quasi ogni giorno qualche lavoretto alla barca, restaurando a poco a poco ogni componente, ma la fine è ancora lontana! Ora che è arrivato l’inverno (qua arriva a fine Agosto) Relax è stata messa in secca e io sto continuando con i lavori di restauro e rinnovamento degli interni, degli impianti e dell‘attrezzatura di coperta.

Felice di aver comprato la barca in Finlandia

Mi ha affascinato e colpito molto come in Finlandia, paese in cui il mare è ghiacciato per sei mesi all’anno, in cui uno pensa che il mare come lo viviamo noi sia una cosa lontana, ci sia una cultura della barca e dell’andar per mare straordinaria e molto radicata.

Chiunque vive non distante dal mare possiede una barchetta a vela. Il costo di mantenimento di un’imbarcazione in questo posto è davvero ridicolo, comparato ai costi in Italia. Questo fattore ha contribuito a farmi comprare una barca in Finlandia.

Il progetto per l’estate successiva, mi dico, una volta che il Baltico si sarà sghiacciato ed i lavori di refitting saranno completati è quello di compiere la traversata del Baltico: dalla Finlandia, navigando verso sud percorrendo le coste svedesi, fino ad arrivare in Danimarca, al cantiere da dove tutto è partito, la X-Yachts, ad Haderlev. Da lì la barca verrà trasportata via strada fino in Italia. Più di 1000 miglia di navigazione, attraverso 3 paesi ed il sogno di portare Relax fino in Mediterraneo!

Il restauro conservativo di Relax

Facciamo un salto avanti, fino all’aprile del 2022. Il mare finlandese è ormai quasi sghiacciato. Ahimè quest’anno sembra essere più pigro del solito e il varo di Relax sembra ancora lontano… ma non perdo la speranza! Il lungo inverno finlandese mi ha dato il giusto tempo per completare tutti i lavori di restauro che avevo in programma di fare prima della traversata.

baltico x-79
Il “prima e dopo” dei lavori a bordo di Relax, la barca con cui Giolli ha intrapreso la traversata del Baltico

Ho iniziato col demolire il vecchio ed orrendo pagliolato di plastica e l’ho rimpiazzato con una vecchia paratia in sandwich di rovere trovata in cantiere. Il risultato è avvincente e dona agli interni il giusto tocco, sono molto soddisfatto.

baltico x-79 (1)
Il dettaglio dei lavori eseguiti su Relax

Procedo poi con il sistema idraulico. Ho deciso di mettere su Relax il minimo indispensabile, ovvero un serbatoio per l’acqua da 60L, con annessa autoclave e pompa a mano (in caso la batteria fosse a terra). Ho installato in sentina una pompa a mano, in caso di acqua in sentina. Per la cucina ho installato due fornelli Campingaz, così da essere in grado di cucinare in comodità. Ho installato pure un lavellino tondo con annessa presa a mare. Devo dire che da questi lavori ho imparato tantissimo riguardo i sistemi idraulici di una barca.

Per concludere con gli interni ho fatto rifare tutti i cuscini, riprendendo le texture delle stoffe originali, il risultato è super. A prua ho ultimato i legni per avere una cuccetta in più.

Per quanto riguarda la coperta, ho cambiato tutta l’attrezzatura rotta con pezzi nuovi, ho smontato tutti i winch per poi ripuliti dalla polvere. Ho costruito un carabottino in legno per il pozzetto e cambiato tutto lo scottame. Per essere sicuro, ho deciso di rifare tutto il sartiame nuovo, poiché non potevo permettermi di cambiare il vecchio albero.

Il giorno del varo si avvicina, ed io sono più emozionato che mai. È il momento che aspettavo da un anno. Decido di grattare la vecchia antivegetativa e applicarne una mano di nuova. Non soddisfatto, inizio pure a lucidare tutto il gelcoat dello scafo così da rendere la barca ancora più performante. Il risultato è grandioso, il gelcoat ha ripreso vita e lucentezza di una volta. Relax è pronta per toccare il mare.

Il varo della “nuova” Relax

17 maggio 2022. Il giorno è arrivato. Relax è pronta. L’antivegetativa blu è asciutta e la barca scalpita. Spero solo che la mia presa a mare homemade non faccia acqua!  Con l’aiuto di vari amici finalmente nel pomeriggio variamo la barca. Mi precipito sottocoperta per vedere se effettivamente la presa a mare avrebbe fatto acqua. Fortunatamente tutto era asciutto ed io ero ancora più soddisfatto del lavoro fatto! In poco tempo la alberiamo e mettiamo a punto il nuovo sartiame. L’emozione e la felicità è tanta! Ora non resta che concentrarsi sull’organizzazione della traversata del Baltico, dalla Finlandia alla Danimarca!

Crossing Baltic

Decido subito di non intraprendere questa esperienza in solitaria. Voglio condividere questa esperienza con persone che amano il mare e a cui voglio bene. Devo trovare qualcuno abbastanza folle ed avventuriero che accetti di fare un’esperienza del genere.. mi viene subito in mente un mio amico, compagno di uscite in barca e giri in moto, mio omonimo (quindi una garanzia), che sicuramente avrebbe detto di sì ad un’avventura così. Ed infatti così è stato! Ora mi mancava un terzo membro  per l’equipaggio…ci penso un po’ ed un giorno, tutto gasato, vado da Gloria, mia amica e fonte di energia, con cui lavoro, e le spiego il programma. Lei accetta subito ed è entusiasta!

Inizio subito a fare polo e gilet con il nome della barca ed il logo X-79, l’equipaggio è carico. Riesco a convincere pure Giorgos, mio amico Greco, di fare con noi almeno il primo pezzo di traversata fino alla Svezia, poiché poi lui sarebbe dovuto tornare a lavoro. La data di partenza è fissata al 30 Luglio ed io non vedo l’ora.

Arrivati a due settimane dalla partenza inizio a fare una parte di cambusa, pensando agli alcolici, medicinali, dotazioni di sicurezza e cose indispensabili per la traversata. Ogni giorno che passava mi faceva salire ancora di più l’adrenalina della partenza!

La traversata: 1.030 miglia con il sorriso

È difficile descrivere a parole come è stato questo viaggio per me.

Quindi lo farò condividendo con voi le migliori immagini e paesaggi di questa avventura.

 Abbiamo navigato con Relax per 1030 miglia nautiche, per un totale di 23 giorni, tutti i giorni con il sorriso sulle labbra. Ho condiviso incredibili momenti di vita e di navigazione con persone meravigliose, che amano il mare e amano navigare.

È stato incredibile come questa barca abbia navigato in ogni singola condizione meteorologica, da una leggera brezza a 30 nodi di vento e mare grosso. Penso che queste sensazioni si possano davvero provare solo su barche così piccole, dove si è a stretto contatto con il mare e dove si impara ad essere rispettosi nei confronti della natura.

Abbiamo incontrato persone fantastiche in tutta la Svezia e la Danimarca, che ci hanno dato buoni consigli. È stato il regalo più bello arrivare al cantiere X-Yachts e poter incontrare il costruttore di questa bellezza, Birger Hansen, dal quale ho imparato molto su questa piccola barca. Lui è colui che ha costruito ogni singolo scafo di X-79. Ora Relax sarà spedito nel Mediterraneo, grazie all’aiuto di X-Yachts, che mi ha dato la possibilità di alare e carrellare la barca in cantiere.

Se volete saperne di più, ho anche una pagina Instagram, in cui ho fatto un diario di bordo giorno per giorno e in cui potete trovare tutte le foto del restauro della barca.

Pietro Giolli

 

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18 commenti su ““Sono Pietro, ho 26 anni. Ho restaurato un 8 metri del 1981 e ho attraversato il Baltico””

  1. Complimenti Pietro, la tua storia è stata una piacevole lettura, non so immaginare per te vivere questa avventura e realizzare questo tuo sogno co RELAX!
    Mentre leggevo il tuo racconto, ho ricordato un libro che mi è stato regalato “Vela bianca” di Sergio Banbaren… Consiglio anche a te questa lettura…
    Buona navigazione

  2. Bravo Pietro!! Bellissima storia!! Hai dimostrato che con la passione e la determinazione si possono realizzare anche cose che sembrano impossibili!!!

  3. c’è tanta spazzatura umana in giro ……. o forse ce n’è meno di quanto se ne veda sui media (speriamo)……
    Fortunatamente ogni tanto arriva qualcuno che ristabilisce gli equilibri e porta un briciolo di speranza per il futuro. Grazie Pietro

  4. Bella esperienza e bel coraggio non avendo mai navigato prima , con una evidente manualita’ che ti ha consentito di mettere su un X-Yachts d’epoca . Io sono un felice possessore di uno X-Yachts 35 e navigo da oltre 50 anni ( di cui circa 30 con lo X …). Complimenti e buon vento per lunghi anni ancora ………

  5. Complimenti, pochi ormai ristrutturano barche anziane, tutti vogliono barche nuove, ma la soddisfazione di avere una bella barca, ( come è la tua ) anzianotta, ma rimessa a nuovo con le proprie mani è unica !!!

  6. Bravo Pietro, una costanza e una passione invidiabili doti che sicuramente premiano sempre. Augurandoti sempre piccole e grandi avventure…. buon vento…..

  7. anch’io stò lavorando per restaurare uno Sweden Yacht 34C e dargli una nuova vita di viaggi, la tua esperienza mi conforta per l’impresa appena iniziata, e pregusto la già nuova esperienza, un abbraccio e “buon vento” ancora per tante miglia di vela. Riccardo

  8. Caro Pietro,
    devo dire come amante della vela, e avendo navigato parecchio , oggi, dal mio palco di 77 primavere , lo invidio moltissimo .
    Bravi !
    Stefano B

  9. Una iniezione di libertà, gioia di vivere ed avventura. Mi hai coinvolto profondamente ed ho sentito tutta la determinata passione di chi persegue e realizza il sogno della sua vita.
    Bravo e coraggioso come un Ulisse che varca le colonne d’Ercole,
    Giorgio

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